giovedì, 30 agosto 2007 | 01:54
aimissiuainìdiuailòviubeibiTi ricorderò con una sigaretta in mano.
Proprio come in quella foto.
Non sono sicuro di come mi sento.
Ma trovo comforto nelle mie stesse parole.
"Il passato non si può cambiare."
A volte credo che il mio ruolo su questa terra sia quello di vivere per sentire la mancanza delle persone.
"I was born to miss you, you were born to hurt me"
E sembrerà strano quello che sto per dire, rileggendo le parole che lascio su questo diario virtuale al futuro me, perchè so che suonano sempre tristi e malinconiche, ma...ora io sto bene.
Non sto male, sono allegro, di buon umore, quasi anche felice, eccitato ed un po' preoccupato per quello che sta per succedere.
Ho fatto una vacanza meravigliosa, ho rivisto uno dei miei migliori amici di sempre, di quelli che l'unica cosa che gli manca per essere tuoi fratelli è il cognome, ho visto gruppi stupendi (Non per menarmela, eh, anzi si cazzo per menarmela: Billy talent, Gym class heroes, Hellogodbye, The used, Falloutboy, Lostprophets, New found glory, Funeral for a friend, ecc) e vissuto giornate magnifiche. E bevuto tanta birra e mangiato tanti fish and chips che mi costeranno 1po' di ore di corsetta.
Non dipendo più da nessuno, sono io a decidere come stare.
Non mi ricordo nemmeno più l'ultima ragazza che ho baciato - e invece sì, è solo che non stavo pensando propriamente a lei in quel momento, per cui probabilmente non vale.
Il punto è che se non scrivo per così tanto tempo, è proprio perchè sto bene.
E se inizio a scrivere è perchè qualcosa mi ha fatto riflettere.
Certo, ci sono ancora, come sempre, mille cose che (ri)farei in modo diverso o cambierei completamente o vorrei poter portarmi a compiere per rendere le cose differenti, ma il solo ricordo di una frase che mi hanno detto tanto tempo fa, mi fa capire che in fondo, io di sforzi per aggiustare tante situazioni -che, ammetto, io stesso spesso portavo all'esasperazione- ne ho fatti.
E, per una volta, niente più pensieri che mi tormentano.
Sto in pace con me stesso.
Sto diventando più vecchio, ma anche più saggio.
Sto facendo preziosa memoria di tutto ciò che la mia mente ricorda.
Non scappa un secondo, un attimo, un respiro, un battito. È tutto ancora qui.
Fanculo a chi mi dimentica. Non userò le banali parole 'per sempre', ma prometto che cercherò di ricordare tutto ciò che è stato importante per me fino alla fine.
Immaginatemi in un prato enorme e verdissimo, sdraiato nell'erba bagnata con il sole che mi arriva in faccia, che allargo braccia e gambe cercando di toccare il cielo.
Ma non ce n'è bisogno.
Stranamente, non so per quanto durerà, ma ci sono già.
mercoledì, 22 agosto 2007 | 23:06
Erre, i, ci, kappa & ipsilon vanno a Liverpool"Ma te hai una personalità per ogni lettera?"
"Ma certo! Allora, abbiamo R che è quello romantico, I che è quello intelligente, C che è il cretino, K che è quello speciale, come gli special k, i cereali, te li ricordi?, e Y che è quello dubbioso (y in inglese si pronuncia come 'why')."
"I always wanted to be a dj." "Why,man?" "'Cause I was a mixed up kid."
Ti chiamerei, se potessi.
Ma ti sveglierei. E sarebbe un peccato.
Un gran peccato.
Perchè io credo negli angeli, e sono sicuro che il tuo ti starà guardando.
E tu sei così bella quando dormi che sarebbe un sacrilegio.
Io mi sono perso e non sapevo a cosa aggrapparmi, ma è bastata una tua frase per salvarmi dallo sprofondare.
E, sai, per quanto le tue parole siano state efficaci, avresti potuto dirmi una qualsiasi cosa banale, una qualsiasi stupida frase di cortesia, anche 'I power rangers quando si uniscono fanno un coso enorme che sconfigge qualsiasi cosa", e a me sarebe andata bene comunque.
Perchè ora son così calmo che mi cadon le ciglia sul pc e le butto via perchè non desidero più non essere agitato.
Non ci sono mai piaciuti i 'per sempre'.
Forse perchè, per noi, erano sprecati.
"Ma tu non perderti mai così per sempre sarai una stella che brilla ed io saprò dove sei"
Per cui metto giù il telefono prima di fare il numero, perchè no, non l'ho ancora salvato, e resto qui ad invidiare quell'angelo.
Io ero senza fede, e le tue parole erano come la bibbia per me.
lunedì, 20 agosto 2007 | 04:26
I fell in love with a porn starSarà stata la serata o la voglia di qualcosa di nuovo, ma mi son messo a scrivere "poesie".
Mi hanno detto che sei bella, mi hanno detto che sei ancora tanto tanto bella.
Ma.
Tendo a fregarmene così tanto che a volte esce pure il fuoco.
'Ma tu mi hai detto che mi amavi'
'L'ho fatto perchè ero annoiato'
Ah, mamma, mi sono innamorato di una porno star.
"Il ragazzo che osservava le ros(s)e"
Sei sempre stata la mia rosa
dal colore delle due esse
solo non capivo
o forse non volevo.
Sei sempre stata la mia rosa
ma eri veramente mia?
Tutti guardavano
tutti ammiravano.
Sei sempre stata la mia rosa
o forse lo eri nel giardino dei miei sogni.
Sei sempre stata la mia rosa
solo non capivo
e con te non capivo
solo poi ho capito.
Sei sempre stata la mia rosa
ed il mio destino era farmi male per averti,
farmi male per averti,
farmi male,
farmi.
domenica, 19 agosto 2007 | 05:05
Heroes get remembered, legends never die è tutto quel che ho in testa -tranne l'attesa della sua risposta alla mia mailVolendo c'era la storia dei 4 ragazzi in macchina in una stradina di Pavia da cui, mentre la macchina va moderatamente a 10 km/h, il guidatore scende e si fionda camminando verso il bagagliaio, lo apre e ci tira fuori il cono quello lì che usano di solito per i lavori in corso in strada che uno dei quattro aveva rubato poco prima e lo lancia al co-pilota che deve fare il pirla e gridare al posto di 'È arrivato l'arrotino' qualcosa del tipo 'Vendesi gamberetti, gamberetti nuovi, vecchi, fritti e pure non fritti se volete eh, gamberetti in salsa rosa, gamberetti con maionese, gamberetti in sala di gambero perchènnò' e cose del genere e mentre chiude il bagagliaio ma neanche troppo forte, il vetro del parabrezza si sfascia in mille mila pezzi tra le incredulità e le risate e quindi i 4 si fanno Pavia-Milano senza il vetro dietro e anzi, i due poveri passeggeri pure con i vetri schizzati nel culo e sotto ai sedili - rischiando l'ira di Dio essendo senza documenti d'identità, della macchina, patenti e cose così incontrando almeno 4 volanti tra polizia carabinieri e cose così...ma in realtà sono talmente troppo stanco e mi fa troppo male la pancia dal ridere che non lo racconterò.
Lei gli dice spogliati.
Lui le chiede se dei suoi vestiti o delle sue paure.
Lei gli dice che, prima o poi, vorrà entrambi.
Lui le dice che qualunque delle due farà, sarà un passo in più per avvicinarsi anche all'altra.
Lei gli dice che con le parole, un tempo era più bravo.
Lui le dice che non sta perdendo colpi, è che ne ha presi troppi.
Lei sorride, felice del suo ritrovato talento per le parole.
Dice che la psicologia paga sempre.
Lui dice che invece è in credito.
Poi, le dice che lei diventerà da grande una di quelle consulenti matrimoniali che per salvare una vecchia coppia stanca dal naufragio gli consiglierà di girare un porno.
Lei gli dice che, in tal caso, lui non sarà uno dei suoi clienti.
Lui la guarda perplesso, e lei gli dice che non ce ne sarà bisogno perchè tanto saranno sposati loro due e non avranno bisogno di consigli.
Lui le dice che non si sposerà mai. Probabilmente, men che meno con lei.
Lei gli dice di decidere di cosa spogliarsi, e che in ognuno dei due casi in 20 minuti lui avrà cambiato idea.
Nel frattempo, la lucina rossa sulla telecamera nascosta tra i libri registra la loro conversazione.
E lei pensa che, come sempre, è quella a dominare nel mondo in cui le pare.
E lui pensa che, come sempre, aver fatto finta di essere dominato ha pagato.
A differenza della psicologia.
lunedì, 13 agosto 2007 | 20:31
Io sono quello che scrivo, ma prima lo vivo."...
'Io m'innamoro dei gesti semplici.
Ogni tuo difetto ti migliora.
Ti svegli e ti trucchi.
Indossi i tuoi orecchini preferiti.
Quella maglietta che tanto ami.
Le scarpette che ti ha regalato papà.
Ti stiracchi.
Dai un bacetto al tuo cane.
Aspetti l'ascensore sorridente.
Ti siedi alla fermata del tram e ti metti le cuffiette del tuo non-iPod e ascolta chissàchi e prendi e sogni e parti per chissàdove.
Ti fermi in mezzo alla strada e ti sistemi le ballerine.
Ti guardi in una vetrina, sorridi e ti metti a posto la frangia.
Guardi quella gonna che tanto ti piacerebbe e ti dici che chissenefrega, sei già felice così.
Vedi le mamme al parco con i bambini e li saluti e gli sorridi e pensi che un giorno, tutto quello sarà tuo.
E non ti interessa del resto.
Non t'interessa nient'altro.
E a me non interessa se non mi ami, e a me non interessa se non cambi.
Tu sei un attacco di cuore ogni volta che mi guardi, e io ho già tre bypass.
Probabilmente non sarò il ragazzo migliore che ci sia, non saprò trattenermi dal balbettare quando sei vicina a me, non ho mai avuto voti alti a scuola se non in inglese e in condotta, bevo - e tanto, mi drogo di libertà, faccio sempre dei casini coi sentimenti, non sono nessuno e non voglio diventarlo perchè nessuno è perfetto e i miei difetti mi rendono ciò che sono, anzi, mettere la parola 'perfetto' e il mio nome nella stessa frase è quasi un sacrilegio, sono un casino e non mi so capire e non so tradurre tutti i pensieri che ho in testa neanche con tutti i dizionari del mondo, sono il più grosso arrogante e romantico buffone che ci sia nel raggio di 20 chilometri...ma sono il casino migliore che potrai mai sistemare.
Sai quando hanno detto che il romanticismo era morto? Ecco, non era morto, semplicemente io l'avevo rapito e rinchiuso in un armadio, perchè in questo mondo veniva sprecato. Io ho deciso che l'avrei lasciato libero solo nel momento in cui avrei trovato qualcuno degno di riceverlo.
Ed ho trovato te.
Ora, dimmi: ci stai?'
Lei fa un sorriso, e anche quando chiude le palpebre l'azzurro dei suoi occhi m'illumina il mondo.
'Beh? Tutto QUI?"
"No, no, beh, ho anche un ps...ti aspetto da una vita".
'Riccardo Scirè, mi stai per caso chiedendo di mettermi con te?'
'Si, beh, ho saltato la parte in cui chiedo la mano a tuo padre, ma ho pensato che avrei compensato la richiesta con un enorme bacio nel caso tu avessi detto di si...'
'E allora? Cosa aspetti?'
'...a coprirmi la faccia prima che mi schiaffeggi?'
Lei ride, io intanto mi sciolgo e se il mondo finisce adesso giuro che sono felice. Giuro.
Giuro!
'Baciami, cretino.'
'Agli ordini, mia prossima ex ragaz...'
E prima che la mia boccaccia enorme possa rovinare tutto come al solito, lei regala un senso alla mia vita.
..."
sabato, 11 agosto 2007 | 03:41
"Arriverà qualcuno che si prenderà il mio posto - allora io starò solo a guardare"...difatti ho appena pulito le lenti al binocolo.
"Do you think he'd be better doing what I do best?"
Grazie alla cappa di smog di Milano, nessuna stella s'è fatta vedere da me.
Per cui, per poter esprimere i miei desideri, tornerò a staccarmi le ciglia e poi sperare.
Ho la fortuna di avere attorno delle persone meravigliose che mi tengono su con una telefonata o un messaggio, anche quando avrebbero tutti i motivi al mondo per distrarsi e non pensarmi - e sappiate, vi tengo nel mio cuore.
Giuro che ci ho pensato seriamente a tenere da parte tutti i tappi delle birre che stappavo e poi mandarteli a casa, ma poi ho realizzato che sarebbero stati davvero tanti - e non meriteresti nemmeno un pezzo di vetro rotto.
Cose di cui mi importa ora come ora: 1.
Persone di cui mi importa ora come ora: 5. Vediamo quanto bravi siete a capirmi.
Posso ufficialmente dire che ho avuto più ragazze che brutti pensieri - e poso ufficialmente aggiungere che non ne sono per niente felice.
Se potessi tornare indietro e scegliere quali baci ridarei e quali negherei, ne terrei si e no due.
Tu rientri perchè mi sorprendi sempre, e perchè mi tieni compagnia anche da lì, anche a quest'ora.
E perchè "erano sette secondi ma ti ho amato veramente".
Non roviniamoci mai.
Che io sono nato per rimpiangere ciò che faccio.
O per fare cose che rimpiangerò.
Rickyoucanstayundermyumbrella.
WE!
COULD!
HAVE!
BEEN!
venerdì, 10 agosto 2007 | 22:00
We apologise for nothingRicky guarda le stelle da solo - no, non sono davanti ad uno specchio.
Però un po' ci spero che cadano.
Ho una lista di desideri che non finisce più.
Siamo io, la mia pizza, una corona vuota, terribile musica pop, tra un'ora anche David Letterman ad attendere che ste stronze cadano.
E ad ogni stella cadente ti augurerò il peggio.
"È appena quello che ti meriti".
Sai cos'è? Io sopravvivo un mese per vivere dieci minuti.
Ferito, bastonato, fregato, deluso, preso in giro, ingannato, illuso, usato, spezzato, piegato, sgambettato...
...ma mai rotto - sempre pronto a rialzarmi.
E a vedere cosa succederà domani, e ad avere fiducia che un qualche giorno, anche solo per qualche ora, arriveranno dei bei momenti.
Qualche volta riesco ad averli anche da me - e non è merito di nessun altro, se non mio.
Mi sento bene con me stesso.
Qualche minuto e svanirà, ma io respiro e mando giù ed è l'aria più buona che abbia mai respirato, perchè per qualche decina di secondi mi sto accettando.
Vado bene come sono, difetti e pregi tutti assieme sono ok.
Perchè assieme creano un ottimo mix.
E mi sento così onnipotente che alle 4 del mattino scrivo canzoni suonando il pianoforte del soggiorno, e non m'importa se i vicini si lamenteranno o mi denunceranno o che; perchè le note che escono dalla pressione delle mie dita sono tra le migliori che ho mai suonato.
E le parole che scrivo pure. E nessuna di queste è per colpa vostra, finalmente.
'Hai da fare stasera, vuoi amare un po' me?
Non ti ho, ma non ti voglio perdere
Scusa se ti respiro ma tu sei per me
un ossigeno indispensabile'
E va bene così.
giovedì, 09 agosto 2007 | 20:13
Can't believe i'd kid myself that you were ever worth thisVengo da un posto etichettabile come 'Pateticit(t)à'.
Ma tanto è tutto solo una questione di tempo; mi sono comprato un sacco di orologi apposta.
Solo che far girare le lancette veloci non funziona.
Forse, dopotutto, ingannare non serve?
E intanto sono riuscito a rincollare il mio sorriso rotto col barattolo di una strana sostanza chiamata vendetta.
Lei, l'ho incontrata in un bar.
Mi ha preso per il gilet, mi ha tirato in un angolo e mi ha attaccato al muro.
"Se fossi uno sport, cosa saresti?"
"Visto come sono vestito, direi il golf. E per quel che riguarda te, visto come sei vestita, direi le bocce."
Quando è entrata in camera mia, dopo aver notato tutte le mie maschere appese alle pareti mi ha chiesto se facessi sport pericolosi.
"Certo. È per quello che ho tutte queste maschere. Devo proteggermi."
"Ah. E...che sport fai?"
"Vivo."
Il peggio è finito (per ora).
Sono stato 10 minuti buoni sul mio balcone a ballare mezzo desnudo con i Jack's Mannequinn a palla mentre fuori pioveva.
Piove e c'è il sole. Me.
E non dite che il tempo è pazzo, perchè qualche rotella ce l'ho ancora.
La storia, il glamour, la strada, le ragazze.
E sabato notte si parte per Riccione - secondo concerto della mia vita nuova.
E ti incontrerò?
Tienimi la testa e accarezzami la mani.
O il contrario?
Buona notte, o se sei un musicista, buone note.
martedì, 07 agosto 2007 | 22:16
Vivo in un (in)cuboLa vita è un poker, baby; devi solo saper giocare bene.
Basta saper fingere, non importa quali carte ti abbiano dato.
Io sono falso a partire dall'aspetto; sono un falso magro.
"Perchè giochi con le parole?"
"Perchè con i sentimenti non so farlo."
Ogni notte veglio su questa città che non mi capisce.
La tv ha smesso di farmi compagnia, e Tiziano sembra non funzionare.
La fontana del parco sotto casa mia è spenta; come me?
La solitudine mi fa sempre compagnia.
Il tempo non ha fretta.
(Io si).
Il problema qual'è? Che io mica non l'ho capito che quella persona lì non mi fa mica bene, è solo che lo so benissimo ma ignoro questa cosa.
Nella mia vita ho pianto così tante volte che è un miracolo se non sono ancora affogato.
Il mio dubbio di oggi è: ho fatto peggio a farti entrare nella mia testa, nel mio cuore o nel mio letto?
Le stagioni cambiamo, ma le abitudini restano.
Ho cercato di scrivere il suo nome ma è uscito il tuo.
Certo che....un ragazzo di 21 anni....o forse di più....che scrive così....è davvero un beota.....o almeno.....io la vedo così....
(Lasciami prendere le mie piccole rivincite, perchè tanto io perdo in ogni caso).
Se sapersi ossessionare su qualcuno fosse un lavoro, non mi licenzierebbero mai.
Sarei forse anche sempre impiegato del mese.
Peccato essere così disoccupati, ora.
imaloser.splinder.com

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