martedì, 31 luglio 2007 | 21:27

"Fidati di me, non sono un latin lover" - ma si chiama Hell Beer xkè ti fa sentire come se fossi all'inferno?

Come dice il mio amico Stè, un drink butta giù il dolore, ma i successivi lo riportano su.
Oggi ho visto un cd di non ricordo cosa che era in offerta alla Fnac mentre ero con lei, e ti ho pensato giusto un attimino.
Forse sono malinconico perchè ho voglia di esserlo; nient'altro.
Leann Rimes, I need you. Era questo il cd. M'è venuto in mente ora.
Questa arietta d'estate mi ricorda di tante cose.
Il mio cervello è mitragliato da ricordi e pensieri - uno dei quali è: c'è un omicidio in diretta radio, è quello della tua dignità.
"Sentimenti mai detti fanno male come una mitragliatrice". Come suona familiare. Ma erano due anni fa.
Separati, ma con lo stesso destino.
Fa quasi ridere.
È quasi divertente come ogni persona che conosco abbia una percezione diversa di me.
Quello timido - quello divertente - quello che non dice una parola - quello che spara stronzate - quello con la sindrome di peter pan - quello artista - quello davvero complicato - quello indecifrabile - quello strano - quello blablabla....
Ho finito di scrivere, ma non di bere. La mia estate sarà così.
Ho ricominciato a parlare a te, anche se di te non ci parlo più. Nemmeno con me. Fortuna che le foto non possono rispondere.
Suo padre ha detto sono un tipo ok.
"Fidati di me, rinuncia al tuo Land Rover..."


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| 11:43

Dammiiiiiii un motiiivooooooo

Ho dormito con un batterista (ma penso ancora a te, tranquilla).
Cioè, uno, il mio.
Cioè, dormito.
Parlato di gruppi inimmaginabili fino alle 5 e mezza del mattino dopo aver registrato fino alle 4, dopo avere cenato alle 4.15 con la solita pizza
surgelata che mi ha lasciato come sempre il palato a puttane, dormito fino alle 10 circa ed eccoci ancora qui a cercare un verso decente a questo pezzo.
Mi ricorda di un estate di due annetti fa, quando tu eri ancora dei nostri -niente faccia in giornali che ripudi- e lui ascoltava "Ridicolours" ubriaco sul
balcone. Ed io pensavo alla ragazza polacca dalla cui casetta ero scappato sotto una pioggia torrenziale con un sorriso che raramente ho avuto altre volte.
Ho visto un video live della settimana scorsa a Pavia e, indovina indovina? Mi trovo bene.
Non pensare ai difetti non è come non pensare ai segreti - pensavo fosse uguale, ma è più facile di quanto immaginassi.
La luce del mattino sta entrando nel casino che è la mia stanza.
Sulla scrivania ho un disco dei The Cure. Disintegration.
E probabilmente non sono mai stato più lontano da quel titolo.

Niente messaggi nascosti. Stavolta li tengo per me.


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lunedì, 30 luglio 2007 | 02:19

33 e conto

Ora che le canzoni tristi mi annoiano, posso permettermi di sedermi qui all'una e cinquantanove e gustarmi la notte e i ricordi.
Ora che quando il telefono suona non spero più che sia tu a chiamare.
Ora che "forse eravamo entrambi troppo giovani per sapere come sia l'amore vero".
Ora che non cerco più riparo nelle memorie ed ora che non ho più bisogno di scappare via da loro.
Ora che ovunque lei vada tutti si girano a guardarla e rimangono affascinati e io non sono mica geloso, ma orgoglioso.
Ora che non dormo mica perchè non riesco, ma perchè non ho più niente da sognare.
Ora che attraverso i semafori anche col rosso non perchè scappo da me stesso ma perchè non ho tempo da perdere a stare fermo a non vivere.
Ora che "Va tutto bene!" non è mai stato più sincero.
Ora che va bene essere come sono perchè ho trovato/riscoperto un amico che è proprio come me, e non c'è bisogno di fare finta di essere quello cresciuto, perchè io rimango il ragazzino a cui piace prendere in giro e dire battute oscene, che si ubriaca di vodka e dopo si sdraia in mezzo alla strada tirandosi giù i pantaloni e correndo per strade di una città che ormai è come una seconda casa- e va bene così.
Passi indietro? Non credo.
Ma non m'importa.
Ho smesso di pensare ed ho incominciato a vivere.
Lei ieri sera è scesa di casa, ha disinserito l'allarme e stando attenta ai cani e a far rumore, s'è messa a guardare le stelle.
Hey, se non mi trovi, seconda stella a destra.
Non ho visto Peter Pan, ma mi è bastato viverlo.
"Prima o poi capirai, che come te non sarò mai, ed anche se non c'è un perchè, io non dipendo più da te"


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sabato, 28 luglio 2007 | 00:30

Isn't she lovely?

Venerdì 27 luglio, meno 35, tra poco meno 34.
Tipo 2 minuti.
Fa caldo, e ho la vaga idea che lei mi manchi.
Chissà dove sarà ora e se si starà divertendo; avrei una mezza idea di chiamarla ma preferisco rimanere qua cogli Zebrahead a palla a godermi -si, ho detto godermi- questa sensazione.
Era un sacco che non mi mancava qualcuno tipo 'ho bisogno di te per stare bene e so che ci sarai' e non tipo 'mi hai fatto così male ma ciònonostante mi manchi ancora'.
Meno 34 ora.
E sono ancora qui con in mano niente.
Cazzo, è il countdown più pesante che io abbia mai avuto in vita mia.
Però penso ad altro e tutto va a posto.
Io comunque avevo la pelle d'oca oggi quando lei cantava.
E cantava Dance, Dance e cantava Iris e cantava qualsiasi stronzata io suonassi col piano vecchio e scordato di camera sua e io avevo i brividi.
Secondo me (me) l'han mandata da Marte sul serio.
Oggi son stato mezz'ora a bocca aperta a leggere quello che scrive.
E cambiate la forma, però mi sembrava di rileggere me.
Credo che diventerò geloso, perchè è troppo tutto.
Anche perchè dei due, quello che si trucca di più sono io.
Come mi piace essere fatto a modo mio.
Finalmente imparo ad apprezzarmi. Sarà merito suo? O mio? O che?

Isn't she looooooovelyyyyyy?


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venerdì, 27 luglio 2007 | 00:06

36

Qualcosa nella mia testa mi ha ricordato, dal nulla, che quella notte là avrei potuto/dovuto baciarti.
Non perchè mi chieda dove saremmo ora o perchè avrei voluto.
Semplicemente perchè forse doveva essere così.
Forse ho visto troppi film al cinema.
Forse il fatto che da quella volta lì aspetto sempre che siano le ragazze a farlo con me.
Cos'è, rispetto? Paura?
Beh, ciò che conta è che comunque loro lo facciano.
Dicono che gli elefanti non dimentichino mai nulla.
Io sarei un ottimo elefante, orecchie a parte.
(C'è qualcosa in me stasera che scrive come avrei scritto mesi fa, l'hai notato?)
Non è che ho perso le parole, sono loro che han perso significato.
Lei mi ha baciato sulle guance per farmi sapere che era stata bene con me, ed io le ho baciato le labbra.
Ma non per farla stare zitta, come ho sempre più meno fatto di solito;
questa volta, era per dire 'ti prego non smettere di parlare'.
Poi le cose sono due: o fa come Gin con Step-Scamarcio in "ho voglia di te" e si è letta tutto su di me, o è semplicemente me in un corpo diverso.
E poi pure gli occhi le sorridono.
E poi vado a dormire perchè domani mi sveglio presto per andarla a prendere.
Ma tanto so già che mi sveglierò di nuovo prima che suoni la sveglia...
"Cià, andrò a sognarti..."
"Perchè sognami quando puoi avermi?"

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mercoledì, 25 luglio 2007 | 23:10

I'm medicated, how are you?

(È divertente come io in una situazione così, un anno fa avrei fatto salti mortali per chiederti di scusarmi per avere anche solo immaginato che tu avessi potuto fare una cosa del genere ed ora tutto quello che mi dico quando mi chiedo se dovrei chiederti di scusarmi ancora è che anche tu dovresti farlo con me. Il tempo passa, ma io rimango sempre difficile e complicato come quell'esame lì di matematica che non passerò mai.)
La vita, comunque, è strana.
Perchè passi dall'essere triste e depresso in camera tua per ex ragazze, gruppi sull'orlo della crisi e amici malfidati al ritrovarti su un treno per la terza volta in nemmeno una settimana con direzione un posto che non avresti mai immaginato, con mille ragazze per la testa, un gruppo per cui vivere e da portare da qualche parte e con l'occasione di farlo finalmente e una inspiegabile voglia di vivere.
Nota a me stesso: mai mollare, mai smettere di credere che il domani sarà meglio.
Soprattutto quando è difficile crederci...
Meno 37.

È che non sono abituato a non avere il chiodo fisso per una ragazza, ma questo vuol dire che il solito chiodo che cerco di appendere non arrugginirà/si romperà mai...

 


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martedì, 24 luglio 2007 | 04:49

(So che ti avevo promesso di non scrivere, ma non so trattenere me stesso dal farlo...per cui scusami.)
Ieri sono tornato a casa con almeno 3 ragioni per cui sorridere e vivere.
La musica (1).
Mi tiene vivo. Mi fa sentire come nient'altro. Non mi fa vergognare di me. Mi da speranza. Mi salva da me stesso.
Nuovi amici (2).
Persone che davvero mi hanno dimostrato in due giorni di valere di più di quanto altre che conosco da una vita e che sanno solamente parlare, parlare, parlare, ferire e poi parlare.
La ragazza dal sorriso più meraviglioso che i miei occhi abbiano mai visto (3).
"Mi fai sentire come neve al sole, io cado ai tuoi piedi..."
Mi rileggo le mie (poche ma belle) conversazioni con lei, così le 4.37 di notte sembrano meno solitarie.
E se lo faccio non è perchè non abbia sonno; è solo che lui scappa da me.
Non riesco a prenderlo.
Il motivo è da scegliere tra i seguenti: l'incidente in motorino che ho appena fatto, o la splendida scoperta che la persona di cui mi sono fidato di più al mondo, a cui ho confidato cose che mi vergognavo anche solo a pensare e a cui ho dedicato tutto me stesso per un anno, mi ha tradito con un mio amico.
Beh, che dovrei fare? Buttarmi giù e lasciare che la tristezza mi seppellisca?
Lo so che è estate, ed io ogni estate sono destinato a soffrire per qualche ragazza, ma quest'estate, se sarà, non sarà per lei.
Io sono un soldato che combatte le sue guerre personali e marcia per la sua strada vivendo in bilico tra un microfono ed una penna.
Oggi, pendo per la penna.
So che ti avevo promesso di non scrivere, ma non so trattenere me stesso dal farlo.
Anche se, questa volta, fa male due volte: per la mia mano ferita che trema e per le cose che è costretta a scrivere.


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martedì, 17 luglio 2007 | 12:51

I'm just a kid with no ambitions

Forse c'è un allarme dentro tutti che grida 'Tempo di lasciare stareeeeee', e tu sei sempre l'ultimo ad ascoltarlo.
Hanno deciso di vivere senza di te.
Di toglierti da sotto le loro scarpe, di scuoterti via dalle spalle.
Quando lo farai anche tu?
Ma a me dispiace...
A loro no, però.
E mentre lui la fa sentire viva tu vorresti che lei non lo fosse.
Abbastanza cattivo, vero?
Perchè, quello che ti han fatto loro?
Huh. 1-0...
E lasciali parlare quando ti dicon che dormi tutto il giorno.
Loro non sanno che lo fai perchè hai così tante notti senza sonno da recuperare che la vita notturna è diventata ormai la tua vita principale.
Ma tanto è un vicolo cieco.
Perchè se poi ti addormenti li sogni.
Hai dimenticato cosa sia il sole come hai dimenticato cosa sia la felicità.
L'estate non esiste.
Esiste solo quell'arco di ore dalle 20 alle 5 dove tutto è senza senso, senza posto, sbagliato.
Ma è meglio sbagliato così, che bello e perfetto nell'ennesimo sogno, no?
Quando vieni e gridi il suo nome, pensami un po'.
Gra-zieeeee-peeeeer-aveeeeereeeee-fiiiiin-to.

Questo è -forse, eh- l'ultimo dei miei Blablablabla per quest'anno.
L'ho scritto giorni fa, solo che mi dava fastidio tenerlo qui a far niente.
Non vado mica in vacanza.
No, nemmeno il mio cervello.
No, neanche i miei pensieri.
Solo le mie mani.
Sono solo stufo di scrivere per gente egoista con cui ho sprecato anni, e giuro su me stesso che se potessi non rifarei nulla di tutto quello che ho
fatto per loro.
Tempo sprecato.
Da persone splendide sono diventati rimpianti. Poi rimorsi.
Fosse per me, quei giorni lì avrei fatto altro.
E tanto quanto non avrei mai pensato di dirlo, tanto lo sento ora.
Se vuoi io ti posso chiamare la cosa più bella della mia vita, e tu mi puoi chiamare il peggior bugiardo che hai mai conosciuto.
Perchè di gente egosita che pensa solo a sè stessa ne ho incontrata tanta.
Ma onestamente mai mi era sfiorato il dubbio di esserci addirittura finito a letto.
E di ricommettere questo errore tante, tante volte.
O di chiamarli migliori amici.
Di confessargli le mie cose più intime per poi vedermele rinfacciate mesi dopo.
O di avergli pure detto ti amo.
Strano, ma ho preso l'abitudine di non accorgermi delle cose.
E non vuole essere una rivincita o una serie di sfoghi di dolore o che; semplicemente è, finalmente, una presa di coscienza di come stanno le cose per
davvero.
Ho sprecato davvero troppo tempo per gente che non mi ha mai meritato.
Anche qui, tu vinci la numero uno.
Poi, che io non meriti altra gente è assolutamente vero.
Io non ho mai chiesto la vita, ma la morte non mi vuole.
Tipo l'amore.
("Ma io me lo sono preso in ogni caso").
Ogni volta che sono sceso in campo nel gioco della vita ho sempre fatto autogol.
C'è chi beve per dimenticare e chi beve per festeggiare.
Io bevo per festeggiare il fatto che non ti dimenticherò.
Dormo sempre a lungo perchè più dormo e meno devo vivere.
E, per tutta la gente che mi accusa di stupidità:
"Importante è gestire con intelligenza la propria stupidità".
Direi che sto facendo un ottimo lavoro.
Vedete? Non piace neanche a me vedermi triste ed arrabbiato, e nemmeno cercare di scrivere qualcosa e vedere belle parole trasformarsi in amarezza.
Solo che è tutto quello che provo.
Per questo, eviterò per un po'.
Nel frattempo mi innamoro, mi faccio spezzare il cuore, mi farò qualche problema per la linea...solite cose che succedono d'estate.
Scusatemi se sono scorbutico, ma le persone che sopporto in 'sto periodo si contano davvero sulle dita di una mano (di un monco).


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venerdì, 13 luglio 2007 | 20:52

Preferisco il mio mondo di orrende verità che il tuo di splendide menzogne

Credevo di aver visto il peggio, credevo di averti visto toccare il fondo, e in molte occasioni, con molte frasi, con molti atteggiamenti (verso le persone che ""am(av)i""); in realtà, mi rendo conto solo ora che il peggio era solo metà di quanto tu in basso possa scendere.
Quindi, stop ai sogni e stop ai pensieri da film perchè anche se non è mai stata mia intenzione, probabilmente, continuando a mentirmi per anni, ho finalmente aperto gli occhi su di te.
Via le foto e via le scritte, ma non per vendetta; ma perchè mi vergogno di avere avuto così tanta fiducia in una persona del genere.
Mi stavo quasi dimenticando di te, ma la tua infantilità mi è stata da promemoria.
Ora, tornando al me solito, aggiornamento dell'ultima ora dal mio cervello.
Ti chiamerò asma perchè mi impedisci di respirare.
Robbie: 'I don't miss you, just who you used to be'.
"Il mio cuore è il diario peggiore di una vita senza te.
L'amore è cieco perchè ha visto me
Non riesco a credere di aver creduto a te...
Posso essere un rimorso? Giuro, non disturberò.
Tanto questa penna avrà sempre inchiostro per te."
Forse il vuoto che le persone lasciano in noi è semplicemente spazio.
Spazio per correre.
Via da loro.


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mercoledì, 11 luglio 2007 | 00:29

http://www.fotolog.com/whataboutyou

Credo che non vedrai mai come il tuo riflesso sia ancora nei miei occhi quanto canto le parole che non ascolterai.
Mi sfascio il cuore a metà ogni volta che sono su un palco, ogni volta che canto il/in tuo nome.
È solo un peccato che queste cartoline non siano abbastanza grandi per contenere tutti i pensieri di quest'ometto completamente danneggiato.
*
Sto diventando pazzo.
O forse lo sono sempre stato ma me ne rendo conto solo ora.
Quindi, ieri ho avuto: un sogno rotto, un pensiero costante, una rivelazione.
Ovvero: io sto benissimo nell'indecisione e nell'insicurezza.
Mi sento al sicuro non sapendo cosa provo.
Così non devo prendere decisioni.
"Responsabilità: cos'è? Responsabilità, non ancora."
Ho una scusa dietro alla quale nascondermi.
(Scusate se continuo a deludervi, ma come avrai notato è quel che so fare meglio.)
**
Un altro ostacolo, un'altra caduta.
Ma io sono un soldato.
E i soldati continuano a marciare, finchè muoiono per la loro patria.
Che è quel che ho intenzione di fare.
***
Scrivo storie d'amore, così mi dimentico per qualche ora che le mie non le so proprio vivere.


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