mercoledì, 28 febbraio 2007 | 20:51

Post....collaso :D

"Tutto da rifare", come cantano i Velvet nel pezzo di Sanremo.
Mi ero quasi dimenticato le corse in barella, medici e infermieri attorno a te che cercano di scoprire che cos'hai, tutta l'attenzione per te.
Quando ci si abitua all'attenzione è difficile ritornare nell'anonimato.
Certo, però, che il tipo di attenzione che io vorrei si trova su un palco con una chitarra accordata così così e un bel po' di parole stonate ma scritte col cuore.
Ieri sera non respiravo più, e nell'attesa dell'arrivo dell'ambulanza ho pensato a molte cose.
Intanto a tutte le ragazze per cui il respiro l'avevo perso, metaforicamente però. A chi non mi ha saputo rispettare, a chi dimentica, a chi non chiama, a chi ricorda ben poco, a chi ha il mio nome in una rubrica o forse neanche quello, a chi rimpiange e a chi rimpiango, a quella dichiarazione d'amore mai lasciata e alla bomboletta abbandonata di fianco a quel portone, a chi si scuserebbe e a chi chiederei scusa io, a chi si è divertito con me e io con loro e a chi si è divertito con me ma io un po' meno, a chi ha guidato,fumato,bevuto,brindato,riso,scherzato,amato,dormito con me.
A un funerale piovoso e ad un amico trasferito per sempre lassù da Dio, se un Dio c'è.
E anche un po' a come sarebbe stato il mio e a qanti, nervosi, avrebbero controllato l'orologio per vedere quanto tardi si era fatto prima del buffèt.
E anche mentre rischiavo il collasso ho pensato a quando Patrick canta 'Sing until your lungs give up' e io mi dicevo, tra un lamento e l'altro, beh, io l'ho fatto cazzo. Almeno su quello, rimpianti non ne ho.
Solo che, per uno come me che ha imparato (recentemente) a dire le cose e non buttare via i giorni la lista di rimpianti era ancora troppo grossa.
Pensavo all'ultima persona che mi avesse scritto e alla prima a cui avrei scritto.
E la lista era troppo lunga. Ex fidanzate, vecchi amici, persone a cui devo scuse, e tanto altro.
Ma il problema è proprio questo. Che quando vedi anche solo da un po' più vicino la morte allora il rimorso arriva e ti farebbe fare tutto quello che non hai mai fatto, ma che avresti voluto.
"Fino a ieri ci credevo ancora/Fino a ieri ci speravo ancora".
Fino a ieri, perchè non puoi credere a quello che non c'è.
Però oggi mi ritrovo qui e metà delle persone che avrei chiamato non le cercherei più. Ho come cambiato idea. Perchè in fondo se è andata così e se sulla strada della mia vita si è persa troppa gente, un po' troppo spesso ad incroci per altre strade più invitanti, soprattutto, è perchè era così che doveva andare.
Karma, destino, caso...qualsiasi cosa sia, va bene così.
E ho pensato a questo. Perchè ho sempre creduto che se ti svegli un giorno e di rimpianti non ne hai e di sogni nemmeno, allora sei finito.
Per fortuna di rimpianti ne ho, non troppi, non pochi, ma il giusto.
Solo che forse sono troppo pigro per cercare di sistemare le cose.
O..
..troppo timoroso di un'eventuale risposta negativa.
Amicizie andate a male, rapporti svaniti, cose mai dette, cose che avrei preferito non dire, regali mai dati e lettere mai spedite, odio mai esposto, amori mai confessati, i libri che non ho mai terminato e le canzoni che non ho mai inciso, il cd che non ho mai spedito a lei, abbracci durati troppo poco e tanto altro.
E mia mamma che mi viene a dire che le manchi.
La cosa triste è stata risvegliarmi oggi alle 17-quasi 10 ore dopo che mi dimettessero dicendomi 'Ora che stai bene puoi andare a casa', mentre la mia chiappa destra in realtà proprio bene non stava- sperando che fosse stato solo un brutto incubo.E,barcollando, ho raggiunto il cellulare per scoprire che nessuno mi aveva cercato.E mi sono detto che forse ho sbagliato qualcosa.Evidentemente è stato così.
"I miei migliori complimenti,un altro giorno da buttare in nome della tua serenità".
E via di nuovo coi rimpianti.
Però so che vi sarei mancato, io con le mie stranezze, io con le mie mezze verità, io con le mie confessioni a cuore aperto, io che vado in Università per mettermi nelle ultime file a leggere 'Scusa ma ti chiamo amore' (si, il libro nuovo di quello di 3MSC) quasi fieramente, io che mi vesto sempre di più come una donna, io che credo agli oroscopi quando mi fa comodo, io che sogno sogno sogno ma che ho il cassetto che straborda, io che che siedo silenzioso al sole mentre i miei coetanei si divertono-ridonoeschiamazzano mentre fingo di suonare una batteria inesistente ma con tanto di bacchette vere sulle note di 'Give me one good reason', io che corro ubriaco per la strada principale di Dublino sotto la pioggia gridando il suo nome dopo che le ho appena spezzato il cuore.
Io che passo dalla chiesa vicino a casa mia ringraziando Dio per ogni giornata bella e brutta che mi ha concesso perchè alla fine ho vissuto, io che gli dico che mi dispiace se non parliamo spesso ma, del resto lo sa, è difficile andare avanti col peso del mio mondo sulle spalle però tranquillo troverò del tempo anche per te.
Io che sceso dall'aereo dopo neanche un minuto a Lisbona mi fiondo sul carrello porta bagagli e cado e mi faccio male ad un ginocchio e tutto l'aereoporto si gira e io rido e incasso, io che di fianco al nastro trasportatore di Malpensa mi sento dire 'Siamo stati solo un incidente' e allora oltre ai bagagli già che ci sono cerco pure il mio cuore, magari te lo sei tenuta nella valigia, no?
"Io devo andare, tu vieni via con me..."

So solo che quando sarò un adulto stressato e collasserò per davvero, il mio epitaffio reciterà:
"Era un ragazzo tenero; con le strisce di cocaina disegnava i cuori,prima di tirarli su".
Per ora lo faccio solo colle patatine del Mc.


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lunedì, 26 febbraio 2007 | 02:58

You must not know 'bout me, you must not know 'bout me...

"Si pronto?"
"Si salve è il Paranoia?"
"Si, salve signor Scirè! Vuole prenotare?"
"Si grazie, un tavolo per questa sera..."
"Ma certo! Viene da solo?"
"No, questa sera ho ospiti i signori Ricordi"
"Perfetto...solita tavolo con vista amara?
"Esattamente, grazie."
"Sapete già cosa ordinerete?"
"Si, bè, certo, il solito per me, grazie..."
Se l'amore conta, allora capisco cosa non va. Ho sempre copiato nei compiti in classe di matematica.
Quando ho dovuto dire addio sono stato capace di tirare fuori una frase del tipo "La t, la i, la a, la m e la o sono piene di lacrime in questo momento, riprovare più tardi.."
E camminavo via con te in mente, copri la faccia che non voglio più vederti (piangere).
Ero naufrago nel mezzo di un mare di 'Baciala' che affondavano gli altri pensieri.
Presente i cani che vengono abbandonati in autostrada?
Ecco, più vado avanti e più mi sembra di consocere ogni corsia a memoria...
A Domani, Dunque, Io Organerò Ancora. Tu Eliminerai Me In Anticipo Allora?
Ok, questa era difficile, ma mai quanto vivere oggi...

Oggi amato Beyoncè, chissà se domani toccherà a te...


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venerdì, 23 febbraio 2007 | 02:13

E con somma tristezza io dico...

E' triste vedere che le persone a cui vuoi bene cambino.
E cambiano così, senza che tu nemmeno te ne accorga.
Cambiano d'improvviso, o forse mano a mano, lentamente, in quel lampo di vita in cui tu non ci sei ma loro per te ci sono, sempre, costantemente nei tuoi pensieri.
Ed è brutto vedere che strati di polvere ricoprono certezze e cose che mai avresti messo in dubbio.
Forse è uno dei sentimenti peggiori della terra.
Perchè non è delusione, è qualcosa di più vicino al sentirsi sconsolati.
Quasi persi.
Quasi come dire 'Dov'è finita la mia ancora? Perchè se la corda inizia a cedere io affogo'.
Voleva solo essere un 'dimmi che non + così' ma è uscito come un rimprovero.
Tutta questa storia per una foto?
Tutta questa storia per una foto. Ma non solo.
Tutta questa storia per una delle rare e decisamente poche convinzioni che ho nella vita che inizia a sgretolarsi.
E che io non voglio che si sgretoli.
Cazzo no.
Disegnando lentamente un muso sconsolato sul mio viso imperfetto.
Stavo per dire 'la mia giornata è appena stata rovinata', ma no, la giornata di ieri è stata fin troppo bella. Fiii.
Questo inutile venerdì sì che lascerò sia rovinato da questa cosa, perchè la ritengo importante.
Perchè mi ferisce.
Perchè credevo che il mio parere veramente contasse qualcosa.
Forse a volte dovremmo stare zitti. La verità detta male ferisce più delle bugie...
"Dal non chiamarti affatto al non sapere come chiamarti".
Robbie Williams nel video in cui è vestito da travone canticchia 'Non mi manchi tu, solo quello che usavi essere'.
E io non è che mi sento così, è solo che quegli strati di polvere che hai addosso li leverei anche subito, se solo sapessi ancora come soffiare.
Se solo il mio respiro fosse ancora almeno la metà di quanto era.

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giovedì, 22 febbraio 2007 | 02:18

Eeeeeeh.

"Mi pensi mai quando senti una canzone? Spesso mi son detto che avrei voluto da te solo quello...Per dire, sentire una "Sei nell'anima" e pensarmi sarebbe stato figo...Perchè è quando senti un pezzo triste e pensi a qualcuno sai che davvero ci tieni a quella persona..."
Suonava come la rottura peggiore del mondo, in realtà era solo l'ennesima riconferma dell'amore più grande che ci fosse...

Che poi una volta ho sentito dire che chi ama e fa soffrire va all'inferno...bè allora ci vedremo lì.

Quando i ricordi sono come le sigarette: bruciano. E si spengono e mi spengono e poi finiscono in cenere...

[Pillole di tristezza # 4:]
Uno dei tanti rimpianti che avevo io era stato non averla baciata per un'ultima volta.
L'unico rimpiano che aveva lei era stato non aver calciato il mio cuore più lontano.


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mercoledì, 21 febbraio 2007 | 03:05

Miiiiiiii and iuuuuuuuuuuuuuu

A volte vorrei potermi ancora addormentare col suono della tua voce.

impòssibol is nòthing?

If I woke up next to you...


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martedì, 20 febbraio 2007 | 20:59

Il tempo che davo all'amore lo tengo solo per me

Sono stato a tanto così dal fare la cosa peggiore ed allo stesso tempo migliore per me. E non manca molto al farlo.
Può esistere qualcosa di nocivo ed allo stesso tempo utile?
Sì, certo che sì.
E come ne ho bisogno.
Perchè ho bisogno di rassicurazioni che nessuno mi sa dare. Tranne.
Perchè sto odiando praticamente tutti.
Perchè non ne posso più di vedermi così.
Perchè è come nei cartoni quando esce acqua dalla nave e appena tappi un buco ce n'è subito un altro da tappare. Solo che lì fa ridere. Qui un po' meno.
Perchè mi lagno tanto degli errori che combino quando non aspetto altro che rifarli.
Devo solo ficcarmi in testa che non ci sono ritorni sui propri passi e che non sto andando da nessuna parte.                                                                                                                      
Che tu non ritorni tu non ritorni tu non ritorni tu non ritorni tu non ritorni tu non ritorni tu non ritorni tu non ritorni tu non ritorni tu non ritorni tu non ritorni, non ritorniamo noi e tu non ritorni tu non ritorni tu non ritorni non ritorna un cazzo non ritorna un cazzo non ritorna un cazzo,
non
ritorna
un
cazzo.
Perchè non so farlo da solo e al buio.
"Perchè tu vali."
Perchè io no.


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| 14:08

How did we end up like this?

Se ogni persona che mi ha detto 'quando diventi famoso ricordati di me' avesse comrpato un mio ciddì, famoso lo sarei già. o comunque ricco.
Il punto è che non capisco questo ragionamento. cos'è, ci si sentirebbe meglio ad essere ricordati da qualcuno di famoso? boh. non capisco.
La realtà è semplice. io mi ricorderò le persone a cui ho chiesto scusa.
Vuol dire che ci tenevo. e perchè non è una cosa che dico spesso. o forse perchè non mi dispiaccio poi troppo di quel che faccio.
Io credo che forse sia ancora tutto qui.
Ancora.
C'è anche da dire che a volte credo sia sottinteso che io sia dispiaciuto e io sono così tanto che non so dire quelle cinque letterine.
Ma come sempre penso sia sottinteso, quindi non lo dico, quindi passo per lo stronzo che non sa chiedere scusa. e sto male il doppio.
Vabbè, uno dei tanti difetti di essere me.
Affogando tra questi, sarà la primavera con l'estate alle porte, sarà che oggi volevo scriverti ma perchè mai mandarti un messaggio che poi magari lo cancelleresti
?

(non sono un genio, sono solo un drogato con belle trovate...)

 


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| 01:53

rickyrickyrickyrickyrickyrickyrickyrickyrickyrickyrickyrickyrickyrickyrickyrickyrickyricky

Il problema è che puoi anche andare in giro per gli Hotel di tutta italia a lamentarti dei letti duri.
Il problema è che sai benissimo che anche nel tuo fai fatica ad addormentarti.
Il problema è che quelli come me ad ogni ricorrenza e ad ogni San Valentino andranno sempre a comprare un regalo ammucchiandoli in un angolino perchè in una parte della nostra testa la nostra vita perfetta sta ancora accadendo.
Il problema è che non ho nessuno a cui regalare quei regali tranne mia mamma che però almeno è felice.
Il problema è che ogni giorno è un compromesso.
Il problema è che è un mondo materiale. Altrimenti come spiegate l'esistenza della sezione 'oggetti smarriti' e l'inesistenza di quella per persone smarrite?
Il problema è che c'è sempre qualcosa che non diremo mai e che terremo per noi.
Il problema è che desidero innamorarmi ma so bene che nessuna di loro è quella giusta.
Il problema è che abbiamo tutti paura di ripetere il passato.
Il problema è che sotto forma diversa ma sarà esattamente così.
Il problema è che mi trovo dannatamente noioso. E se mi incontrassi ad un party non scambiere più di un saluto con me. O berrei per rendermi interessante ai miei occhi.
Il problema è che vorrei averti avuto molto prima che fossi rovinata da tutti quei ragazzi.
Il problema è che qualcuno penserà la stessa cosa di me molto presto.
il problema è che la prima cosa che farei se ti vedessi sarebbe portarti nella prima macchinetta delle foto a portata di mano per farci una foto, strapparla e poi dirti 'Ecco, prendi questo gesto e moltiplicalo per tre e avrai quel che hai fatto a me in scala uno a dieci'
Il problema è che questi pensieri non hanno più senso.
Il problema è che non la strapperei ma me la terrei, quella foto.
Il problema è che le e-mail si continuano a scrivere da sole, solo rimangono tutte in una cartella sul desktop.
Il problema è che gli occhi truccati da panda non riescono a nascondere l'insoddisfazione che ho dentro me.
Il problema è che ho perso le speranze per me tanto tempo fa, ma ci sono giorni in cui ci credo davvero di potermi perdonare per poi svegliarmi e capire che sarà l'ennesimo giorno di una testa riflessa nei vetri delle auto che mostra rassegnazione.
Il problema è che inserivo le parole 'ti amo' nei nostri discorsi e tu manco te ne accorgevi.
Il problema è che vorrei starci più male ma ti ho voluto così tanto poi amato così tanto e poi odiato così tanto che non c'è più niente da provare.
Il problema è che non so più sentire, ma solo scrivere come vorrei che fosse.
"Il mio problema è che io credo in te."
"E quindi?"
"E quindi come fai a combattere e sconfiggere qualcosa in cui credi?"


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domenica, 18 febbraio 2007 | 18:57

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Ieri sera eravamo in albergo e saranno state le 4 o le 5.
Il letto era decisamente duro e infatti nè io nè Edo siamo riusciti a chiudere occhi fino alle 7 e 30.
Edo: 'Ho dormito su letti migliori'
Max: 'Ho dormito su sedie migliori'
Ho riso per ore. (Giuro, ho riletto 'sto post 3 o 4 volte e ad ogni volta ho ri-riso).
Beh, comunque, abbiamo acceso la tiiivì e visto i porno sui canali inutili della zona, così, per farci qualche risata. Ce n'è di gente strana in giro.
Ma non tipi da 'Fammi vedere i piedi', magari..
Tipo da casa: 'Mettiti un'autoreggente in testa'
Donnina nuda in tivì: 'In testa?'
Tipo da casa: 'Si, in testa'
Donnina nuda in tivi che si struscia: 'E di che colore la vuoi, amore?'
Tipo da casa: 'Verde!'
Oppure:
Altro canale, altra donnina: 'Ciao amore'
Tipo da casa: 'Ciao..fammi vedere il culo'
Donnina: 'Ok, eccolo..cosa mi faresti se fossi qui?'
Tipo da casa: 'Tu tu tu tu...' (cade la linea, risate in camera).
Beh, comunque, facendo zapping su uno di sti canali c'erano i video che passavano e c'era sotto 'Giudizi universali' di Samuele Bersani che non è strafiga, di più. E nessuno di noi ha capito perchè fosse in sottofondo, tutte quelle tette assieme rovinavano la poesia poi, comunque è una signora canzone.
'Leggera leggera si bagna la fiamma..rimane la cera...e non ci sei più'.
Sono passato dai 'Non hai idea di quanto mi manchi' ai 'Non hai idea di quanto mi man...CHI?'
Perchè è sempre così che va.
Incontriqualcuno.T'innamori.Tidici'questaèlavoltabuona'.Saichenonloè.Teneconvinci.Tifaisfasciareilcuore.Ricomincidaccapo(mentrepensi:io&tedovremmoesserequiacrearciricordi).
E poi canti i Plan White T's che hanno -'bianco' nel nome ma anche un batterista negro- 'Hate is a strong word but I really really really don't like you'.
Va così. Il mondo è un'unica contraddizione.
"Pronto?"
"Ciao, sei cera."
"Se sono cera allora non ci sono più."
"Tra un po'."


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sabato, 17 febbraio 2007 | 14:51

La mia mente è una prigione, ma le visite coniugali non sono permesse. Chi mi paga la cauzione?

Io sono uno di quelli che quando la vita corre, si siede e gli tiene il tempo. Colleziono errori. E delusioni. Se fossi un cocktail sarei l'invisibile. "Saresti bbbono anche da cocktail", mi dicono. Alla fragola, magari, come lo prende Theo, così c'è il retrogusto dolce. Ma alla lunga faccio male al fegato. Non riesco ad incolpare le persone per avermi lasciato stare. Posso solo dire 'benvenuti nel club', io ho una tessera a vita. La mia visione sugli esseri umani è che siamo solo una massa di stronzi egoisti che vivono per il proprio piacere. Solo che ad alcuni la coscienza funziona anche troppo bene, ad altri chiama sempre più spesso dandosi per malata. Ed è così che nacque lo stronzo...La mia mente è una prigione, ma le visite coniugali non sono permesse. Chi mi paga la cauzione?

E per chi dice "Non andate dai baristi a chiedere un Ricky, perchè vi diranno solo che 'Per ora Ricky è finito'.... tranquilli, sono come il mio telefonino. Un po' rotto, ma che proprio per questo non si spegne. E poi, ho la Tim Automatica dalla mia. Che, come recita lo spot: 'Non resti mai a secco di parole'


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