martedì, 30 dicembre 2008 | 14:06

Il cappotto magico.

"Sì, sì, vado io a fare la spesa" tranquillizzo mio papà. No, non sono diventato buono o magnanimo o accondiscendente: devo semplicemente comprare un barilone di birra per il festone di domani sera. Lo vedo quasi un dovere per me stesso e per la comunità, quindi se una volta mi offro di fare io la spesa invece che stare a casa a bere cafèè e leggere libri di Brett Easton Ellis mica cascherà il mondo, mi dico. Prendo soldi, lista e carta clienti e dopo avere indossato il magico cappottino prendo l'ascensore e me ne vado al supermercato. Allo specchio vedo che ho la barba di qualche settimana, i capelli scompigliati, le scarpe che non c'entrano un cazzo con tutto il resto. Scrollo le spalle. Chi vuoi che si incontri al supermercato a parte qualche vecchia e qualche colf brasiliana?
Entro. Due vecchie mi bloccano la strada. Effettuo il sorpasso ma una brasiliana sta in mezzo al corridoio: ecco, appunto. La scanso e mi trovo davanti unache avrà sì e no 20 anni, messa bene, tutto al suo posto, bella paciocchina. Filo di trucco blu sotto agli occhi marrone scuro, piercing al naso, bei lineamenti. Mi fissa. La guardo. Sorride. Sorrido. Vado a prendere pane e patatine, mi intrattengo col vecchio dietro al banco che vuole sapere cosa faccio a capodanno e cos'ho in mano. "La lista della spesa", gli dico. No, no, l'altra cosa che ho in mano. "Ah, le patatine." "Sì, loro!" grida lui con entusiasmo. Assurdo come a una certa età ci si possa ancora eccitare per un sacchetto di patatine surgelate. Sarà forse perché sono della sua ditta. Saluto e telo. Arriva la cicciona proprietaria da dietro e barbotta un 'Ha cambiato stile, visto?' riferendosi al mio cappotto magico. E tu rimani la solita cicciona scorbutica, borbotto tra me e me. Vado in cerca delle mele e passando per il corridoio di mezzo ribecco la paciocchina ventenne. Eh, non male.
"Scusa, tu sai mica quale passata sia la migliore?"
Sorrido. Potevi trovare di meglio. "Non saprei, non me ne intendo... Dipende se è per il tuo fidanzato o cosa. Saprei darti consigli migliori davanti a un aperitivo, magari stasera."
"Claudia" mi fa lei porgendomi la mano "sfidanzata" dice, e sorride tirando fuori la lingua.
"Ricky. Come mai da 'ste parti? Non ti ho mai vista qui in giro."
"Lavoro al bar. Quello qui di fianco."
"Quello qui di fianco?!"
"Sì, perché?"
"Io abito qui sopra!"
"Ah, ma dai!"
"Eh... Quindi avrai già conosciuto il tamarro, immagino."
"Giacomo, dici?"
"Sì, quello proprio zarro forte, ma pesante, che mi sorprendo sempre non abbia il Booster. Sai il Tabbozz simulator, quel gioco del pc che andava qualche anno fa? Cazzo, il personaggio era troppo lui."
"Sì, sì, Giacomo. Certo che lo conosco, da un sacco di tempo."
"Ah. Amici?"
"Di più. Fratelli."
"Ah... Simpatico, comunque, eh, proprio un bravo ragazzo."
Lei ride. "Allora, questo aperitivo si fa o no?"
"Solo se porti anche Giacomo", scherzo io.
"Per stasera non lo porto, ma ti conviene fare il bravo... Se no gli dico dove abiti."
"Ok. Passo a prenderti al lavoro, allora?"
"Per ora di cena?"
"Per ora di cena."
"Ok! A stasera. Ciao!" dico allontanandomi. Lei torna a scegliere la passata rustica.
"Prendi la Cirio, è la migliore!" le grido. Lei sorride e scuote la testa. 

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| 00:18

Oh, il ragazzo terribile che sono.

Quando ero piccolo, avrò avuto circa 3 o 4 anni, forse anche meno, e andavo con la mia famiglia al mare avevo l'abitudine di togliermi il costume e correre per la spiaggia. E così 'sto paciocchino tutto boccoli biondi (tranne l'estate in cui me li avevano zanzati corti) è ritratto perennemente nudo nelle foto di famiglia. Ora, il motivo di quest'introduzione è a scopo puramente dimostrativo. Dimostrativo del fatto che già da piccolo c'era qualcosa che mi portava a fare quello che non si poteva fare.
Perché ci penso oggi? Perché sembra che oggi il mondo voglia ricordarmi episodi come questi.
Ore 16 circa. Vado in biblioteca per prendermi qualche altro libro e, perché no, dare un'occhiata al materiale umano che c'è dentro e che, insomma, non fa mai male. Poi ho un capolavoro sottoforma di cappotto nuovo che mi fa sembrare estremamente bello nonostante
la barba di almeno una o due settimane da sfoggiare, per cui penso di prenderne tre in un colpo. Entro e c'è solo uno che veniva alle elementari con me, o forse è il fratello? In certi casi evitare è sempre meglio, quindi da manuale lo evito abilmente anche a costo di finire nel reparto dei bimbi che leggevano la Pimpa e mi guardavano come un alieno. Meglio pedofilo che annoiato, è stato il mio primo pensiero. Il secondo è stato: meglio smammare. Mi giro. Via libera, posso andare.
Vado a cercarmi qualche libro e me lo trovo davanti. Torno dai bambini. Cazzo, non posso rimanere qui, la gente mi guarda male. Torno di là. Me lo ribecco, proprio di fronte. Un auricolare mi cade. Prova a parlarmi e giuro che... giuro che... Ti ignoro. Rimetto su l'auricolare maledetto e faccio finta di non avere nessuno davanti, anzi, fingo pure di essere scocciato perché 'sto razza di coglione mi blocca la strada. Capisce e se ne torna al suo posto a studiare e a pensare 'Ma quel Riccardo Scirè lì che veniva alle elementari con me è diventato proprio un gran coglione, comunque, eh. Però, che gran cappotto da figo che ha addosso'.
Prendo i miei quattro libretti da spupazzarmi in 'sti giorni che di studio non se ne parla e ho un capolavoro che non riesco a finire (blocco dello scrittore?) e uno appena iniziato da continuare (ma quanti cazzo di libri comincio ogni volta? Ma finirne uno no, eh? No, mi annoio sempre a metà, cazzo). E quando sto dando la tessera cercando di sbrigarmi e andarmene da 'sto posto che il 23 sembrava il paradiso della gnocca colta e oggi non è altro che piselli-landia (che abbiano tutti capito che in biblioteca va la figa e siano qui per il mio medesimo motivo? Stolti, con uno con un cappotto così cosa volete fare?) che becco uno di quelli che quando hai 30 anni e ripenserai alle tue estati piene di cazzate sarà tra i primi a venirti in mente. Uguale identico spiccicato a quando faceva esplodere il forno del pianerottolo con te, a quando bucavate le ruote del prof, a quando ci provavate con le tipelle, forse anche le stesse e a tante altre cose che non ti ricordi ma che sai di avere segnato da qualche parte. Poi discutete dell'università che non porta a un cazzo, di ex amici infami e blaterate su quanto sia inutile, volgare, stupido e noioso Facebook, che ce l'hai solo perché ti hanno costretto, sì sì, perché dovevi lumarti una tipella, e quindi te lo sei fatto, ah tu pure?, eh, ecco, sempre così va. Che sito di merda, comunque. Oh, è stato un piacere vederti, ti aggiungo su Facebook allora, ok?, perché tu e la coerenza siete come agosto e la neve.
Torni a casa e ti finisci un libro  (ops! Ma di già? Ecco, così domani dovrai tornare alla biblio...) e poi ti attacchi al pc e blateri un po' con una tua ex compagna di classe sui tempi andati. E ti ricorda (e ricordare è il verbo giusto perché tu, proprio, tabula rasa) di quando aveva organizzato una festa alla sua casa in campagna e di come da quel giorno (parliamo del 2001) non ne abbia più fatte causa episodi spiacevoli capitati a quella festa. Che, riassunti in un paio di righe, ammontavano a: 1) un astuccio-peluche di quelli pucci-pucci-proprio-amorevoli impiccato su un albero, che era stato appeso su dopo che 2) alla padrona dell'astuccio erano stati ficcati dei chiodi sulla sedia che si era pigliata direttamente nel culo per concludersi con la scoperta che 3) sul peluche qualcuno ci aveva addirittura urinato sopra. Giuro che appena me l'ha detto ho avuto la tentazione di andare allo specchio e darmi qualche cinque e qualche pacca sulla spalla. E poi mi sono messo a rimpiangere i bei tempi, i vecchi amici, a pensare che queste cose accadevano quasi 8 anni fa. E i rimpianti non sono mica dovuti alla gente o alle marachelle dei tempi: solo al fatto che quegli astucci lì mica li fanno più. Che diamine. Poi si lamentano se i paciocchini si fanno di crack a 13 anni.

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lunedì, 29 dicembre 2008 | 01:16

Er mejo der 2008 der resto.

Migliori film del 2008: giuro che i film tendenzialmente se posso evitarli li evito, ma quest'anno -soprattutto ultimamente- ne ho visti tantissimi. Al cinema ho visto i due Saw (il V lo sconsiglio vivamente) e Come Dio comanda, signore film da non perdere. A casa ne ho ivsti così tanti che potrei elencarne 20 belli o decenti, ma tanto poi il 29 dicembre ti passano in tv Love Actually e allora ti ricordi che un film bello così non lo rifaranno mai. E poi c'è Hugh Grant, cazzo, impareggiabile.

Migliori serie tv del 2008: qui si fa interessante.
1. Gossip girl serie 1: inutile negarlo, mi riporta con la testa ai tempi d'oro di OC. Merita tanto quanto la serie 2 meriterebbe di essere oscurata.
2. South park serie 11: capolavoro, una delle migliori di sempre. Dio benedica questo cartone. Anche se sarebbe un po' un paradosso.
3. Prison Break serie 4: ancora una volta signora serie, anche se per un paio di puntate la trama era inconsistente. Ma il mistero s'infittisce...
4. Dexter serie 3: così così. Inizio zoppicante, poi si ritira su con la storia di Miguel. Però lontano dal capolavoro della prima serie.
5. Fringe serie 1: premetto che per me Lost è la noia mortale tanto quanto Alias era geniale, quindi mi son trovato spiazzato nel decidere se dargli una chance o no. Meritatissima, Joshua Jackson è davvero bravo e Pacey è solo un ricordo lontano; non sono in molti a poter fare una cosa così. Vero Dawson/Van Der Beek?

Migliori libri del 2008:
1. Despero, Gianluca Morozzi. Proprio proprio proprio figo. A pari merito anche con L'era del porco, sempre di Morozzi. Applausi!
2. Danny Wallace - Friends like these. Cazzo quante risate. Ho riso raramente così tanto con un libro; alla 2 solo perché non l'ho ancora finito tutto.
3. Bright shiny morning, J. Fray. Anche se non parla più di Leonard ha scritto un bel libro. Un po' troppo noiose le descrizioni e inutili ai fini della trama ma si conferma uno dei miei autori preferiti.
4. Il giorno in più, Fabio Volo. Che finale. Diventa sempre più bravo. Non si può mettere giù, 'sto libro.
5. Popcorn, Ben Elton. Che trama! E pensare che era il suo esordio... Peccato che qui non li traducano.

Delusioni: Tutto per una ragazza di Hornby. Ahi ahi ahi, qui abbiamo fatto 3 libi di merda di fila...
Una testa mozzata di Welsh, carino ma senza la verve che lo caratterizza.
Snuff di Palahniuk. Idea eccellente svolta male e di fretta. Rivoglio quello di Fight Club, speriamo in Pygmy.

Migliori donne del 2008: lo so, sono uno sporcaccione, ma tranquilli/e, mica la faccio pubblicamente.
Però ci ho pensato, lo ammetto. Ma la svedese di ques'estate batte tutte le precedenti 5-0, figuriamoci le avversarie dell'anno... So sorry. Ritenta, sarai più fortunata...

Migliore giorno del 2008: deve ancora arrivare per quanto ne so...

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domenica, 28 dicembre 2008 | 14:19

Er mejo der 2008 (i ciddì).

1. Fall out boy - Folie A Deux.
Una sola frase: mi spiace ma anche se è inferiore a 'Infinity On High' e si sente la mancanza di un singolone spacca orecchie alla 'Arms race' 'sto cd ha dato la merda a tutto il resto dell'anno.
2. Alkaline Trio - Agony and Irony
Esordio su major superato (inaspettatamente, dopo quel Crimson che ancora non mi convince) con successo. Dagli echi dei Cure ai più classici pezzi sadici e arrabbiati degli Alkaline dove la morte la fa da padrona, davvero un signor disco.
3. Tiziano Ferro - Alla mia età
Era difficile ripetersi e fare un altro signor cd, ma ragazzi che pezzi... Anche qui, forse le troppe ballate sottolineano ulteriormente la mancanza di una nuova 'Non me lo spiegare', ma comunque ormai è veramente un grande della musica italiana.
4. Katy Perry - One of the Boys
Scoperta in tempi non sospetti, apprezzata in tempi non sospetti, amata in tempi non sospetti. Se avete ascoltato solo i due singoli ('I kissed a girl è uno dei pezzi peggiori del disco) e vi piacciono i pezzi di Avril Lavigne e la vocalità di Pink, aggiungeteci dei testi geniali e avete Katy Perry. Bella scoperta.
5. The Cab - Whisper War
Altra (nuova) band di casa Wentz, altro bell'investimento.
6. The Academy Is - Fast times...
Non mi sono mai piaciuti ma questo disco è davvero davvero davvero bello. E 'About a girl', che singolo.
7. Kanye West - 808's and Heartbreaks
Che capolavoro, cazzo. Cambiare così tanto implica molto coraggio e cantare di cuori spezzati e delusioni amorose dopo tre dischi in cui si parlava di degrado (il primo) e fama e successo (secondo e terzo) ne necessitava altrettanto... Ma Kanye se ne fotte e fa un signor disco. Certo, tutto quell'autotune fa un po' male alle orecchie...
8. Panic at the disco - Pretty.Odd
Certo, è lontano anni luce dall'innovazione di 'Fever' e a meno che siate completamente stesi di marjuana è anche difficile da apprezzare al 100% (Beatles docet), ma sorprende per la virata a 360 gradi e regala comunque piccoli gioielli (su tutti la splendida 'Northern Downpour').
9. Funeral for a friend - Memory and Humanity
Che ritorno ragazzi, che ritorno! Come li avevamo lasciati ai tempi migliori di 'Hours' dopo il tremendo terzo disco, eccoli di nuovo con grinta e chitarroni e riff a metà tra il metal e il post-hardcore. Lunga vita ai Funeral, se devono continuare così.
10. You me at six - Take off your colours
Giuro che li odiavo avendo sentito i pezzi su myspace. Giuro che invece 'sto album è stata una piacevole sorpresa. Un po' i Taking back sunday inglesi.

Menzione speciale per:
Forever the sickets kids - Underdog Alma Mater
Anche loro ho dovuto ascoltarli perché se ne parlava veramente ovunque. Restio, ho apprezzato il loro mix originale di elettronica e pop punk, che ora è dilagato in qualunque band del globo (anche nella mia?). Niente di memorabile da qui a cinque anni ma bella prova d'esordio comunque.
Red Car Wire - Let's never get older Ep
Bell'ep di debutto, tipico pop punk ma con begli arrangiamenti e un pezzo acustico veramente indimenticabie. Aspettiamo con ansia il disco.

Delusione dell'anno:
The All american rejects - When the world comes down
Pronto, voi di Swing Swing e Move along, ma dove cazzo siete finiti?

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giovedì, 25 dicembre 2008 | 03:04

I'm counting on you.

Facciamo pure finta che sia tristezza natalizia, visto che ci fa comodo darle questo nome.
Pronti, partenza, via.
Non so se so chi sono, e quel poco che so non so se mi piace, non so dove sto andando e soprattutto non so con chi, non so cosa mi riserverà la vita, mi sento di non averte certezze, colonne portanti come ne avevo una volta, non so nemmeno cosa voglio, figuriamoci come ottenerlo.
Sconforto non è la parola esatta ma è la prima che mi viene in mente.
Avevo una sola cosa da aprire e visto che sono il solito stamattina era già lì aperta da un po'. Non è tanto un discorso di 'oh-che-bello-un-regalo-per-me', quanto l'idea che qualcuno ti stesse pensando quando ti ha comprato quella cosa. Forse sono io che sbaglio e faccio regali a destra e a manca alle persone sbagliate, o sono circondato da gente sbagliata, o vedo solo la gente sbagliata e non quella giusta. Forse dovrei trovare nuovi stimoli. Perchè per come lo vedo ora il mio futuro è un vicolo cieco a senso unico.
Auguri, ma solo a chi ci crede. E vi conviene essere tra questi, perché gli auguri non li ho fatti a nessuno di mia spontanea volontà.

http://www.youtube.com/watch?v=fhw9sDnyyww


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mercoledì, 24 dicembre 2008 | 02:04

Romanticismo natalizio: se vuoi, ho un pacco per te.

Ho visto più ragazze della mia vita in una fugace entrata nella biblioteca vicino a casa mia al giorno 23 Dicembre che in 21 (quasi 22, sigh) anni di scorrazzare per città europee, concerti, discoteche, pub, centri sociali e compagnia bella.
Balzac diceva: una notte d'amore è un libro letto in meno. Io rilancio dicendo che il mio dispiacere più grande in questi giorni sia che la biblioteca chiuda.
Buona vigilia. Perché la vigilia, si sa, è sempre meglio dell'arrivo effettivo di quello che stai aspettando. Come in amore. Quindi, godiamoci la vigilia.
Di tutte le persone che sono state nel tuo letto, dove mi posiziono? Almeno nei primi 100 un posto c'è?
Vado a combattere col sonno.

.... http://www.ibs.it/code/9788804549987/bianchini-luca/seguo-ogni-notte.html
Bel libro. Aridateme Stella.

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martedì, 23 dicembre 2008 | 06:38

Io le fette di passato le conservo nel frigo.

Sono le 6 e 12 e non mi sono nè appena svegliato nè sto per andare a letto. Semplicemente, ho un problema col riuscire ad addormentarmi e un motivo non esiste. Questa è una delle cose peggiori al mondo: l'assenza di un motivo per le cose. Almeno, quando ce n'è uno, c'è qualcosa/qualcuno da incolpare, no? E dare la colpa a qualcuno, anche a noi stessi se proprio è necessario, è sempre meglio che restare lì apendo che l'anima in pace non potrai mettertela mai.
Mancano 2 giorni a Natale e sono 3 anni da quando mi hai aperto un nuovo mondo, fatto scoprire una dimensione a me prima sconosciuta, illuminato la via... E non sto parlando di quando ho capito che ti amavo, ma di quando mi hai regalato la mia prima piastra.
Nient'altro da dire. Almeno per ora. Sicuramente non per quest'oggi. Sicuramente non per quest'anno. Sicuramente non per questa vita.

Ah, sì. Questo. http://www.youtube.com/watch?v=91xlJ4OZSW8

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È assurdo come auguri a qualcuno il peggio ti possa uscire una frase come "Ti auguro vivamente di morire"...
Considerazioni notturne a parte, 'Come dio comanda'  è davvero un signor film.

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domenica, 21 dicembre 2008 | 14:55

Doc, there's a hole where something was!

Io, per Natale, regalerò via un po' di miei difetti.
Il problema di scrivere così di tanto è che ti puoi rendere conto in ogni momento della giornata di quanto fossi ridicolo.
Dico troppe cose che non farò mai.
L'unica consolazione che ho è che alla fine i brutti periodi ce li lasciamo sempre dietro. E che il 2009 ha già dato la merda al 2008 ancora prima di essere qui
...Ma questo lo dico tutti gli anni, no?

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Un'altra notte a inseguire quei riccioli rossi. Mi tengo in forma in quanto a ossessioni, ultimamente.
Scusa, dovevo rimpiazzarti...

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