venerdì, 27 giugno 2008 | 16:19

Io? ballo da solo...





...mi è finalmente arrivato! Con il prevedibile mix di gioia+orgoglio di mia mamma e l'ancora più prevedibile opera di denigrazione di mio fratello ('Io ballo da solo? E figurarsi, ci mancherebbe'), mi è finalmente arrivata la prima copia del mio libro. E questo, anche se è un enorme passo in avanti è solo l'inizio, spero, di una lunga serie di piccolegrosse soddisfazioni.
Il libro lo potrete prendere direttamente da me a partire da settembre, e forse anche già da luglio sarà comprabile online direttamente dal sito della casa editrice. Io avrò all'incirca 100 copie (che spero vivamente di non avere già più per Natale, altrimenti...altrimenti sapete cosa aspettarvi come regalo).
Ovviamente per chi lo prende da me, ci sarà qualche sorpresa in più.
Stavo pensando di allegare al libro un racconto inedito in formato digitale, ma poi ho pensato che siccome siete voi a dover sborsare 9 euro (è il massimo minimo che sono riuscito ad ottenere...) è giusto che se voi avete delle idee su cosa potrei mandarvi, oltre al libro, lo diciate! Altrimenti vi beccherette il mio raccontone e poche lamentele :D
R.

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| 01:12

Creep-weirdo -loser-freak-isolated-frustrated-invisible-unnoticed

Sono indifferente e intollerante.
Mi riempio un altro bicchiere per non dover ascoltare le vostre stronzate.
"Un altro venerdì, la quinta delusione, ma di un altro colore".
La musica pop mi ha salvato la vita. Uno stereo mi ha salvato la vita. Una chitarra mi ha salvato la vita.
Ma se qualcosa ti salva la vita, è solo perchè qualcos'altro te l'ha rovinata. O qualcuno?
Fisso i miei muri che non mi parlano e i pensieri si incollano al vento mentre una mano cerca di non scrivere di te.
Un altro sorso, un boccone amaro, un libro da scrivere e uno in cui investire, la pioggia amplifica tutte le tue paure e così fa la gente.
Così fa la tv, così fanno i negozi, così fanno le vie.
A volte, capita che ci finisca anche io. Ti mancano le cose più semplici delle persone più banali.
Una scena, un flashback, basta niente a riportarti nel baratro.
Hai un peso sullo stomaco e uno sul cuore e un nodo in gola ma respiri ancora, cammini ancora, sei vivo e vegeti e la tua statuetta di Gesù ti tiene ancora compagnia.
La maturità l'hai passata, ma quando smetterai di non volerti assumere le tue responsabilità per più di un'ora al giorno?
I riff non ti salveranno in eterno.
7 note non possono levarti i problemi.
Un testo, un libro, un bacio, una carezza, le cose migliori, da piccolo giocavo in porta ed avevo tutte le responsabilità del risultato dell'incontro, siamo tutti portieri nella nostra vita ma io ho appeso i guanti al chiodo dopo che mi sono entrati a gamba tesa coi tacchetti sulla faccia, alza il volume e lasciati amare da queste chitarre distorti, i primi dischi sono sempre i migliori, scusa se non parlo e scusa se non chiamo e scusa se scrivo, disturbo? forse però è solo perchè mi annoio perchè ti giuro so che è meglio non sapere niente che poi ci si fa male è che tendo ad approfittare a dire le cose appena posso, 'io non so stare senza di te, credo, almeno non ancora' e citi sempre i Delicious, ho appena finito un'altra lattina della birra ufficiale dei campioni del mondo ma qui c'è solo un campione di ingenuità.
E ti faranno sentire brutto, sporco, inadeguato, inferiore, stupido, timido, invisibile, perchè ti ignoreranno, ti criticheranno, ti uccideranno dentro, e tu...tu dovrai e potrai solo riprendere i tuoi guantoni ed indossarli perchè, se non ti difendi tu, nessuno verrà a farlo al posto tuo.



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giovedì, 26 giugno 2008 | 02:47

And I can't wait, can't hadly wait to see if things are better off now

Cose degne di vivere quest'estate aggiornato a stasera:
-Slide dei Goo Goo Dolls con le finestre aperte
-Londra!
-Gli Alkaline Trio a Londra!
-Il disco nuovo degli Alkaline Trio (sono monotematico?)
-Snuff di Palahniuk in arrivo sul mio comodino verso fine settimana sisisisisisisi sono già pronto a pasticciarmici i pantaloni
-I chili di film che sto guardando
-...tu?

(accozzaglia di vecchi pensieri)

"I ricchi pagano anche per far pisciare il cane" (cit. MIAMAMMA)
Non mi piacciono le cartoline e non mi aspetto la tua dall'inferno - ci vediamo direttamente lì.
Io mi drogo solo della mia mus(ic)a.
Quello che ti serve per vivere:
è la pelle di qualcuno a contatto con la tua
sono degli ottimi amici e dell'ottima musica
sono luci spente e sospiri di tranquillità
passi sempre verso la direzione giusta
un'ottima vista dalla finestra
ricordi che puoi mandare giù senza bisogno di zucchero
quante di queste cose hai?
Tu hai detto parlami di te
e c'è tanto da dire ma dico quel che c'è da non dire
"non sono gentile
non vesto con stile
non sono sincero
non dico mai il vero
non credo più a niente
vivo da assente
so già cosa pensi...
sbaglio sbaglio ma non cambio mai
sono uno stronzo, proprio uno stronzo
mento mento e non mi pento mai
stronzo e bugiardo un gran bastardo"
sono una catastrofe che respira
sincerità: prima o poi apprezzerai questo lato di me
il mio inchiostro ha sempre la meglio a parlare di te
e l'inchiostro ha sempre ragione
"ho un disturbo cerebrale voglio essere popolare
firmare autografi al locale
a chi mi ha come sfondo sul cellulare
e come suoneria ha il pezzo che ho cantato
e come droga usa quella che ho citato
sono una star
faccio una vita americana
con tante stelle e tante strisce
sono un prodotto della società mondana
e faccio quello che il mio agente dice"
Hai il tuo film.
Di cui sei protagonista.
Hai la tua colonna sonora.
Hai il tuo cast.
Hai la tua trama.
Hai le tue scene.
Hai le tue battute.
Hai i tuoi colpi di scena.
E io non ci sono.
Non sono nel film, non sono nel cast, non sono del paesaggio, non sono nella trama, non sono della colonna sonora, non sono nelle frasi, non sono negli umori, non sono nelle scene, non sono lì, non sono in te.
Un colpo di scena mancato.
Mi scrivevi 'ti amo' sul cellulare e poi facevi finta d non avermi mai mandato messaggi.
Ma io ero convinto di provare lo stesso per te; del resto una che ti regala il disco dei Busted non puoi non amarla.
E quando ci siamo lasciati e mi hai minacciato di ridarti tutto ciò che mi avessi mai regalato per cui anche quello, oh, no, passa sul mio cadavere ma quel disco col cazzo che te l'avrei dato.
E quando mi facevi quei magici pompini chiudevo gli occhi non solo perchè volevo sentirne l'intensità completa ma anche perchè altrimenti avrei visto le facce di quei bruti dei Darkness sul muro e, insomma, sarebbero stati parecchio anti-amplesso...anche se un paio di tuoi maglioni avrebbero ringraziato.
E adoravo farti ridere e non so se lo sai ma il primo gesto gentile verso una ragazza è stato pagarti la Coca Cola al Mc del centro quando siamo usciti la prima volta.
Perchè poi tu avevi un modo tutto tuo di ridere e lo amavo, anche se a me piacciono le ragazze che piangono.
E poi il tuo sapore di vaniglia che ho ancora su un braccialetto sulla mia scrivania che son andati via 3 anni ma sa ancora tutto di te.
Si, qualche volta me lo sniffo o me lo indosso e poi penso che sei stata ancora su di me.
Siamo quelli che passano il tempo a dare il 100% nella speranza di essere almeno un giorno lontano un ottimo ricordo per poi finire a lamentarci se finisce così.
Il problema è che essere un ricordo non piace a nessuno.
Accetta il fatto che che non ti accetterai mai.
Io sarò sempre il cruciverba incompleto di cui nessuno sa risolvere quella definizione verticale.
E tu resterai sempre un cruciverba dove le parole per completarti orizzontalmente sono apparentemente fin troppo facili ma la soluzione è solo una...
e se guardi un filo in fondo al cuore vedrai che combacia col mio nome.

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lunedì, 23 giugno 2008 | 18:52

"Un istante, una vita in scatola..."

Cancello un po' di cose dal computer.
Cerco nelle cartelle da cancellare.
Trovo due conversazioni della stessa persona con due persone diverse.
E ovviamente una delle due sono io.
A rileggere la nostra conversazione: sono la persona più importante del suo universo.
A rileggere la loro conversazione: no, ma ormai non sono più nessuno.
E non capisco...
Cosa porta qualcuno ad essere due persone contemporaneamente?
A vedere me da una parte come maestro pittore e dall'altra come sfondo di un pessimo quadro?
Psicolabilità? Indecisione? Semplice finzione?
Non credo saprò mai cosa ti passasse per la testa quella sera, ma il punto è che non saprò nemmeno mai cosa ti passasse per la stessa nemmeno le altre sere.
Alcuni segreti non devono essere detti e stavolta tocca a te...

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| 18:30

Non penso sia un caso che musica rimi con unica...

"Il linguaggio universale che attraversa le culture giovanili da una parte all’altra del pianeta è la musica: un sogno a tutto volume che esalta le emozioni, amplifica i desideri, dilata le fantasie. Nelle sue infinite variazioni la musica fa da sfondo all’adolescenza, segnando di generazione in generazione un’età, un’epoca, un modo di vivere, di soffrire e di amare. Oggi la musica non è più circoscritta a momenti particolari: dilaga sempre e ovunque. I ragazzi vivono immersi in un mare di suoni che scandiscono la loro vita come un leitmotiv permanente. Ascoltano musica da soli, in coppia, in gruppo o in decine di migliaia. Nella loro stanza, per strada, nel metrò. Ai concerti, in discoteca, in birreria. Mentre studiano, leggono, pensano, parlano, discutono.
Oltre a rappresentare un fenomeno culturale di proporzioni vastissime, la musica acquista per i ragazzi significati profondi che spesso sfuggono alla comprensione degli adulti. Il suo linguaggio sempre più multietnico, ricco di messaggi che avvicinano i giovani di ogni colore e cultura, rappresenta un inno di appartenenza al gruppo: un lessico in cui tutti si riconoscono e in cui confluiscono le stesse emozioni condivise. Attraverso una moltitudine di suoni scanditi da parole spesso provocatorie, debordanti, estreme, la musica che gli adolescenti amano parla per loro, esprime quello che è difficile non solo dire ma anche pensare: la ricerca di se stessi, della propria identità, il significato dell’esistere, l’amore, il sesso, il desiderio di rivolta, la violenza, la morte, la speranza.
Per quanto possa sembrare sconvolgente e pervasiva, nel suono come nelle parole, la musica ha un grande potere calmante: consente di dare un significato simbolico a sentimenti, emozioni e angosce che altrimenti rischiano di debordare. Proprio per questo ascoltarla in solitudine crea un clima che favorisce la concentrazione: inutile stupirsi o preoccuparsi, quindi, se i ragazzi studiano a suon di musica. Il suo ritmo, le sue vibrazioni non li distolgono dall’apprendimento: creano invece una barriera che li protegge non solo dalle intrusioni esterne, ma anche dalle proprie ansie."

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| 00:22

La birra è come la scuola: non bisogna MAI fermarsi alle medie

Benvenuti a tutti i lati di me che non vi piaceranno.
Ho un cuba libre in mano e ascolto wild honey pie dei The Beatles, questo gruppetto inglese che non sono mica male.
Mentre una ragazza mi dice che tra noi non ci sarebbe storia perchè non è il mio tipo.
Come cambia in fretta e in peggio, sto mondo.
A io che a volte mi confondo e penso ancora di dovermi tenere libero per il giorno del tuo compleanno.
Noi siamo quelli che si nascondono nel buio, ma anche alla luce.
Siamo quelli senza motivi a cui credere ma con troppi motivi da cantare.
Ho scelto la chitarra al calcio ed ora do un calcio alla chitarra.
'E hai qualcun altro accanto e a te non cambia niente e a me è cambiato il mondo, ormai son parte dello sfondo...'
Non so se lo sai ma c'è chi dice di no.
'Dovresti provare a dire di no una volta ogni tanto'.
Siamo bloccati in un corpo e non possiamo uscire che Dio ha buttato via la chiave e sta testa son le sbarre
se sei d'accordo, sbatti gli occhi una volta per il sì e due per il no
una volta per il sì e due per il no
Hai detto tu che è proprio amore, io ti ho detto che non lo so se sia amore.
Perchè l'ho letto nei libri, l'ho visto nei film, l'ho guardato nei quadri e l'ho ascoltato nelle canzoni ma quando l'ho incontrato per strada ha cambiato marciapiede.
Non sto mai comodo a stare comodo, e scrivo storie di storie mai nate.
Un murales mi informa che ci vorrebbero 'meno sbirri e più sborra'
mentre penso che il futuro non è scritto e c'è chi petende di leggerlo...
Nell'esame d'amore ho passato la teoria, ma di pratica ancora non se ne parla...

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giovedì, 19 giugno 2008 | 01:26

Se ti sei mai chiesto cosa mi passi per la testa aldilà delle cose che dico di pensare.

Ci sono le notti in cui mi crolla il mondo addosso, alcune in cui mi riparo dai terremoti a grado altissimo chiamati ricordi che mi devastano la popolazione di sentimenti
ed altre in cui mi limito semplicemente a desiderarmi diverso.
Cosa che ho sempre fatto e sempre farò, perchè sono un eterno insoddisfatto.
Vorrei essere le storie di qualcun altro, vorrei essere le loro facce, le loro memorie, le loro gioie e perchè no i loro rimpianti.
Da solo non mi basto.
E non scatto foto, non faccio sport, non fumo le Marlboro rosse atteggiandomi alla fermata degli autobus, non ti passerò mai a prendere sotto casa in macchina,mi stresso con poco, adoro litigare, vorrei essere un proiettile e trafiggere qualcuno ma sono solo una scheggia fastidiosa, non so cantare di diaframma, ho una collezione di 'vorrei essere' tipo 'vorrei essere delicato come i radiohead e aggressivo come i muse, adoro Palahniuk e non riesco proprio a capire perchè, penso sempre ad una canzone quando scrivo, non mi ricordo mai quando ho smesso di cercare di accettarmi, nè tantomeno quando mai ho iniziato a cercare di farlo per davvero, vorrei incontrare qualcuno che mi sconvolga il mondo ma tutte le persone che conosco più che scongolvermi i piani per la serata non sanno fare, vorrei abbuffarmi senza ingrassare
e poter vivere senza dover mangiare, vorrei essere un po' meglio ma tanto non avrei nessuno a cui donare queste migliorie, e così via...

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mercoledì, 18 giugno 2008 | 12:51

goodbye so long

Anche se non l'avrei mai detto, nella casella e-mail ci sono pezzi della mia vita.
Che cosa assurda, toccante, intensa.
Quante parole buttate al vento e quante risate...
...quanti litigi e quante paci...
...quante confessioni senza risposta e quanti ricordi...
"...perché sappia che quando anche il ricordo della mia persona non susciterà quasi più emozioni;quando odio e interrogativi si saranno dissolti alla luce di nuove prospettive che giustamente avrai preso in considerazione,dentro me avrai il primo posto di un podio al quale hai aspirato intensamente. Primo tra tutti,che tu mi creda o meno,che i fatti lo confermino o meno.sei il modello di perfezione più vicino alla perfezione stessa col quale abbia avuto la fortuna di confrontarmi.. e se ci sono ancora così tante cose che io ho da imparare,tu,mi raccomando,non dimenticarne nessuna di quelle che già ti appartengono e assicurati sempre che chi hai di fianco,amici,fidanzate,chiunque,capiscano e diano valore alla persona fuori dal comune che sei."
..e io vivo ancora secondo queste parole.

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lunedì, 16 giugno 2008 | 20:44

Prova con me?

Perchè se ci sono cose che non saprai mai,
allora sono tutte quelle che io non starò a dirti.
Puoi parlarmi di quello che non so di me
dimmi di cosa so e di come so (farti male).
Un cuore di plastica ha una fine scontata.
Con tutte le ragazze che hai gentilmente accompagnato a casa
le porte aperte e quelle chiuse in faccia
gli ascensori, "A che piano va signora?"...
Se piove un po' che differenza fa?
Non è possibile salvarci ormai-
Il mio funerale sarà una riunione di fornicatori
niente bibbie ma manuali dei confessori
'my way' di Frank Sinatra perchè le cose io le ho sempre fatte a modo mio,
sacrificando cose, persone, rapporti, bruciando ponti
ma sempre e comunque a modo mio
...male, ma a modo mio.


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| 13:41

Speravo fossi tu

Che ne dici se non ti dico più niente?
Che mi rispondi se non ti rispondo più?
E mi odi se non ti amo più?
Accendi le luci se non mi vedi più?
"E cosa pensi se non ti penso più?"

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