giovedì, 29 marzo 2007 | 22:01
Prima impari a perdere, prima sorriderai.Sono un ostaggio di decisioni altrui.
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Ci sono in sere in cui mi vesto in giacca e cravatta anche se non ho posti dove andare. E sogno di laurearmi anche se in fondo so già che la mattina dopo, al risveglio, spegnerò la sveglia e ignorerò lei e il mio sogno della sera prima.
Siccome una volta un idiota mi ha chiesto perchè mai avessi questo 'ridicolo taglio da frocio', gli ho risposto che, dato che 'Nulla fa meglio al cuore che un ex con un taglio di capelli ridicolo', io porto avanti la mia crociata per rendere felici le mie ex anche anni dopo che mi hanno abbandonato.
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Vorrei solo fare qualcosa di più di semplicemente 'esistere'.
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Ho abbracciato il frigorifero perchè sono così nostalgico che mi manca anche il momento in cui mi hai lasciato ed eri la freddezza fatta donna.
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Cerco l'ammirazione degli altri, e quando non la ottengo mi dico che non capiscono nulla.
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Non hai nemmeno una sigaretta appesa al muro da qualche parte, perchè anche se vorrei averla per toglierle il filtro e fumare via la sicurezza di averti amata, non potrei sopportare che, oltre al mio amore, anche quella finisse in cenere.
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Mi dici 'sdraiamoci per terra' e poi quando lo faccio rimani in piedi.
E guardi.
E ridi.
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"Perchè dici sempre tutte ste idiozie?"
"Perchè così anche tu mi puoi capire."
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Incrocia le labbra e morditi le dita.
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Chiunque tu sia, qualsiasi sentimento tu abbia dentro, qualsiasi segreto tu nasconda, qualsiasi pensiero ti stia passando per la testa...non è che puoi amarmi?
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Io che ho paura della morte e sogno una vita eterna, io che mi annoio la domenica pomeriggio.
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(Questa avrebbe potuto essere la storia di un ragazzo e di una ragazza, solo che in realtà non è mai iniziata. Ma facciamo gli ottimisti, perchè in fondo questo significa che non finirà mai)
PS a me: devo smetterla di innamorarmi di ogni bionda con un bel sorriso.
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"Sai una cosa? Le bambole sono meno di plastica di te"
"Non dire così, Barbie..."
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Se siete annoiati dalla mia noia, trovatemi una ragazza che mi spacchi il cuore a metà solo a guardarla e che me lo rimetta assieme solo ascoltandola.
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'Non m'importa se non t'importa più di me'
Però richiamami se vuoi...senza il mio nome.
Però sappi che diventerai invidiosa di me: io mi trucco davvero bene.
E che comunque il passato non importerà più, perchè ci sarà un futuro con te.
Io la vedo sempre così.
Io...
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'Stai meglio senza di me'
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'senza'
=
verità.
giovedì, 22 marzo 2007 | 01:34
Ci è voluto tempo ma finalmente me ne accorgo.Ho perso la voglia di fare qualsiasi cosa, se mai l'ho avuta.
E sto perdendo la fiducia in quasi tutti.
E piano piano ogni amico che credevo di avere sta facendo di tutto per avere una riga sul suo nome.
E sono stufo di vedere ad ogni riflesso il mio sguardo che giudica severo.
E ci sto provando e ce la sto mettendo tutta per trovare una via d'uscita da tutto questo, ma più vado avanti e più questo tunnel buio non sembra non avere una luce alla fine. E nemmeno una fine.
E perchè diavolo devono sembrarmi tutti come un libro nuovo dalla copertina e dal riassunto invitante per poi rivelare sempre lo stesso finale: tradimento ?
E più mi sento affogare, più chiamo aiuto e più i bagnini a riva alzano lo stereo per non sentirmi.
E sono tutti occupati a pensare a sè quando le cose vanno bene che un 'come stai' diventa troppo.
E mi sento come Robbie Williams in Feel, perchè anche io come lui ho così tanta vita nelle vene che andrà sprecata.
E vorrei l'amore, come quello che vivi da ascolescente e non pensi ad altro che a vivere per quello.
E vorrei sentirmi importante, almeno per una fottuta anima a questo mondo vorrei sentirmi qualcuno, qualcuno di fondamentale, qualcuno di indispensabile per tirare avanti così tanto da non poter restare dieci minuti senza chiedersi dove sono, con chi e che cosa sto facendo.
Qualcuno che mi tenga sveglio fino alle 5 del mattino a ridere al telefono di stronzate.
Ma forse il problema è in me.
E in quello che non sono o che non so fare.
Io che non sono perfetto, abbronzato e tatuato e senza le foto divertenti e i capelli corti e in piedi e precisi come quelli delle foto che mi fai vedere; io che il massimo di vacanze che riesco a fare in un'estate intera sono 3 giorni al mare che poi diventano il preludio alle 2 settimane peggiori della mia vita e la Sardegna l'ho vista solo nei Tg alla tivù.
Io che non riesco a tenere ordine nella mia stanza, come mia madre vorrebbe.
("Ricky, ho una notizia incredibile da darti: di fronte alla tua scrivania hai un armadio. E lì ci puoi appendere tutti i vestiti che ti ostini a buttare per terra. Love, Mum")
Io che non racconto barzellette.
Io che non mi spiego perchè Samuele Bersani abbia dato l'opportunità alla Pausini di rovinargli un capolavoro.
Io che non sono alto come vorrei ed ogni ragazza mi dice 'Ti credevo più alto'.
E quante volte avrei voluto poter rispondere 'Ragazzo piccolo, grande cuore' ma poi in realtà, quando hanno voluto, l'han capito da sole.
Conto di cambiare ma non sono in bravo in matematica.
Ho la pancia da alcolizzato e una voce insopportabile tranne quando canto (anche se per molti ce l'ho perfino in quel caso).
Io che le cose che odio negli altri sono perchè mi ricordano dei miei difetti.
Io che mi apro fino all'inverosimile con chi credo che se lo meriti per poi scoprire di essere visto in tutt'altro modo da quello che mi sarei aspettato.
Io che vorrei tagliare i ponti con mezzo mondo ma che non ne ho la forza.
Io che ho paura di essere ciò che sono per davvero perchè me ne vergogno.
Io che non ho quasi mai soldi, ma non ne ho bisogno; io ho bisogno di amore, affetto, di qualcuno a cui donare i miei mucchi di parole goffe e a cui poter dedicare bouquet di emozioni che annaffio giornalmente con la consapevolezza dell'essere solo.
Ho bisogno di una dose massiccia di amicizia, di affetto, di apprezzamento, di sentirmi accettato, di smetterla di vedermi invisibile (incredibile ma vero).
Ho bisogno di uscire da tutto questo, ma non credo di potercela fare da solo.
"Sei stata la lacrima di felicità di un clown triste.
Solo che avrei dovuto aspettarmelo che arrivasse il momento che la lacrima cadesse.
Giù.
Fino in terra.
Pronta ad essere pianta da un altro clown, forse col sorriso meno di plastica del mio..."

martedì, 20 marzo 2007 | 02:03
ODIO LA MATEMATICA"Io ti scrivo che ti amo e tu che neanche mi rispondi. Ehi, io ho fatto matematica al liceo, prendevo anche ripetizioni, e non è mica uno scambio equo"
contro
"Se c'è qualcosa che mi ricordo e che so fare ancora bene, quelle sono le (contr)addizioni"
contro
"Gesù moltiplicava i pani e i pesci, tu i battiti del mio cuore"
contro
"Assioma di appartenenza: ad ogni coppia A e B, dove A sei tu e B sono io esiste ed è unico il sentimento che li contiene ed unisce"
contro
"Assioma della distanza: ad ogni coppia A e B, dove A sei tu e B sono io, se A si allontana B lo vorrebbe seguire; se B si allontana...nah, B non si allontana, è escluso."
contro
"Ok, non saprò fare molti calcoli però questo si: conto su di te."
Perchè non insegnano queste cose a scuola?
lunedì, 19 marzo 2007 | 01:33
No regrets? Non qui...Non ho parole carine o frasi geniali questa sera, e so che molto probabilmente deluderò quelli di voi che tornano qui qualche volta sperando di leggere che razza di giochi di parole mi sono inventato o che storia sognatrice ho scritto per intrattenere voi e far volare via dal mondo me. La verità è che stasera di storie non ce n'è. Solo la verità.
E la verità è che immagino, senza volerlo, di averti mentito quando mi hai chiesto se avessi rimpianti o rimorsi.
E io ti ho risposto di no.
E ti chiedo scusa se l'ho detto, e chiedo scusa anche a me.
Perchè in fondo so che ne ho, e so benissimo quali siano.
Ed è divertente, ancora una volta, vedere come rimorsi e rimpianti inizino entrambe con la R. Come il mio nome.
A volte piangere è più liberatorio e bello di un orgasmo...(o almeno di quelli 'solitari').
Come vorrei poter far tornare indietro il tempo ed evitare di essere quello che ero.
venerdì, 16 marzo 2007 | 00:38
(the drops of rain they fall all over )Lunedì. Fine Novembre. La pioggia cadeva sul parco Solari incurante del fatto che due anime, due vite, due strade stavano per incontrarsi e passare un punto di non ritorno, qualcosa che entrambi non avrebbero mai più dimenticato.
Ma il tempo dell’amore se ne frega.
Alex camminava sotto la pioggia quasi più incurante di questa, col suo cappellino portafortuna e il suo inseparabile lettore cd, ormai sempre più rovinato e sempre più coperto di adesivi di band a lui care.
Passando attraverso quelle masse di foglie cadute per terra e sparse per tutta la passeggiata del parco, diede un’occhiata intorno e si avvicinò alla fermata della 50. Ed ecco che la vide. Un metro e sessantacinque, capelli biondi, un cappotto nero e lungo che le copriva il tutta la schiena (una delle parti che più avrebbe adorato di lei ogni qual volta se ne sarebbe andata via) e una sigaretta in mano che bruciava e si perdeva nella cenere cadente, nell’attesa che lei aspirasse di nuovo in attesa del suo principe azzurro, o meglio, nero. Lei si girò, lo vide e attraverso il vetro gli mando un bacio. Lui si avvicinò mentre spense il lettore, lasciò a metà un brano dei Brand New, “The quiet things that no one ever knows”, che gli si era già insidiato in testa per tutto il viaggio e di sicuro non l’avrebbe lasciato in pace per il resto del pomeriggio. Quando furono vicini, lei gettò la sigaretta per terra e lui la baciò sulla guancia. Si scambiarono un tenero sguardo e lei subito lo rimproverò per il ritardo.
“Me ne stavo per andare..” gli disse, sorridendo. Lui non vedeva quel sorriso da poche ore, solo da quella mattina a scuola, ma fu lo stesso uno squarcio di sole che si insidiava in mezzo a tutta quella pioggia.
“Dai, ma come, avresti mai lasciato qui da solo il tuo uomo preferito? Non ci credo..”
“No, ma infatti poi sarei tornata indietro..”
“Ah ecco..”
“Si, ma solo per dirti che sei un vero cafone a lasciar aspettare qui una ragazza tutta sola e per giunta al freddo sotto la pioggia!”
“Ma tesoro, sono qui apposta per scaldarti..”
Lei rise. Guardò per terra e poi prese fiato. “E allora posso nominarti mia stufa ufficiale?” Poi gli porse il braccio e come una coppietta del ‘900 passeggiarono sotto la pioggia in cerca di una meta. Lui, ovviamente, da buon cavaliere, protesse entrambi con l’ombrello di lei, e parlarono per un po’ di scuola, musica e amori passati come se fossero amici di vecchia data.
In realtà, i loro cuori gli rimbalzavano fino in gola come non mai; ma vagavano talmente forte che raggiungevano addirittura le corde vocali, e nessuno dei due avrebbe mai trovato la forza di farlo smettere di battere per confessare quell’emozione.
Poi lui si fermò davanti ai giochi dei bambini: “Andiamo dentro alla casetta?” le disse, con quell’espressione da bambino che la faceva impazzire.
“E se andassimo sull’altalena?”
“Ma Stè, come si fa?! Non vedi quanto piove?”
“Beh, Superman volava anche colla pioggia.”
“Ehi, inguaribile sognatrice, mi rendi partecipe della tua idea?”
“Semplicemente adoro le altalene perché ti fanno sentire invincibile. Come se potessi spaccare il mondo. Perché ti fanno sentire l’aria tra i capelli e ti fanno avvicinare al cielo..come se stessi volando…e Superman vola anche quando piove!”
“Però c’è l’inconveniente pioggia… Guarda che nella casetta la pioggia non la prendiamo.”
“E per il volare, come facciamo?”
“Per quello ci penseranno loro” disse Alex, indicando i loro cuori.
Si presero per mano, e camminando verso quella casetta piena di graffiti mentre il cielo li riempiva di gocce, dimostrarono che sì, il tempo dell’amore se ne frega, ma allo stesso modo l’amore se ne frega del tempo.
martedì, 13 marzo 2007 | 23:35
"Come sempre continuerai a fingere di essere invincibile""Ascolta, siccome sto finendo le cose da scrivere sulla mia ex xkè ormai nn ci sto più male, mi prendi mi usi e mi tratti male? Ho bisogno una nuova ossessione, potresti essere tu qll giusta."
"E' un pezzo d una canzone?"
"Si, è tratta da 'Quello che la mia testa dice e quello che le mie mani scrivono'"
"Ah, me la passi?"
"..."
"Nn trovi il file vero?"
"E' troppo lungo."
"E vabbè, me la scaricherò."
"Nn credo si trovi facilmente in giro..."
"E allora come faccio x ascoltarla!?"
"Eh, devi prendere tutto il cd."
"Vorrà dire ke nn ho altra scelta allora"
"O lo senti o nn lo senti."
"Lo so...io sn predisposta alle nuove possibili hitS"
"Il problema è che io punto sempre alla numero1"
"Ma nn tt le canzoni entrano in classifica alla 1"
"Ci si può anche arrivare pian piano infatti, dipende tutto dal pubblico poi.."
"Già....e dalle case discografiche,dalle pubblicita'..."
"Certo, ma è il pubblico che decide se credere alle pubblicità o no"
C'è gente che si stufa al primo pezzo, c'è chi si sente tutto il disco e non ne ha mai abbastanza, c'è a chi basta la copertina, c'è chi lo sentirà ma non lo ascolterà, c'è chi lo lascerà lì a prendere polvere, c'è chi lo ascolta e gli piace e dopo decide che si vergogna di dirlo in giro...tu cos'avrai intenzione di farne?
(Cosa c'è di meglio di andare da qualche parte con un pezzo su qualcuno che disprezzi profondamente? Due soddisfazioni in una.)
Quello che vinco io, "vinco" con due sole virgolette, è il secondo posto in una gara dove vincitori non ce n'è.
Perchè non si può mica vincere con te.
"Perchè mai desiderare da me quello che potresti avere da chiunque altro?
O potresti avere da chiunque altro senza le complicazioni di un ragazzo come me.
Difetti".
E ancora:
"Il sognatore in me spera che ci sia qualcuno làffuori che mi ami.
Ma il realista in me sa che lo farà, e poi smetterà"
Ho capito che odio guardarmi allo specchio come guardare il mio letto perchè odio i posti in cui ci sei stata anche tu.
Perchè noi siamo di quelli che vivono sempre o nel passato o nel futuro, ma mai nel presente.
"Sei la stella che brilla nel cielo a cui mi affido nei momenti di buio", o qualcosa così, disse.
Ora capisco: questo è il momento in cui io dovrei bruciare e scomparire, e cadere, e puff.
Tanto ce n'è il cielo pieno di gente come me.
Devo essermi perso il passo da 'indispensabile' e 'marginale'.
Che io mi ricordi non l'avevo compiuto.
"Come mai i tuoi occhi ora stanno piangendo?
Dimmi che era un sogno e ci stiamo svegliando"
Anche quando sarò vecchio e senza memoria e mi chiederanno quanti anni avrò e non lo saprò, credo che blatererò ancora qualcosa sull'01-01.
Onestamente spero di (non) farlo.
Era il primo abbraccio in una vita intera, in fondo, insomma.
Adesso canterò tutto in italiano, si sa mai che magari capisci per davvero cosa ho dentro.
Quando la tua presenza viene rimpiazzata da una foto che continua a cadere, come nella sua testa.
Solo che non esiste lo scotch per attaccare le proprie foto all'anima di qualcuno, no?
Per quante persone siamo uno dei tanti fiocchi di neve che cadono senza essere notati?
E ci metto su cd, chitarre, portachiavi, cellulare, vestiti e coperte sul letto così arrivo ai 54 chili. Così sembra che ci sia tu su quel materasso, che sprofonda uguale a come faceva allora.
Come ci si sente quando lanci un bastone al tuo cane e quello scappa?
E' divertente come continuo a pensare che la ragazza per me debbano ancora inventarla ma sono fissato sempre e solo con una.
Dovrei forse dire addio alla mia ossessione?
Prima devo trovarmene una nuova.
Vivo per scrivere della mia ossessione.
Musicaparolelibridisegni,poco importa cosa sia.
Lo faccio e basta.
Sprecherò un'altra ciglia pregando in un nuovo amore mentre nella tua testa si alternano i 'stai diventando patetico' ai 'forse lo sei sempre stato'.
L'unico motivo per cui smetterò di guardare i tuoi occhi è perchè almeno smetterò di dover convivere con le mie paure.
Vederci me riflesso dentro.
Le tue borse nell'armadio, le mie borse sotto agli occhi.
Fammi dormire almeno questa notte.
Mi mancano:
casa,
tu,
me.
Ma non è che io sia in giro.
Mi manca casa perchè la casa è dove ti senti bene, quindi mi mancano tutti i posti in cui sn stato con te.
Per me quella è casa.
La verità?
Non c'è niente di peggio di una persona imperfetta vista come perfetta, quando l'unica cosa che ha di perfetto è l'attitudine a rovinare le cose e pensarci su un po' troppo.
Ma in fondo sapere quelle cose mi ha sollevato.
Perchè mi ha fatto capire che dopotutto avevo ragione.
Sollievo: non sono così stupido.
A parte che mi ero autoconvinto di tutt'altro per molto, forse troppo a lungo.
E puoi parlarmi di errori.
Puoi parlarmi di sbagli.
Puoi parlarmi di cose che mi danno fastidio, puoi parlarmi di cose che mi sfasciano a metà e che mi tengono sveglio fino alle 4, puoi parlarmi di come quello che dico sembri tutto inventato, puoi parlarmi di tutto quello che mi aveva fatto innamorare di te.
Puoi parlarmi di cose che non dovevamo fare e che non si devono più ripetere, puoi parlarmi di come scelte rivelatesi errate.
Puoi dividere i miei errori da me.
Puoi parlarmi di rimpianti e puoi parlarmi di rimorsi.
Puoi chiamarle tutte come vuoi.
Io, nonostante tutto, le chiamo ancora amore.
Credevo avresti preso alla lettera il mio "Amami in ogni caso, anche se sono un po' così".
lunedì, 12 marzo 2007 | 21:24
Ti dimenticherò quando avrò smesso di volerlo."And so it is, just like you said it would be".
E allora, come ci si sente a non essere più nella testa di chi vorresti?
Come ci si sente ad affrontare il giorno che sapresti sarebbe venuto?
"Lei cammina nella mia testa aspettando un'opportunità per farmi del male".
Come si fa a a svegliarsi una mattina e a lasciarsi tutto dietro?
Ne sono capace anche io?
Ne sono capace anche io, vero?
Vero?
Poi la gente si chiede perchè mi voglia tatuare un punto di domanda.
Perchè sono un ragazzo senza risposte.
E come ci si sente ad essere perennemente illusi?
Ah, si, si, questa la so. Come sempre...
sabato, 10 marzo 2007 | 02:54
Però sono le 2.53, rispondi!Ok, ora, news dell'ultima ora: mi piace la vita.
Ma non ditelo troppo in giro, eh.
La gente deve continuare a far roteare il suo cervello pigro con la convinzione che vivo per lamentarmi e che sono emo e che fingo di essere ciò che non sono; perchè in fondo questo gli da modo di poter dare aria alla loro bocca, quindi sono contenti.
("Ecco, ti stai ancora lamentando ragazzoemo" dice il cervello pigro di uno di quelli di cui sopra.
Sbagliato. Puntualizzo i dati di fatto)
"Sai qual'è la differenza tra te e Dio?
Che Dio non si crede di essere te."
Nip/Tuck insegna, Ricky apprende e diffonde.
Io metto da parte le frasi come tu le volte in cui fai male a qualcuno.
"Il silenzio riempirà il vuoto di queste lenzuola" disse lui - "Non vedo l'ora di ferirti", pensò lei.
Prima stavo cercando le chiavi di casa e toccando la tasca interna della giacca ho sentito il cuore battere. Uh, questo è per te, ho pensato.
Lei ha detto: "Sei un pessimista senza speranza".
E allora io stasera che pessimista dovrei essere sarò un credente.
In fondo un credente lo sono sempre, perchè credo sempre che andrà tutto ok.
Perchè mi fido. Dannatamente tanto.
In fondo perchè non dovrei?
Beh..
Comunque mi fido.
So che ieri è scolpito in due parti del mio corpo come nel tuo.
E se mi sbaglierò?
Non sarà un problema.
Ho 4 TrA gli amici miglioRi che possano EsisTere.
Ed ora: tempo di saggezza rustica...un po' così.
"Qualcosa chiamato libertà"
Anche un sordomuto ha il diritto poter di cantare,
anche un paraplegico ha diritto a poter gareggiare,
anche una bambola ha diritto di poter sentire,
anche uno struzzo ha il diritto di poter volare,
anche un prete ha il diritto di poter scopare,
anche Pavarotti ha il diritto di poter steccare,
anche un asmatico ha il diritto di poter sprecare aria,
anche un cieco ha il diritto di poter disegnare,
anche un paranoico ha il diritto di poter essere felice,
...anche Ricky ha il diritto di essere amato.
giovedì, 08 marzo 2007 | 01:20
Why did we ever part?Non sopporto quella foto ma so che non lo dirò (non sopporto me, mi spieghi come fai te?).
Questa sera ho una missione e si chiama insincerità.
A volte me lo sono chiesto, sai?
"Perchè diavolo è così fredda?"
Si vede che quando ha preso da mangiare ha tneuto il frigo aperto un po' troppo a lungo.
Perchè la mia versione di ora è come un film tratto dal libro.
"Non come l'originale..."
Che poi, vivere è come guardare un film senza telecomando.
Le cose le capisci dopo e non puoi mica tornare indietro.
"Mi sa che andrò a dormire"
contro
"Mi sa che ti augurerò la buona notte come fanno i bravi ragazzi".
E
"Quando bigierò ti chiamerò"
contro
"Non so se lo farai, ma apprezzo la bugia".
Esiste la parola "insincerità"?
L'ho cercata, ed esiste.
Suona male, ma si dice.
Si dice e si fa.
Se ti prendo ti bacio e poi mi stacco non è perchè non mi piaci tu.
Ma perchè se fossi in te mi staccherei. Lo faccio un po' anche da parte tua.
Mi fai venire voglia di essere come lui.
Hai la facoltà di farmi sentire in qualsiasi modo tu voglia.
Come divolo fai?
Ma non è il sangue sul pavimento che mamma nn riuscirà a lavare
è la macchia d'amore nel petto che non se ne vuole andare...
PS per me stesso: sono un paranoico senza speranze. Sono un paranoico senza speranze, sono un paranoico senza speranze...
1, 2, 3, cuore spezzato per te
4, 5, 6 se sapessi come fare ti amerei...
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