mercoledì, 30 settembre 2009 | 21:07
Riassunto delle puntate precedentiLa donna della mia vita va in statale. E fin qui ci siamo.
Va nella sede di via Noto, ergo può fare arte o beni culturali o scienze della comunicazione.
Però l'ho vista in mediateca, il che la rende intelligente, quindi l'ultima è stata scartata a priori.
Infatti oggi studiava arte. O almeno, quella roba sullo schermo del suo pc tale sembrava.
Ha gli occhiali da babba nerd il che la rende abbastanza adorabile.
Era vestita di viola il che la rende ancora più adorabile.
Probabilmente mi ama anche lei il che la rende ulteriormente adorabile.
Ha un culo della madonna il che la rende definitivamente adorabile.
Per quanto riguarda me, potevo prendere l'ascensore con lei per scendere ma invece ho preso le scale evitando il suo sguardo, il che mi rende completamente idiota.
Com'è che la mia maglietta puzza di Pall Mall?
No, ok, dico: ci sta sapere di schifezze, alcol, locali, sigarette, ma... di Pall Mall?
C'è qualcosa di strano nell'aria. Soprattutto da quando vai in giro a dire che ci siamo lasciati.
Qualcosa non torna. E stavolta non sei tu.
martedì, 29 settembre 2009 | 23:08
Hai mai visto 'La dolce vita'?Prima ho fatto un picolo pensiero su di noi.
Siamo come due parole che fanno rima. Se qualcuno decidesse mai di metterci assieme, saremmo comunque staccati.
Speriamo solo di essere nelle mani di un Dio rapper.
9.
Le è piaciuto il dvd. Ha riso. Mi ha scritto in un sms in cui dice che mi ricordava esattamente come sono. E che questo è un bene. Io ascolto Louis Armstrong a tutto volume a) perché è un genio b) perché la sua è una musica che non invecchia mai e c) perché ‘La vie en rose’ mi ricorda mia nonna.
E poi sono felice, e la felicità la si condivide coi grandi.
Quindi…
Comunque è strana come sensazione. Nella sconfitta generale (leggi: cazzosisposaperdavveroenonsonoioquelloacuidiràdisì) mi sembra di avere vinto una battaglia. Certo che è assurdo pensare a quante canzoni d’amore ci siamo persi e non abbiamo ballato in tutti questo tempo…
E in un giorno come questo, con l'Italia in subbuglio per le elezioni e le tivù che non parlano di altro, mia madre che mi chiama per chiedermi come stanno i suoi fiori sul balcone se gli do da bere e ah si poi anche come sto io e io che le rispondo che si mamma stanno bene i tuoi fiori tranquilla sono solo storti e fuori dal vaso perchè tendono ad andare verso il sole e come hai detto che si chiamano quei fiori mamma? no perchè mi sa che si chiamano come me eh si che ci devi fare mamma io faccio esattamente così con lei che è il mio sole si ok lo so mamma che sono noioso e ripetitivo allora vabbè parliamo d'altro, ecco, in una giornata come questa io so solo pensare a noi due.
Ho una lista infinita di se e di ma. Ma come sarebbe andata se...ma cosa sarebbe successo se...con qualche invece quà e là e tante tante, tante, tante domande.
Sembra che i se e i ma siano inseparabili certe volte.
A differenza nostra...
E penso a quanto avremmo litigato su chi votare, per poi finire a scusarci l'uno con l'altro perchè se c'è una cosa di cui non si può far cambiare idea a qualcuno sono politica e religione...ah, già, e amore.
Beh, se l'amore si candidasse al governo sarebbe un ottimo politico. Lo voteremmo tutti con molte aspettative e finiremmo per rimanere delusi.
Mi sono dimenticato di confessarvi un particolare: il suo messaggio è dell'altro ieri. E io non le ho risposto. Due giorni che non le parlo, e sento un buco dentro.
Perché, vi chiederete voi?
Perché fa parte del piano. E se il piano dice di sparire due giorni, bisogna farlo…
E chissà se lo sente anche lei quel buco lì?
Mi chiedo se chiamerai. O se vorresti farlo e non lo fa(ra)i.
Certo, finchè rimango al telefono con mia mamma è difficile che chiami.
Certo che pensare ad altro mentre mia mamma mi da consigli di vita non è il massimo.
Certo che l’amore è una conseguenza.
Certo che non posso, ad ogni telefonata, chiedermi se lei mi chiamerà.
E non posso, sempre ad ogni telefonata chiedermi se mia mamma avrà già letto il mio libro per paura che lo faccia.
Che ha il cuore debole mamà…
Metto giù e squilla. Ma non sarà lei. Dai, come fa ad essere lei? Vediamo che razza di offerta mi proprongono questa volta...
"Pronto."
"Oi! Sono Giulia! Hai ricevuto il mio messaggio dal mio numero nuovo?"
"Ah, era tuo! Perchè, l'hai cambiato?"
"No, è che ho dimenticato per la millesima volta il cellulare da Luca e allora ho fatto un numero nuovo così sono sempre rintracciabile."
"Ah. Quindi i messaggi che non ti ho mandato li avrebbe lettia lui..."
"Credo proprio di sì..."
"Beh, buono a sapersi!"
"Beh, hey, senti...volevo dirti che stasera vado al cinema vicino a casa tua con delle mie amiche, in centro, allo spettacolo delle otto. Se vuoi capitare di lì e ci incontriamo per caso..."
"Potrei…”
"Allora ti aspetto...in caso comunque il numero nuovo ce l'hai!"
"Numero nuovo? No, no, io non ho nessun numero nuovo...credo proprio che al massimo ti manderò un sms su quello solito con su scritto che purtroppo stasera non posso venire al cinema con te..."
"Ma te le studi la notte queste?"
"Notte e giorno...Non hai idea di quanto sia lunga la mia lista di cose da fare per farvi lasciare..."
"Ho paura che arriverai fino in fondo alla lista insoddisfatto, sai?"
“Immaginavo!”
“Sei sempre della stessa idea di non voler intralciare il mio sì?”
“Ma certo! Io non farei nulla per non farvi sposare, sai? Ci ho pensato. Avrei solo una richiesta."
"Cioè?"
"Che tu l'anello lo indossassi sul dito medio."
“Stupido! Ma poi dove sei sparito? Finchè ho avuto il cellulare con me non ho trovato neanche una tua chiamatina.”
"Eh, sapessi...ero a rovinarmi la salute."
"Ah! Sapevo che avresti fatto qualcosa di male..."
"Ah si?"
"Si."
"Già..."
"Allora?"
"Allora che?"
“Allora, me lo dici o no cos'hai combinato?"
“Beh, se sapevi che avrei fatto qualcosa di male, saprai anche indovinare cosa.”
"Sei andato in un locale a ubriacarti."
"No."
"Sei andato in un locale a ubriacarti con dei tuoi amici che ti hanno fatto anche drogare."
"No."
"Sei andato in un locale a ubriacarti con dei tuoi amici che ti hanno fatto anche drogare e dopo siete andati in uno strip club e poi sei finito a farti una spogliarellista."
"No. Ma mi sarebbe piaciuto."
"E allora che diavolo hai fatto?"
"Ho visto un film e mi sono ingozzato di noccioline."
"E com'è che tutto ciò ti avrebbe rovinato la salute?"
"Non sai che film ho visto."
"Dunque...sei in crisi, ti manco io, mi vuoi indietro, non hai nient'altro che la tua musica, i tuoi fottuti dischi e i tuoi amori a sei corde...avrai visto Alta Fedeltà..."
"Ma mi hai spiato o sono così prevedibile?"
"Avrai preso da me...."
"Numero uno."
"Numero uno cosa?"
"Allora non sono così prevedibile. Dopo aver visto Alta Fedeltà mi sono messo anche io a fare le classifiche. Classifiche su di te. Ho fatto la top 5 delle cose che amo di te."
"Addirittura? Beh, mi lusinga...E..sentiamo, la numero uno sarebbe?"
“Sei sicura di avere tempo di poterle stare a sentire? Non vorrei mai che il tuo futuro marito si arrabbi…”
“Stai tranquillo, non è in a casa…”
“Allora vai con la chart!”
“Vai con la chart…”
"Number one: senso dell'umorismo. Dannatamente presente, sempre pertinente. Non sbaglia mai. Magnifico. Impeccabile."
"Sospettavo fosse questo! Però devo ammettere che pensavo avresti detto il mio culo.....E numero due?"
"La tua voce. Potresti parlarmi per ore di te stessa o leggermi i numeri telefonici delle pagine gialle che rimarrei affascinato e stregato e ammaliato, sempre e comunque."
"Uao! Inizia piacermi la cosa! Dai, dai, che il mio ego freme...Al numero tre?"
"La tua sincerità e la tua unicità. Il tuo essere fatta così a modo tuo, sbagliata e cosciente di esserlo, ma ciònonostante non cerchi di essere quello che non sei, nè di apparire diversa! A volte quando sei nei momenti un po' alla me magari ti dispiace essere così come sei, ma non ci puoi fare niente e non lo nascondi. Ed è una qualità che ti invidio, perchè con spontaneità sei sempre riuscita a tirarmi fuori in modo così naturale il meglio di me. E insomma, non è poco."
"Uao...alla quattro, prima che diventi viola?"
"Il tuo modo di vestire. Sei sempre elegante e lo saresti anche indossando un vestito di stracci...Anzi, ora che ci penso bene, sei graziosa ed elegante anche quando sei nuda che giri sculettando per casa fingendo di essere alle sfilate."
"Ma...mi spii?!?!"
"No, beh, però immagino che non sia cambiato molto da quando stavamo assieme..."
"Non so quasi più che dire. Nessuno aveva mai parlato di me in questo modo...a parte te, chiaramente. Ma...non capisco cosa possa esserci al numero cinque...credo di avere finito le cose belle."
"Ti sbagli. Oh, come ti sbagli, cara."
"Ah si? Ma scusa, che altro c'è?"
"Ma amore, vogliamo parlare delle tue tette?"
lunedì, 28 settembre 2009 | 22:45
"How could you be so heartless?"Non è una questione d'amore. Anche se l'amore c'entra sempre.
Ma non so cosa voglio. Non so neanche se so ancora chi sono. Se l'ho mai saputo.
Se so cosa voglio. O se ciò che credo di volere non è quello che voglio davvero.
Se voglio te (morta). Se voglio lei. Se voglio qualcuno. Se non voglio nessuno. Se voglio continuare a illudermi di volere qualcuno e se voglio continuare a far finta di non volere nessuno.
Se questa è la strada giusta. Se sto sacrificandomi per il mio bene.
Se tutti questi sacrifici saranno mai ripagati.
Se perdonerò. Se voglio perdonare.
AAA cerco risposte a tutto questo.
domenica, 27 settembre 2009 | 23:02
Finché rimani cosìNon m'importa cos'hai fatto prima di conoscermi.
Non m'importa cosa fai per vivere.
Non m'importa chi c'è stato prima di me.
Non m'importa cos'hanno visto quegli occhi. Non m'importa chi hanno guardato, cercato, visto andare via e tornare.
Non m'importa cos'hai cantato e a chi. Per chi hai bevuto e se ha funzionato. Chi hai scordato e chi no.
Non m'importa delle foto. Dei regali. Delle lenzuola e dei cuscini. Delle lacrime e dei compleanni. Delle feste e delle borsette, delle lettere e delle mail, dei ricordi e delle delusioni.
Non m'importa nulla di tutto questo finché rimani così.
sabato, 26 settembre 2009 | 02:00
Un po(st) sarcasticoQuindi, secondo le news di oggi han trovato una sorta di vaccino per l'Hiv.
Beh, queste sono alcune delle reazioni che ho letto su internet alla notizia.
"Evvai, finalmente posso scopare senza sentirmi in colpa."
"Non vedevo l'ora di tornare a mignotte!"
"Oh, ora possiamo fare macello senza preoccuparci."
"Ma non è giusto, l'Aids è la punizione di Dio per i gay!"
"Noccioline."
"Trovate la cuta per l'herpes e dirò addio ai profilattici!"
"Buona notizia per metà delle ragazze che conosco."
"Ah, sì, prego."
"Allora posso tornare a scoparmi le scimmie senza problemi?"
"Troie, arrivo!"
L'umanità è davvero magnifica, certe volte.
giovedì, 24 settembre 2009 | 16:49
"Piuttosto che studiare mi faccio Twitter"Detto e fatto. Così anche chi non è mio amico in fb può spiare i miei status. Geniale, no?
http://twitter.com/rickysws
mercoledì, 23 settembre 2009 | 01:15
"We hope to never see her again"C'è chi è zoppo fuori e chi lo è dentro. Certe cose non se ne vanno via solo perché le lancette o i calendari dicono che ormai sarebbe ora. Certe paure ti rimangono.
Verrai sempre abbandonato. Sappilo. È il tuo destino.
Certi baci sono inutili quando devi affrontare un altro autunno da solo. E poi un altro inverno.
Batti le mani a ritmo. Ma è solo una perdita di tempo.
Non ci sono colpi di culo. Non c'è musica jazz. Non c'è nulla di decente qui.
La paura. La rabbia. La solitudine.
Il giorno è lungo. Le notti spaccano i cuori. Il freddo gela la voglia.
Siediti per terra e guardati intorno.
Non siamo mica a una recita. Non siamo altro che macchine per pillole. Vizi. Rimorsi.
Sembra quasi di essere in un enorme ospedale psichiatrico. Dammi altre pillole. Quando uscirò di qui?
Resterò qui in eterno. Nessuno sorride. Sento solo urla.
Si tira avanti. Pillola blu pillola rossa pillola tonda pillola quadrata.
Le cose non vanno bene. Il passeggero oscuro che mi porto dentro continua a bussare e vuole venire fuori.
Occhi tristi e muti. Un mi dispiace non cambia nulla ma non può neanche uccidere.
Nessuno mi protegge. Nessuno ci capisce. Non siamo più in pericolo se ce ne andiamo da noi.
Non c'è divertimento ad avere ogni cosa al suo posto. Allora vorrei annoiarmi.
Nessuno qui l'ha visto. Nessuno qui ha cantato. Nessuno dà, nessuno riceve.
Reintegra il malumore. Distruggi un bel sorriso. Un carrilon ti spacca. Lacrime nel viso.
Non c'è di che. Ma è tutto così strano.
Sorpresa, sorpresa. Non piangere, amore. Le bandiere sono ancora lì per un motivo. Un inno nazionale, due accordi e un cellulare, c'era un monolocale, la vita non c'è più.
Fa' sì con la testa, è inutile applaudire. Nessuno qui ti regala niente. A meno che tu voglia soffrire.
Posso prendere un'altra fetta di torta?
Voglio un pass per andare fuori. Uscire da questo. Non ci hai pensato bene, ci saranno conseguenze. Ma se nessuno pensa mai alle conseguenze su di me, perché io dovrei pensare a quelle sugli altri?
Inutile sorridere. Qualcuno tramuterà quel ghigno in sofferenza.
Cosa cambia? È inutile ballare, la vita fa schifo.
O è inutile stare fermi seduti in un angolo?
Tanto la musica si fermerà comunque.
Non voglio farti più del male, volevo solo amarti.
La luce sta per spegnersi, una maglietta verde un bacio strappato e adesso te ne vai e addio alle mie vacanze.
Il mio capo ha detto basta. Non voglio che tu te ne vada. Non voglio andarmene.
Tu non volevi cambiare. Tu non hai neanche detto addio.
Il 23 è perfetto. Sono perso.
Un violoncello. Il mondo cambia. Puoi aiutarmi se lo vuoi?
Quaggiù si muore. Non ti voltare, perditi nel vento. Cambiamento sociale. Rimpiangeremo il mare. Un sorriso da saldare, come i conti in banca. Una valigia in mano, un pianoforte, quattro note, mi mancherai, una fermata del bus, ci vorrà un po'. Ci vorrà un po' per capire tutto. Tieni su la testa, ti sentirai giù, ci vorrà del tempo. Ci vorrà del tempo perché stai correndo da troppo tempo. Dietro il paesaggio scivola, ma non siamo nelle favole. Hai detto finirà. Sorrido un po' di più.
Ripeti, finirà. Sorridi un po' di più.
lunedì, 21 settembre 2009 | 00:42
Into oblivionLa rima della sera è: il tuo ragazzo è proprio un babbo di cazzo.
Non sarà degna degli endecasillabi Danteschi ma rende l'idea.
imaloser.splinder.com

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