martedì, 28 ottobre 2008 | 18:12


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lunedì, 27 ottobre 2008 | 21:26

You don't know you're a legend

Ma sai che quando apro le tue mail ho il cuore che batte più di una puttana di Amsterdam?

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giovedì, 23 ottobre 2008 | 01:20

Oh, Mamma Mia.

La incontri in un bar. Ed è proprio carina.
Ti dice di avere giusto qualche anno meno di te.
Ci credi.
In fondo, perchè non dovresti?
Ti piacciono i suoi capelli. Il mondo in cui ti sorride.
Il modo in cui guarda il mondo.
La grazia con cui si muove.
Iniziano i pensieri strani.
La presenteresti a tua mamma. Le compreresti dei fiori. Ascolteresti con lei certi dischi.
Si parla, si ride e si flirta.
Non passa molto tempo, saranno state al massimo un paio d'ore.
Sei finito e ti ha sfinito, ma sei comunque contento di ricordarti il suo nome.
Lei sta dormendo nel tuo letto, o forse fa finta, o comunque non te ne frega.
Ti ricordi che ha detto di dover andare a lavoro presto domattina e di svegliarla per le cinque.
Ma anche se lo farai perchè sei un gentiluomo, non ti importa granchè.
Quello che importa è che tu sia fiero della tua nuova conquista.
Un'altra grande serata per te e per il tuo ego distrutto dalla vita.
Prendi il suo portafoglio dalla borsa e dopo aver letto dove abita cerchi il suo nome e cognome su google.
Perchè no, ti dici, vediamo se c'è qualche traccia di lei sul web.
Tanto per scherzare.
Si usa fare, in quest'era di computer in cui chiunque può sapere tutto di te.
Perchè non sapere tu tutto quanto su qualcun altro?
Risultati.
Fan club.
Profilo di fans.
Un altro fan club. Il suo sito ufficiale.
Il profilo sul sito del manager. Tutti i dettagli più intimi.
Molte foto.
Link a dei video.
Tanti video, molti video.
Una videografia da far invidia agli Aerosmith, a Bon Jovi, a Ramazzotti.
E pensi: cazzo, mamma, e dire che te l'avrei voluta presentare.
Cazzo, mamma, ecco cosa c'era che non tornava.
Cazzo, mamma, ecco cosa c'era che non andava.
Cazzo, mamma, ecco perchè è venuta con me.
Cazzo, mamma, ecco perchè era così brava.
Cazzo, mamma, sono appena andato a letto con una pornostar.

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domenica, 19 ottobre 2008 | 13:41

Io sono un fiume in piena e tu la più classica città cemento&grattacieli:

proprio non riesco a entrarti dentro, fa parte della nostra natura...

"Se avessi un figlio cosa gli diresti?"
"Benvenuto al mondo, ma scusami per la compagnia..."

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lunedì, 06 ottobre 2008 | 00:08

15-09-2008, ore 00:20.

Ho trovato quella scatola.
Quella con fuori disegnato un cuore a pennarello e con dentro impolverato un cuore tutto vecchio.
L'ho trovata perchè l'ho cercata volontariamente.
L'ho presa perchè volevo tuffarmici dentro di nuovo dopo tutto questo tempo. Trovare comforto in quel che è scomparso.
L'ho tirata giù dal suo scaffale polveroso.
L'ho aperta. Volontariamente.
Perchè sapevo che lì dentro ci fosse una vita.
Vecchia, ma pur sempre una vita.
La mia. La tua. La NOSTRA.
Foto, scontrini, paperelle, cartellini di maglioni e lettere abbozzate, scritte col cuore, post-it di ricordi evanescenti che prima o poi il tempo o qualcun'altro cancellerà.
Chissà se sono l'unico a quest'ora della notte a farlo.
Chissà se sono l'unico tra noi due a pensarci mai.
Quella ex scatola di scarpe racchiude un mondo che nemmeno lasciandola a bruciare in un falò come quello forte dei due -quindi non io- aveva suggerito di fare potrebbe cambiare qualcosa.
Certe cose le puoi distruggere ma nella mente rimane tutto intatto.
Indelebile.
Vorrei aver trovato lì dentro qualche cosa di banale come "Eccoti le ultime parole che scrivo per te", ma invece ho trovato solo la conferma a ciò che già sapevo.
Queste non sono le ultime parole per te perchè prima o poi mi ritornerai sempre in mente, come un virus indesiderato o un incontro magico & inaspettato.
Qualunque delle due sarà, andrà bene comunque.
Io sono sempre stato quello che tra il conforto di un passato passionevole & turbolento ma conosciuto e un futuro incerto ha sempre scelto la prima.
Da oggi però si cambia. Qualunque cosa sia.
La strada vecchia la si può guardare dagli specchietti; per ora, però, gli occhi devono guardare dritto avanti.<
Un'autostrada di opportunità è qui di fronte a me e io devo prenderla.
Con i suoi bivi e le sue fosse e i suoi cartelli ingannevoli, la prenderò.
Perchè tra noi due avevo sempre fatto finta di non vedere che io sono rimasto fermo troppo a lungo e troppo solo mentre tu viaggiavi via.
Forse per inerzia, forse per necessità.
E siccome ho sempre avuto fiducia e rispetto per te, seguirò il tuo consiglio di vita.
Se tu sei felice posso esserlo anche io.
Non sarà facile evitare i dossi della mente.
I lavori in corso del cuore.
Ma mi ci impegnerò a fondo.
Tirerò dritto sul viale dei sogni infranti.
Lo farò.
Tornerò, ma quando tu non ci sarai più.
I'll be back when you're gone.
Credo di doverlo al me che è ancora lì che ti aspetta qualche autostrada indietro...

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