giovedì, 26 aprile 2007 | 21:18

...

"Ci dispiace" dice la voce del dottore, nel dubbio se essere rammaricato più per il paziente o più per l'ennesima falla nella sua sindrome di Superman.
Che è un po' quella che hanno tutti i dottori; certo, lo sono diventati per aiutare gli altri, ma è innegabile che salvare una vita umana o dare buone notizie riempa l'ego in un modo unico.
E chissà cos'avrai pensato tu, probabilmente ormai abituata alle brutte notizie, ma mai stanca di combattere.
E di sicuro Dino avrà cercato di sdrammatizzare con una battuta delle sue.
E so già che, strano a dirsi, ma anche al funerale riuscirà a ricordarti nel suo modo speciale con cui solo lui sa affrontare la vita riuscendo a posare un nuovo sorriso nei volti spenti dei presenti.
Sai? È buffo. È buffo perchè proprio oggi stavo pensando a certe cose, quelle poche ma orrende cose che ci hanno accomunato e poi mi è arrivata la "notizia".
E non so nemmeno se abbiamo una foto assieme, o probabilmente se ce ne sono, saranno di sicuro di quando ero piccolo.
Ma tant'è, le foto non sono mica un attestato di bene o che; un ricordo è per sempre, altro che i diamanti.
La mamma dice che in fondo è meglio così, e probabilmente ha ragione; ormai soffrivi da troppo tempo, e forse a volte è proprio vero che la morte libera da una vita di dolore. Mi dispiace terribilmente tanto, ma allo stesso tempo devo sentirmi sollevato: qualcunque cosa ci sia dopo questa vita, di sicuro sarà meglio degli ultimi anni che hai passato su questa terra.
Mi ricordo ancora una sera che avevo un sonno atroce e non volevo venire a cena da voi e poi alla fine mi ero divertito un sacco; ero ancora piccolo e probabilmente non avevo la minima idea di cosa, ai tempi stessi passando. Fatto sta che ogni volta che passo da lì mi venite in mente voi.
Ed anche una volta cresciuto, comunque, non ho mai detto quello che pensavo veramente, ma che comunque so e spero che tu l'abbia capito.
Perchè non si può non stimare una donna che ha passato quello che ha passato sempre a testa alta, e sempre con la voglia di combattere; e se solo tutte le persone che conosco avessero la determinazione di lottare per la propria vita come tu hai fatto con la tua, beh, sarebbe un grande mondo.
E mi rende fiero avere conosciuto una persona come te, perchè anche se fino ad oggi quando mi dicevo di tenere duro non avevo una persona a cui fare riferimento, ora so di averla; e quando avrò bisogno di un aiuto so che se penserò a te troverò la forza di andare avanti, qualsiasi cosa succeda. 
Spero che veglierai su di noi; perchè, ammesso che esista e non somigli alla Playboy Mansion, so che di sicuro sarai in paradiso.
Ti penseremo sempre<3
Ricky.


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domenica, 22 aprile 2007 | 20:50

Era tutto voluto

Non mi piace mai quando metti le foto di altre ragazze che ti somigliano per il semplice fatto che potranno assomigliarti nel fisico, ma non nell'anima.
'Mando giù un sorso di ricordi e mi ricordo di te.
Tanto poi credimi non è che sia difficile...'
Andata. Se n'è andata, scocciata.
E io, per ripicca, ho sbattuto la porta sperando che lo sentisse dall'ascensore.
Mi spiace. Ma:
'Non faccio così perchè non ti sopporto, faccio così perchè ti amo'.
Correrti dietro fino ai taxi? Chiedere se ne hai preso uno? Chiamarti o vedere se sei alla fermata?
Giammai.
Dove sono le chiavi di casa? E le scarpe.
E la mia corsa migliore.
Se i tuoi occhi mi stanno facendo affondare di nuovo è perchè io te lo sto permettendo.
Ma tanto adesso son chiusi e sta tutto a me.
Che poi lo sai che il tuo respiro mancava pure al mio letto?
"Chissà se stai dormendo e a cosa stai pensando".
Ma tanto a chiunque tu stia pensando non m'importa.
'Baciala anche se hai paura' contro 'Non barciarla anche se ti dispiace'.
Comequando hai il suo corpo ma non la sua anima.
E allora? Cos'hai deciso di fare? Tanto giusto e sbagliato non esistono; e star male per star male...
Poi però cambio idea e decido di sussurrarti tre sillabe nell'orecchio.
Ma tanto dormi e non le senti. Però immagino che lo saprai.
E ti ricordi quando avevo deciso di dimenticarti?
Quello che decidi non è mica sempre quello che vuoi...
Ma in ogni caso, prima di fare qualsiasi cosa, ti respiro un po' sulla giacca.
Così, volente o nolente un po' di me te lo porterai in giro.
Del resto mica è colpa mia se quando mi viene da gridare il tuo nome invece dico 'amore'.
E adesso che è tutto un punto di domanda?
Ci costruisci dietro una frase.
Città americana della Florida, cinque lettere?
Io su e-bay, se avessi un account, ci comprerei un futuro felice. Cosa non ne inventano oggi...
Ma l'aggettivo unico l'hanno inventato dopo averti conosciuta?
Ma qualsiasi cosa io sia ai tuoi occhi, se il migliore ragazzo esistente o un ciuffo di capelli scombinati che ti ama nel silenzio delle sue notti, sappi che lo sono per te.
Aveva senso?
Mi fai perdere in me stesso.
E la radio dice:
"Ho commesso io l'errore di amare te molto più di me".
Ma quale errore, era tutto voluto.


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sabato, 21 aprile 2007 | 12:54

(Il post serio salta un turno, oggi best of di ciò che mi è passato per la testa)

So che ultimamente ho trascurato un po' questo blog per scrivere sull'altro, ma in fondo guardate cosa succede se non si fa il turnover... (Inter 1- Roma 3)

1. Le parole sono come le occasioni, non bisognerebbe mai farsele sfuggire...
2. Ci ho pensato un po' su e sono giunto alla conclusione che sono solo, ma non mi ci sento.
3. In fondo l'amore è come un cancro, devi combatterlo per vivere..avevo una definizione migliore di 'sta cosa ma si ritorna al punto 1...(che ho buttato giù dopo essermi dimenticato di questa)
4. 'Hey, stasera?'
    'Facciamo un giro,ci prendiamo un gelato, poi cinemino, mi offri la cena al ristorante? Poi ti bacio e ti spezzo il cuore, ok?'
    'Non possiamo mica saltare i preamboli e arrivare dritti al punto?'
    'Oh, certo che sì! Fossero tutti come te i ragazzi d'oggi...'
5. Ti amavo ti amavo ti amavo ti amavo, ma poi? Poi stop. Del resto, troppe caramelle fanno male ai denti...
6. Nella mia lista mentale di amici, quelli sicuri senza punti di domanda affianco sono 3; altri li ho tolti e altri si sono levati da soli...e la cosa brutta è che non è che riesca a lasciarli lì, ma gli scrivo per ore senza però mai mandargli nulla...
7. Ho capito di non essere un eroe il giorno in cui ho smesso di combattere per il bene degli altri ed ho iniziato a badare prima ai miei di problemi.
Superman non l'avrebbe mai fatto, Batman neanche.
8. Dovrei smetterla di bere affogando le parole, tanto ormai sanno nuotare, s.o.s., 'ti amo' a-mare...
9. Ho iniziato a fumare per smettere con te /
10. e resterò qui ad aspettare che il tempo passi in questa stanza /  a differenza tua / a differenza tua...


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domenica, 15 aprile 2007 | 20:28

"Indovina come mai ce l'ho proprio su con te"

Stanco e deluso, ma ancora con la voglia di far parlare questa boccaccia che mi ritrovo.
'La gente non capisce.
Pensano tutti di potermi fermare.
Di potermi demoralizzare, di potermi spezzare in due.
Di potermi far smettere di fare ciò in cui credo.
E ci provano.
Ci provano odiandomi, ci provano con frasi da bambini, ci provano mettendomi i bastoni tra le ruote, in qualsiasi modo.
Ma, più mi odiano e più mi rendono forte. Io mi nutro del loro odio.
Mi da determinazione, mi da forza.'
Alla gente manca la determinazione.
La voglia di fare le cose, la voglia di impegnarsi. E si lamentano degli altri; la colpa è sempre degli altri.
Sono gli altri che hanno il culo, il colpo di genio, la fortuna di essere lì, di conoscere quello, quest'altro eccetera eccetera.
Puoi non avere il talento, puoi non avere la fortuna. Puoi non avere i mezzi, puoi non avere i soldi. Puoi non avere le capacità, puoi non avere le qualità, puoi non avere il tempo e puoi non avere il tempismo. Puoi non avere i collaboratori giusti, puoi non avere in culo che ci serve a trovarli. Puoi non avere niente di tutto questo, e ancora, se fallirai sarà solo, o meglio, in buona parte, anche colpa tua.
Perchè?
Perchè, semplicemente, queste cose sono utili ma non indispensabili. Non sono fondamentali.
E la cosa che è fondamentale, nella vita, è la determinazione.
Senza quella, tutto diventa più difficile.
Ma quando c'è quella, lo studio, il successo nel lavoro, la turnè del tuo gruppo, il cambiamento delle persone che ti stanno attorno e quant'altro può accadere. Ovvio, quando ci sono di mezzo anche gli altri (come spesso accade), sarà molto più difficile. Ma devi credere in te stesso. Avere fiducia nei tuoi mezzi, qualunque siano, qualunque tu abbia a tua disposizione. E affilarli, migliorarli, ampliarli per averne ancora di migliori. E questo come si ottiene? Con la determinazione. Ci vogliono le palle per affrontare tutte le corse che la vita ci fa fare. E ci può stare di cadere, ci può stare di lamentarsi se le cose non vanno come dovrebbero, se la ferita di quella caduta là fa ancora così male, e va bene così. Ma questo non deve impedire di rialzarsi. Basta avere la voglia di provarci, anche se è la millesima volta che lo si fa. Bisogna combattere, sempre e comunque, anche a costo di perdere i denti davanti; quelli si possono recuperare. Ma la bellezza di un sorriso dovuto alla propria determinazione, quello no.

A volte sono così stufo che vorrei solo tornare indietro a quando tutto andava bene; poi però capisco che è una stronzata.
E che ce la farò anche questa volta. E supererò le delusioni e imparerò da tutto quanto e capirò che in fondo ogni sforzo fatto è stato fatto con il meglio di me e senza nessuna cattiva intenzione. Lavorerò sui difetti, e prima o poi sarà tutto ok.


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mercoledì, 11 aprile 2007 | 11:37

Quello che non insegnano nelle scuole.

 

CHIIIIILLU VAPPAAAZZ PETTÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈ....


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martedì, 10 aprile 2007 | 01:18

Ho deciso di non mollare.

"La cosa più triste del mondo è, dopo il non riconoscere più le persone, il partire senza avere nulla per cui tornare.
Non un motivo, non una persona che sia significativa abbastanza per farti dire 'cazzo, ci tornerei sulle mani per te a Milano'."
Così finiva il mio post precedente, e mi sento abbastanza stupido per averlo scritto. Perchè per quanto potesse apparentemente essere così, forse bastava accendere una luce nel buio per rendermi conto che ne ho, di cose per cui tornare a Milano.
Tipo, mia nonna che vive dei miei sorrisi.
Tipo, mia mamma che vive delle mie battute imprevedibili.
Tipo, il mio merch boy preferito che fa le stronzate uguali indentiche a me.
Tipo, degli amici più o meno distratti a cui volere bene così come sono.
Tipo, finire col nome del tuo gruppo e con una colonna tutta tua e su quello che hai fatto sul giornale di Mondragone (Caserta) tra una notizia di sparatoria e un'altra, di fianco al riquadro sul fatto che finalmente "È nato Pasqualino, il primo mulo dopo 50 anni di tentativi falliti". (Giuro).
Tipo, seminare, innaffiare e coltivare il mio sogno preferito. Quello per cui sono andato fino a Napoli, Caserta, Roma, Aosta, Lodi, Busto Arsizio, Pescara, Trieste, Viterbo, Bologna, Viareggio, Montecampione e tutti quei buchi di posti o in quegli enormi locali in cui abbiamo suonato, che fosse di fronte a due o tremila persona, con il gruppo del paese o con il gruppo che fa i tour mondiali, e in cui continueremo a suonare con la stessa passone, lo stesso impegno e la stessa dedizione di sempre.
E, personalmente, potete tirarmi calci, sassi, pomodori, insulti, dischi, sgambettarmi e mi rialzerò. E se mi tagliate le gambe mi metto due protesi e continuo. Perchè, vaffanculo, è solo con la determinazione che si va da qualche parte e ci stimo fottutamente tanto per tutti gli sbattimenti che ci siamo fatti. E che, sono sicuro, ci faremo. Perchè ho capito che è facile stare seduti davanti ad un computer e lamentarsi del fatto che questi o quelli siano lì, mentre tutte queste energie si possono benissimo impiegare nel farsi il culo e cercare di andare dove si vuole.
Scusate, ma sono convinto che fosse giusto specificare. E colgo l'occasione per ringraziare chiunque ci abbia ascoltato, lodato o denigrato. Perchè siete stati tutti ugualmente importanti per la crescita di noi come persone, e come band.
Ed ora, il post vero. Queste sono tutte le frasi che ho collezionato in questi giorni, meno quelle del tipo 'Cara cameriera del Rock Cafè di Napoli, ti ho amato un po' di più ad ogni sguardo che lanciavi sul palco' che sono rimaste tra un pacchetto di patatine e un DylanDog nel casino della Clio che ci ha portato su e giù per l'Italia in questi 4 giorni.

L'apparenza inganna, ed io so che apparentemente potrei essere perfetto.
Ma non so molto, so solo che a volte l'amore s'accieca se gli ficchi due dita negli occhi.
E che la prima cosa che lui mi abbia insegnato, quando facevamo a gara a parlare con loro, è stata come piacere alle ragazze; poi, quando facevamo a gara a farle ridere, come spezzare i cuori; ed ora, quando abbiamo capito che le gare non hanno più spazio e senso (se non nella misura di 'chi diventa la persona migliore') che bisogna essere sè stessi, sempre e comunque.
Anche quando tu e la tua ragazza vi chiamate con dei nomi assurdi. Peccato che l'abbia capito tardi.
Non bisogna aver paura di quello che si è, anche se lo si trova fastidioso ed insopportabile, come nel mio caso.
Quindi mi limito a dire grazie, perchè è anche grazie a queste cose che cerco di accettarmi un po' di più.
E tu ti dimentichi di ogni parola che io ti ho detto col cuore in gola. Perchè per me 'amore' è iponimo del tuo nome?
Dimenticare non da soddisfazione (e se tutto ciò che rimane di te è cercare il tuo numero per mandare un messaggio, oh l'abitudine....)
Ah, e comunque grazie per tutto il male.
"Ti porto altra torta o ti basta?"
In mezzo all'autostrada di 'Non so che pensare se penso a cosa penso di te', tra un autovelox di 'Prima non riuscivo a non amarti ed ora non riesco a non odiarti' e una svolta per 'In ogni caso hai quel che vuoi, non sei dimenticabile'.
Mi fermavo ad ogni SOS ma nessuno rispondeva. Hey, ho il motore rotto. Ad ogni autogrill facevo la fila per un menu d'indifferenza e poi giù al distributore a fare 50 euro di tristezza. Ero in riserva da un po'...
Tu sogni di me, io sogno di addormentarmi...senza pensarti.
A volte i sogni si avverano (che triste è?).
Quando sei entrata in me, non hai visto il cartello 'Non cercare di capirmi, io già fallito'?
Ma non mi manchi tu, solo quello che non sei mai stata.
E se avessi avuto un aereo, avrei voluto mostrarti il contachilometri che segnava queste cifre: 610.

...tipo, svegliarmi e trovare questo...
http://www.punkadeka.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=1273


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mercoledì, 04 aprile 2007 | 23:33

you never really understood.

Umore: da phon in caduta nella vasca da bagno
(rubo le frasi a me stesso).
Oh-oh. Eccoci di nuovo qui.
Tieniti per te i 'dove sei stata?'.
Ma ho già la lista di frasi tenute da parte per qualche giorno.
'Hey, ho fatto un sogno su di te!'
'Hey, allora dev'essere stato un incubo!'.
E ti chiederanno se sei innamorato e dirai di no.
E poi, magari, ma solo magari, e solo poi, lo chiederai a te stesso.
Però chiedetemi se sono triste, ah, a quello so rispondere per davvero senza neanche dovermelo chiedere.
Se una donna delle pulizie entrasse nella tua testa si licenzierebbe subito.
Ma le ragazze come lei si tirano i pugni in testa solo per poter essere colpite da amnesia e poter dire a noi ragazzi 'Averti dimenticato è stata la cosa migliore che mi sia mai capitata.'
La vocina dentro urla 'Per favore, sii un po' più crudele così posso riuscire ad amarti.'
'Sono così complicata che non riesco neanche a capire quanto lo sia', pensò lei. Pensò lei o pensai io?
Hai bisogno di sapere che hai bisogno di me?
Io ho bisogno di sapere che hai bisogno di me.
Una cosa che amavo era la tua paura che le tue parole non fossero abbastanza esplicative mentre erano le uniche che avrei voluto sentire.
E poi: 'Forse è meglio non vederci più', ma senza il forse, perchè le ragazze educate lo mettono per cortesia.
Tieni d'occhio la ragazza che non dovevi amare e il ragazzo che lei non doveva amare e fatti un po' del male con l'assolutamente niente.
Ho fatto di questo un hobby.
Forse un giorno capirò che non è che non dovevo amarla ma volevo amarla e lei nn è che non doveva amarlo ma semplicemente non l'ha fatto.
Forse ora l'ho capito.
Ripetizione...
(Perchè tiri sempre fuori lui?
 Perchè è sempre stato difficile accettare che fosse lei a non volermi e non che centrasse un altro.)
Uh-uuuh / A volte ce la si fa / Finalmente ho capito.
"Guarda il telefono per sentirti più solo"
Cervello: Guarda che il telefono ha squillato 3 volte, hai 3 nuovi messaggi.
Cuore: Si, ma tanto non diranno mai quello che voglio sentirmi dire.
Cervello: Ennesimo caso in cui hai ragione...
Cuore: Ennesimo caso in cui mi fa male avere ragione...
Tiodioenontisopportoetivogliobeneemiodioperchètivogliobene.
La cosa più triste del mondo è, dopo il non riconoscere più le persone, il partire senza avere nulla per cui tornare.
Non un motivo, non una persona che sia significativa abbastanza per farti dire 'cazzo, ci tornerei sulle mani per te a Milano'.
Avrei avuto bisogno di qualcosa del genere; ma immagino che continuare a sognare di schiantarmi con la macchina e di essere l'unico a rimanerci secco sia tutto ciò che mi rimane.
E invece, mi attacco
I never wished that I was dead, until I met you.
E pianificando il mio suicidio mi chiesi quale fosse il modo peggiore di morire.
Come?
Ah, l'amore...
Oh, no, grazie...

[Un anno fa, le portavo una rosa bianca per averle fatto così male. Ma a me, una rosa bianca, la porterà mai nessuno?]

"Amami e non ti vorrò,
dimentcami e t'amerò."
Perchè alcuni cervelli funzionano così?


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domenica, 01 aprile 2007 | 23:47

Cuz this is closure once and for all

Io e i miei pensieri sconnessi tra un sorso d'indifferenza ed uno di birra.
Tra un'altro di un'altra birra.
E poi ancora.
E un'altra.
E un gin lemon.
<3 per gin lemon.
E un altro.
E un altro ancora mentre vedi sfuocato e "sai ho bevuto un po' e quindi ripensavo a te"...
Solo che stavolta il cellulare rimane in tasca con la tastiera bloccata,perchè è uno di quei pensieri passeggeri tipo chissàchetempofaràdomani.
Ma il punto, triste, è che non mi dispiace neanche un po' perchè non è che voglio che rimanga lì, è che non ho il bisogno di tirarlo fuori.
E ti dici, cazzo, diventerò malinconico per i brutti tempi di questo passo. Dov'è finita la mia abitudine di sentire qualcosa?
Ma poi altro ti distrae-ed ecco un altro sorso che dovrebbe farti vedere più chiaro ma ti annebbierà la vista.
Io mi licenzio dal lavoro di vivere - ma la liquidazione qui qual'è?
E lei balla,balla,balla e lo fa bene quanto la dice bene.
'Mi fa piacere vederti qui, volevo scriverti per chiederti dove fossi'.
E sai già che a lei non importa che tu la baci o no. Sa che tu lo vuoi, che poi lo faccia o no.
E la sua vittoria ce l'avrà comunque, perchè quel che le interessa è che tu ci pensi.
Che tu abbia dei dubbi.
Che i tuoi occhi si stringano fortissimo nel tentativo di capirci qualcosa di più.
Che tu sappia che qualsiasi cosa tu faccia, sbaglierai.
"E potrei leggerti le labbra ma non hanno un senso, perchè gridano 'baaaaaaaaciamiiiiii' quando i tuoi occhi non lo fanno, non ancora, non ancora".
"Oh, non saprò resistere alle tentazioni ma a te so resist..cazzo" contro "Perdi in ogni caso".
Hey, ma si possono rimpiangere i tatuaggi che si è anche solo pensato vagamente di fare?
Beh, da quando i Falloutboy hanno scalzato i Blink nel mio cuoricino è un po' tutto possibile.
You're oh so up next.
"Sarò tuo amico all'inferno, ma fino ad allora ti ripudierò"...attento Pete, gli starting line stasera sono lì lì...
-sei il miracolo di tutti i non-credenti-
'Ciao, vuoi essere la mia prossima ex ragazza?'
'Sarò tua quando non sarai più capace di dimenticarmi.'

[Ah, eh, hey, buoni due anni anche te.
 Che poi in realtà mi hai mentito pure sul tuo colore di capelli.
 Quasi quasi non vedo l'ora di scoprire il tuo vero nome.]

'Pronto?'
'Pronto!'
'Ma..sei tu?!'
'Si. Mi manchi. Ti amo.'
'Anche io.'
'Davvero?!?!?!'
'Nah. Pesce d'aprile'.


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