mercoledì, 30 aprile 2008 | 03:01
Grazie per aver volato con la nostra compagnia, arrivederciSono giorni che sto compilando una lista di cose che mi piacciono e di cose che non sopporto. Uno dei tanti modi di cercare di conoscermi un po' di più. Mi piacerebbe tanto sapere da te come ci si senta ad essere in enbtrambi gli elenchi...
martedì, 29 aprile 2008 | 00:40
Re:Ciao zio. Stavo ripulendo la mail e ho trovato questa mail tua...che non so bene di preciso a cosa si riferisse, se avessimo litigato o che, ma ritrovarla e rileggerla è stata una gran fortuna. Perchè mi ha fatto fermare a riflettere e, stranamente, a sorridere. Ogni volta che sento e sentirò ti sento vivere, se tornerai e un sacco di altre canzoni che abbiamo passato la gioventù e permettimi di dirlo, gli anni più belli della mia e della nostra vita assieme, mi tornerai sempre in mente tu.Tu e gli splendidi ricordi che abbiamo condiviso e che mai niente cancellerà. Sai, mi capita spesso anni dopo una storia di dimenticare i piccoli particolari, le piccole cose che hanno reso grande un amore, almeno nella mia mente.Ma con te, so che non capiterà mai. Forse perchè il rapporto che io e te abbiamo (avuto) è stata una di quelle cose che sono state la colonna portante di tutta una giovinezza e che ci ha permesso nel bene e nel male di arrivare fino a dove siamo oggi e come siamo oggi. Ne abbiamo passate tante e ti potrei citare 10 episodi su due piedi che ci farebbero ridere fino a che ci farebbe troppo male la pancia per poter continuare. Sei sempre stato un punto di riferimento nella mia vita, una persona che nonostante abbia sbagliato è sempre stata onesta, si è sempre comportata in modo leale e ha sempre riconosciuto i propri limiti senza mai tentare di essere quello che non è, come fa troppa gente pensando che sia tanto gratificante quanto semplice.Ci vuole davvero coraggio ad essere noi stessi fino in fondo, e tu sei la Le sbronze, le risate, le lacrime, le ragazze che abbiamo sognato e quelle che abbiamo conquistato e quelle che abbiamo condiviso e quelle di cui abbiamo riso e quelle che ci hanno deriso, i viaggi, i concerti, le feste, i regali, le bigiate, i mcdonalds, le bevute, gli aperitivi, le battute, le mitiche camminate, le telefonate, la skateate e le cadute, i sogni e i progetti, gli autografi e le foto, le serate passate a non far niente, le fumate, sono tante le cose che occupano posto nel mio cuore e che per fortuna ne tolgono ad altre brutte. E che fortunatamente sono sempre un appiglio a cui aggrapparsi per andare avanti. Le strade si dividono e le persone cambiano, ma quando c'è qualcosa di forte come quello che c'è tra me e te, potrebbe accadere qualsiasi cosa che difficilmente ci saprebbe dividere. Io per te sarò sempre Richie il coglione e tu per me sarai sempre la magica persona che sei, oltre che l'unico che potrà mai continuare a chiamarmi così senza che io m'incazzi. Questo è poco, ma sicuro. Perchè io e te siamo esattamente come le nostre caselle e-mail: incasinate, ma sempre uguali. "Non sarà tanto, però ci basterà", lo diceva Max, no? E diceva anche "sei un mito". Ed è l'ottimo riassunto di quel che significhi tu per me.
Ti voglio bene.
Ricky
> From: ****
> To: richie_shearer@msn.com
> Date: Sun, 11 Mar 2007 15:02:14 +0100
>
> credo che dp tt qs tempo io t veda ancora cm il grande supereoe che mi tira
> fuori sempore da qlsiasi guaio, ne avevo biosngo ma qs è1mio problema. lo so
> e me lo gestirò da solo.
>
giovedì, 24 aprile 2008 | 23:18
I want more fans, you want more stageMi ricordo com'è.
Vagamente ma me lo ricordo.
Rivedere la tua ex dopo che ti ha lasciato (il cuore a pezzi) e non poter fare altro che continuare a pensare le stesse cose che pensavi di lei quando era ancora 'roba tua'.
Non datemi dell'insensibile (aspettate l'ultima riga per quello), è Ligabue che usava sta espressione.
Non poter fare altro che sentire tutte quelle cose, avere in bocca quel sapore di odio misto ad amore tipo quelle medicine terribili ma che ti fanno bene.
Non poter fare a meno di abbracciarla anche se vorresti stritolarla.
Ma hai bisogno quel calore.
Ti "manca quel calore".
Non ti viene da pensare che un giorno sorriderai e sarà tutto finito. Pensi solo al fatto che credevi fosse già finita.
E invece no.
Poi magari ti capiterà come a me che la vedrai passare col tipo sotto casa tua senza voltarti nemmeno una volta e scrollerai le spalle e ti dispiacerà addirittura di scrollare le spalle, perchè ormai son passati tutti quegli anni da quando era 'roba tua' che sarebbe solo da stupidi pensare che ci sia ancora un briciolo di loro che appartenga a te.
Poi ci saranno situazioni paradossali tipo una tua ex che ti manda le canzoni e una tua non ex che te le dedica...e inizierai a chiamarle lei1 e lei2 con gli amici per fargli capire di chi stai parlando...perchè insomma, i nomi li devi ancora imparare per bene.
Ovviamente non era quella sopra l'ultima riga per cui avreste dovuto darmi dell'insensibile.
Ho letto che un recente studio USA (giuro!) ha dimostrato che la fellatio e l'ingoiare sperma una o due volte alla settimana regolarmente riduce la possibilità di cancro al seno almeno del 40% nelle donne.
Per cui, vi prego, tenetevi il mio numero e non cancellatelo mai. Così quando sarete vecchie ma ancora sane, potrete mandarmi un messaggino di ringraziamento...
Il punto è che neanche troppo volontariamente sono finito a pensare al fatto che ogni volta che chiudo una storia con qualcuno, sia che fosse stata di anni o di mesi o di qualche settimana, subito dopo loro trovano sempre 'quello giusto' e non lo mollano più.
Ma questo significa che io sia sempre 'quello sbagliato'?
lunedì, 21 aprile 2008 | 00:54
Like I'll never be the same...La vita è una noiosa fila di secondi minuti ore giorni mesi anni e gli stessi pensieri che avevi anni fa e che hai adesso prima di andare a letto, beh, spiace ammetterlo ma probabilmente saranno sempre gli stessi che avrai tra qualche anno...
Perchè, oh.
Puoi essere nato nella storia sbagliata.
Nel luogo sbagliato.
Nel ruolo sbagliato.
Nel tempo sbagliato.
Con le battute sbagliate.
Ma cazzo, anche con tutte queste assieme...
Il cuore e il portafoglio di chiunque hanno delle divertenti somiglianze a chiunque visibili.
Primo; possono essere di varie dimensioni.
C'è chi ce l'ha grosso ma non cimette dentro nulla e chi magari ne ha uno ristretto ma pieno.
E poi...beh, poi c'è quella principale.
Entrambi vedono le cose entrare con difficoltà ed uscire con una semplicità tanto estrema.
Recita la tua parte come sta scritto nel copione.
Tu sei Ricky e puoi indossare solo i vestiti di scena.
Le frasi che deve dire sono quelle indicate dal gobbo e i movimenti sono tutti già calcolati.
Non devi fare altro che provarle e ripeterle, fino a convincerti che tu sei così.
Quello che pensi o provi veramente non importa, non in questa circostanza.
Ti è stato assegnato il personaggio che gioca contro sè stesso.
Le tue regole le hai stabilite per infrangerle.
Il tuo bene non importa. Vai avanti e aiuta gli altri, anche quando a te stesso non conviene.
Continua a dire quelle frasi che non sai se senti veramente o credi di sentire perchè le hai provate così a lungo che te ne sei convinto.
Tre, due, uno.
È il martirio di San Te Stesso e sono qui tutti a non vedere l'ora che finisca.
Camera!
Ma come ci sei finito su questo palcoscenico?
Ciak!
Devi fare quello che ti dicono.
Motore.
Non hai alternative tranne che essere ciò che non sai se sei.
Azione!
Fino a non capire più se sei tu ad essere così.
È il regista a dirtelo...
sabato, 19 aprile 2008 | 04:03
Banali verità
Sai quelle cose che proprio non possono essere?
Tipo un mondo senza guerre.
Tipo un italia con un governo decente.
Tipo vedermi felice.
Tipo io che smetto di andare al Mc donalds.
Tipo Tricarico che dice qualcosa di sensato.
Tipo un tamarro che non dice 'Zio'.
Tipo un programma decente in televisione.
Tipo un Inter forte ma forte forte forte.
Tipo un disco dei Blink che sia brutto.
Tipo...tipo io e te.
mercoledì, 16 aprile 2008 | 03:37
I got the mic and you got the mosh pitOggi ho collezionato:
un amico che si lamenta perchè la sua ex viene a vederlo suonare (ma c'è gente a cui le ex proprio non rispondono, per cui);
un 'emoooo schifooooooooo' su you tube:
un ex amico che si spaccia per ragazzina che m'ha scopato.
Oggi si chiude proprio con un bel quadretto!
Lo sai che io ti ho sempre creduta; vorrei solo che fossi credibile anche quando parlo agli altri di te...
martedì, 15 aprile 2008 | 01:47
CAPITOLO SETTECosì mi sono addormentato pensando a te e mi sono risvegliato pensando a te.
Nel frattempo ho sognato di te.
Ho acceso la tivù e ho acceso le luci, ho acceso la radio e ho acceso il fuoco sotto la pentola ma, indovina un po'?, con tutte quelle cose accese non sono stato capace di spegnere il battito del mio cuore e quella voce nella testa che mi ricorda che mi manchi. Chissà, forse pensavo che avrei potuto compensare ma mi sbagliavo.
E mettendo su Mtv c'era George Micheal che rifaceva un pezzo vecchio che dice 'Ma io non posso farti amarmi se non lo fai già da te'. Contando l'umore che già ho e aggiungendo quel pezzo, ho messo su un disco dei Savage Garden con 12 magnifiche canzoni d'amore struggente e mi sono lasciato trasportare via dalla musica, che spesso e volentieri -e fortunatamente - è una di quelle poche cose che ci può e ci sa salvare.
Quindi mi sono rifatto il letto e poi mi ci sono rimesso dentro, per sentire un po' più di calore. Tu l'avrai sicuramente rifatto stamattina, in quella tua vita programmata fino all'ultimo respiro che vorrei fosse per me ma non lo sarà, e tra qualche ora ti ci sdraierai con lui. E sentendo questo disco dei Savage Garden ripenso a quando ero piccolo e facevo i cd a tutte le mie ragazze, tu compresa. E saranno state mille e più le volte in cui avrei voluto poter scrivere fiumi di parole con cui inondargli il cuore dei sentimenti che provavo e altrettante quelle in cui non sono mai riuscito a buttare giù una parola. Allora mi limitavo a prendere un bigliettino da allegare al cd e scrivevo 'Traccia 2. C.'. E il resto lo diceva la musica, da parte mia.
Nel frattempo recupero la cognizione della realtà perchè sento dalla cucina l'acqua che bolle e intanto penso che forse certe cose non sarei capace di fartele capire nemmeno con i fuochi d'artificio con su scritto a lettere cubitali quel che provo. Esploderesti mai d'amore per me? Ma la risposta che torna in mente la suggerisce sempre quel ritornello di prima che cantava George Micheal. Vorrei solo cercare il fiato dopo averlo perso per la tua presenza e sentire la tua voce che dice distintamente qualcosa tipo 'Ma io non lo sposerei mai quel coglione'. Ma so, tra me e me, che l'unica occasione in cui una frase così uscirà dalle tue labbra sarà quando mostrerai a lui le foto di noi giovani e lui ti chiederà se ti saresti mai vista sull'altare vestita di bianco con me. Forse poi aggiungeresti che uno dei motivi principali sarebbe che mi presenterei con le Vans a quadretti alla cerimonia. Beh, se mai questa conversazione avvenisse e tu lo dicessi davvero, sarebbe la riprova che sei davvero perfetta per me.
E siccome mi è tornata in testa l'orribile immagine di te che ansimi sotto le coperte ma sopra di lui, decido di mandarti un messaggio.
"Comunque nel caso il tuo futuro marito dovesse chiedertelo, non farti scrupoli a dirglielo: non sono ancora innamorato di te. Sono solo nostalgico, malinconico e perso...."
Intanto che aspetto che la pasta sia pronta vado a cambiarmi magliette e come ogni volta che apro l'armadio, si ripete la stessa scena: sono un eterno indeciso.
Del resto ho così tante magliette che adoro tutte ammassate una sopra l'altra che sceglierne solo ua è quasi offensivo nei confronti delle altre.
E mi rendo conto che quando apro l'armadio delle magliette è quasi come aprire quello dei ricordi.
Il perchè è semplicissimo.
Ne tiri fuori e cadono tutte. Col passare del tempo si rovinano, ma se sono state fatte per esserti cucite addosso, c'è poco da fare: le cose non cambieranno facilmente.
E già che ci sono, per festeggiare la serata in nome tuo mi metto quei boxer che ormai sono completamente rovinati che mi avevi regalato per San Valentino qualche anno fa.
Gli stessi che avevo su il giorno che, per la prima volta, abbiamo avuto un orgasmo simultaneo.
Di quanto poi, dopo, abbiamo parlato e ti ho confessato di avere odiato fin dal primo momento che ti ho conosciuta tutti i ragazzi per cui avevi una cotta.
Sempre belli, sempre stronzi, sempre irraggiungibili. E sai perchè odiavo questa cosa? Perchè io ero proprio come te. Sognavo sempre l'irraggiungibile...
Che poi, chissà se eravamo fatti per stare assieme oppure no? Mi spiego; c'è chi è destinato a vivere assieme per sempre e chi ad essere solo un'ispirazione. Una musa.
Insomma, sia poeti che cantanti di quelli veramente profondi non sono mai stati assieme per sempre con le proprie muse. Magari si sono trovati una noiosa moglie da amare part-time e di cui sopportare i difetti mentre in segreto adoravano, scrivevano e fantasticavano di un'altra. Una come te per me, ad esempio.
Che io si, insomma, una moglie noiosa e difettosa da amare part-time come un lavoro impegnativo non la voglio.
E vabbè, già che ci sono te ne mando un altro. Tanto, dal passare per ridicolo con quello di prima al passare per pazzo col prossimo, poco cambierebbe...
"..e se ti dovesse venire in mente che io sia pronto per passare a qualcun'altra hai completamente ragione, e pensa che la conosci pure. La incontri ogni volta che ti specchi da qualche parte..."
Bevo un bicchiere di vino e sembra che sia stato annacquato con tanta, tanta malinconia. Sai che ti dico? Brindo a te. Felice vita. Ma avrò modo di farlo sicuramente al matrimonio a cui non mi inviterai ma a cui entrerò in ogni caso già ubriaco per poter gridare "Io! Io ho qualcosa da ridire su questo matrimonio!" e per poi iniziare una lunga serie di blablabla per me piuttosto importanti. Sai, mi piace portarmi avanti e ho già scritto tutto.
Da un paio d'anni.
Quasi quasi so che nel mio subconscio non vedevo l'ora di tirarlo fuori e poterlo usare.
So che dovrei dormirci sopra ma credo che prima ci mangerò sopra. Chissà, magari digerirò meglio tutta questa storia.
Nel frattempo, mi limito a metterti da parte baci, abbracci e carezze e se mai li userò tutti bene; in caso contrario, so già che starebbero meglio lì da parte sprecati piuttosto che utilizzati con qualcun altra...
domenica, 13 aprile 2008 | 18:03
capitolo 6In un giorno come questo, con l'Italia in subbuglio per le elezioni e le tivù che non parlano di altro, mia madre che mi chiama per chiedermi come stanno i suoi fiori sul balcone se gli do da bere e ah si poi anche come sto io e io che le rispondo che si mamma stanno bene i tuoi fiori tranquilla sono solo storti e fuori dal vaso perchè tendono ad andare verso il sole e come hai detto che si chiamano quei fiori mamma? no perchè mi sa che si chiamano come me eh si che ci devi fare mamma io faccio esattamente così con lei che è il mio sole si ok lo so mamma che sono noioso e ripetitivo allora vabbè parliamo d'altro, ecco, in una giornata come questa io so solo pensare a noi due.
Ho una lista infinita di se e di ma. Ma come sarebbe andata se...ma cosa sarebbe successo se...con qualche invece quà e là e tante tante domande.
Sembra che i se e i ma siano inseparabili certe volte.
A differenza nostra...
E penso a quanto avremmo litigato su chi votare, per poi finire a scusarci l'uno con l'altro perchè se c'è una cosa di cui non si può far cambiare idea a qualcuno sono politica e religione...ah, già, e amore.
Beh, se l'amore si candidasse al governo sarebbe un ottimo politico. Lo voteremmo tutti con molte aspettative e finiremmo per rimanere delusi.
Ormai è dall'altro ieri che non ti parlo e sento un buco dentro.
E chissà se lo senti anche tu?
Mi chiedo se chiamerai. O se vorresti farlo e non lo farai.
Certo, finchè rimango al telefono con mia mamma è difficile che chiami.
Metto giù e squilla. Ma non sarà lei. Dai, come fa ad essere lei? Vediamo che razza di offerta mi proprongono questa volta...
"Pronto."
"Oi! Dove sei sparito ieri?"
"Eh, sapessi...ero a rovinarmi la salute."
"Ah, sei in brutta giornata? Sapevo che avresti fatto qualcosa di male..."
"Ah si?"
"Si."
"Già..."
"Allora?"
"Allora che?"
"Cos'hai combinato?"
"Beh, se sapevi che l'avrei fatto, saprai anche indovinare cosa."
"Sei andato in un locale a ubriacarti."
"No."
"Sei andato in un locale a ubriacarti con dei tuoi amici che ti hanno fatto anche drogare."
"No."
"Sei andato in un locale a ubriacarti con dei tuoi amici che ti hanno fatto anche drogare e dopo siete andati in uno strip club e poi sei finito a farti una spogliarellista."
"No. Ma mi sarebbe piaciuto."
"E allora che diavolo hai fatto?"
"Ho visto un film e mi sono ingozzato di noccioline."
"E com'è che tutto ciò ti avrebbe rovinato la salute?"
"Non sai che film ho visto."
"Dunque...sei in crisi, ti manco io, mi vuoi indietro, non hai nient'altro che la tua musica, i tuoi fottuti dischi e i tuoi amori a sei corde...avrai visto Alta Fedeltà..."
"Ma mi hai spiato o sono così prevedibile?"
"Avrai preso da me...."
"Numero uno."
"Numero uno cosa?"
"Allora non sono così prevedibile. Dopo aver visto Alta Fedeltà mi sono messo anche io a fare le classifiche. Classifiche su di te. Ho fatto la top 5 delle cose che amo di te."
"Addirittura? Beh, mi lusinga...E la numero uno sarebbe?"
"Senso dell'umorismo. Dannatamente presente, sempre pertinente. Non sbaglia mai. Magnifico. Impeccabile."
"Sospettavo fosse questo! Però devo ammettere che pensavo avresti detto il mio culo.....E numero due?"
"La tua voce. Potresti parlarmi per ore di te stessa o leggermi i numeri telefonici delle pagine gialle che rimarrei affascinato e stregato e ammaliato, sempre e comunque."
"Uao! Inizia piacermi la cosa! Dai, dai, che il mio ego freme...Al numero tre?"
"La tua sincerità e la tua unicità. Il tuo essere fatta così a modo tuo, sbagliata e cosciente di esserlo, ma ciònonostante non cerchi di essere quello che non sei, nè di apparire diversa! A volte quando sei nei momenti un po' alla me magari ti dispiace essere così come sei, ma non ci puoi fare niente e non lo nascondi. Ed è una qualità che ti invidio, perchè con spontaneità sei sempre riuscita a tirarmi fuori in modo così naturale il meglio di me. E insomma, non è poco."
"Uao...alla quattro, prima che diventi viola?"
"Il tuo modo di vestire. Sei sempre elegante e lo saresti anche indossando un vestito di stracci...Anzi, ora che ci penso bene, sei graziosa ed elegante anche quando sei nuda che giri sculettando per casa fingendo di essere alle sfilate."
"Ma...mi spii?!?!"
"No, beh, però immagino che non sia cambiato molto da quando stavamo assieme..."
"Non so quasi più che dire. Nessuno aveva mai parlato di me in questo modo...a parte te, chiaramente. Ma...non capisco cosa possa esserci al numero cinque...credo di avere finito le cose belle."
"Ti sbagli. Oh, come ti sbagli, cara."
"Ah si? Ma scusa, che altro c'è?" "
"Ma amore, vogliamo parlare delle tue tette?"
....tratto da "Io & te (& tuo marito)" che sto ancora cercando di scrivere :D
lunedì, 07 aprile 2008 | 10:17
Holiday InIl dolore? È un souvenir che ti rimane dalla vacanza dell'amore...
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