domenica, 31 dicembre 2006 | 11:02
There's one side of the story that you never told me...La notte peggiore di sempre + il tuo sbaglio più grande = ?
Perdi fede in tutto, perdi tutto ciò che hai e ti senti tradito, ucciso, ferito profondamente e il problema è che non ti puoi neanche lamentare.
Perchè l'artefice dei tuoi sbagli sei solo tu.
Ma per quelle poche volte che credo nel destino, io ci penso su e concludo che ci ho provato fin troppe volte a cambiare le carte in tavola.
La verità è che non andrai mai a certi livelli, caro Ricky.
Non puoi essere quello che non sei, neanche se ci provassi in un milione di volte. E il problema non è che lo vorresti essere, neanche da lontano.
Il problema, semmai è che hai bisogno di esserlo.
In fondo tutto quello che vorrei sapere è che importo. Che sono importante. Che sono stato o sono davvero qualcosa più di un mucchio di bel ricordi e quant'altro.
Il problema è che non sarò mai così tanto come vorrei esserlo.
Non sarò mai lui. Sarò sempre e solo me. Il ragazzo che si, ci ha provato, bravo carino dolce premuroso e tutto quanto, ma non lui. Non abbastanza lui.
Questa cosa mi ha rovinato la vita, dal primo giorno d'asilo ad oggi, ho sempre voluto essere qualcun altro, quello che tutti volevano, quello dalle cui labbra tutte pendevano, quello che parlava e tutti ridevano, non quello che se ne stava seduto in disparte a chiedersi perchè lui non poteva essere così.
E quando ho avuto le mie chances, alcune le ho colte e ancora desideravo di essere chiunque altro, tranne me.
Ma sarà sempre così, finchè qualcuno mi farà capire che io sono Ricky, e va bene come sono. Vanno bene i miei pregi, vanno bene i miei difetti e su quelli ci si può lavorare su, ma vado bene così. Non devo essere nessun altro, niente confronti, solo essere Ricky e le cose funzioneranno da sole. Ci credevo e ci ho creduto a lungo che questa volta fosse così, ma finivo sempre a desiderare di essere lui perchè se lui ha costruito una casetta e io sono alle fondamenta la cosa mi uccideva, guardando dal basso.
E pian piano che io costruivo la mia gigantesca villa, ancora quella casetta lì mi dava fastidio e mi faceva venire il nervoso.
Perchè odiavo il fatto che , sia che ci fosse ancora una porta ed un invito ad entrare e sia che non ci fosse, quella casetta era sempre invitante.
E io costruivo costruivo costruivo, miglioravo, abbellivo, fiero e felice della villa migliore che avessi mai tirato su con qualcuno, e che avrei ammirato anche ad anni di distanza. Da ritrovarsi alle cene di lavoro a 40 anni e ripensare ai tempi del liceo e poter dire 'Hey, guardate, è ancora in piedi'.
Questo era il modo in cui vedevo tutto quanto nei miei sogni. Prima che la mia invidia per la casetta mi portasse a distruggere, rifare, rimodellare e creare un pasticcio infernale che neanche io so come ho potuto combinare. Era qualcosa che tutti ammiravano e che io stesso ammiravo.
Era la cosa migliore che potesse capitare a qualsiasi essere umano.
Ed ora sono qui che mi ritrovo a ricordarmi che passare un anno a desiderare di essere come la persona tremenda che tanto piaceva alla persona che ami solo perchè sai che tutto il migliore te stesso non sarà ababstanza per arrivare a quei livelli è una cosa patetica.
E rendermi conto di essere anche solo un quarto di così mi fa schifo. Quindi il cerchio si stringe.
Puoi fidarti della gente a tuo rischio e pericolo. Sai già che ti faranno male, perchè nessuno è così bravo da poter evitare di deludere, nessuno.
E' solo che a volte ti crei l'immagine di una persona che vederla cambiare dai fatti ti uccide.
Immagino cosa stato vedere l'immagine di me cambiata dai fatti.
Sono così bravo a costrire come ottimo a smantellare.
Brinderò a me stesso e alla ragazza in cui ho messo tutta la fiducia al mondo.
E più ci penso, più mi ci si spezza il cuore.
'...ma le delusioni non vengono soltanto dagli amici'
Ed essere la persona più dispiaciuta sulla terra non serve.
Ho sbagliato tanto, e me ne rendo conto da solo però.
Se sono cambiato, visto che se dire che sono cambiato sembra la moda dell'anno forse un fondo di verità c'è, nessuno ha mai cercato di farmelo notare.
E mi dispiace di questo, perchè stare lì seduti e lamentarsi di come Ricky non sia più quello di una volta a me non ha aiutato per niente, perchè sono ancora qui coi miei difetti e i miei sbagli a rimuginare a come e quando è cambiato tutto (agosto).
Solo che vedo un angolino sfumato del quadro completo e me lo devo fare andar bene.
E la ricordati la mamma che ti dice 'New Year's Resolutions, baby' e continua a sperare di essere qualcosa che non sei e che non potrai mai essere.
Ritenta, sarai più fortunato?
Io la cazzuola e la buona volontà ce la metterò sempre, e mentre cercherò di costruire altre ville simili a questa guarderò ancora da lontano quella piccola casetta che non sarà mai mia...
| 02:51
...Io rovino sempre le cose.
Me le sono sempre rovinate e sempre lo farò.
Probabilmente c'è una parte di me che mi odia a tal punto da rovinarmi sempre tutto.
E pretendo di sapere sempre tutto
e rovino la vita alle persone
e sono uno stronzo.
Sono un fottuto stronzo.
Deludo, deludo, deludo.
Me e gli altri.
Ma se deludo me, pazienza. Mi sono deluso così tante volte in 20 anni che ho perso il conto.
Ma deludere te è come farmi il torto più grande del mondo.
L'ho fatto.
Ne pagherò le conseguenze.
Mi odierò per sempre.
Poi vado in giro a dire che l'amore non fa schifo, sono le persone a fare schifo.
Sono le persone come me in casi come questi, a fare schifo.
Mi odio, ma non c'è nulla di nuovo in questo.
C'è il dover sopportare una cosa del genere.
C'è il non capire perchè a volte non mi so fermare.
C'è il mio essere così debole in quell'aspetto che mi porta a fare le cose più ingiuste.
Mi odio, ma non perchè mi rovino le cose, ma perchè ho fatto male a chi non avrei mai dovuto.
Cazzo, se mi odio. Non mi sono mai odiato e schifato così tanto. Se potessi uscire dal mio corpo mi prenderei a calci e pugni.
Maledetto me, davvero.
Ho appena ucciso la cosa più bella del mondo e non mi toglierò mai questo senso di colpa di dosso.
giovedì, 28 dicembre 2006 | 18:32
Forse il tuo meglio non è buono abbastanza...1.
"..e dovresti essere un po' più presentabile, si insomma è Natale, e"
"..ehm veramente il Natale è già passato.."
"..si ma non centra, dovresti essere un po' più presentabile in generale, e curarti un po' di più, e cosa sono quei capelli lunghi? Insomma oggi vanno i capelli corti, sono più semplici da tenere, non devi stare a pettinarli piastrarli e ci metti meno a lavarli e non usi tutte quelle diavolerie lì di shampi, lacca e gel e quant'altro! E che cos'è questa tinta nera, tu sei castano, devi rimanere del tuo colore, se Dio ti voleva nero ti faceva nero, ti ha fatto castano ti rimani castano. E che cosa sono queste unghie qui, devi tagliarle bene, le mani sono importanti, il giorno che vai a lavorare e ti presenti con cosa gli stringi la mano a quelli là, con queste manine da pianista con le unghie tutte tagliate male? E che cos'è che è quel coso di metallo lì che hai in mezzo alla bocca, eh, te lo dico sempre che dovresti renderti un po' più presentabile, e tu ti metti sti cosi qua di metallo sulle labbra, che hai due labbra così belle cosa te le rovini a fare standotele a bucare, eh, e lo stesso vale per le orecchie, ecco, cosa sono quei tondi lì con la stellina dentro, eh, che sembri una femmina con i buchi da tutte e due le parti, ecco, dai, le femmine hanno i buchi su tutte e due le orecchie. E questa barba incolta qui, che cos'è, eh? Almeno te la tenessi in ordine, te la tagliassi per bene, eh, potresti andare da un parrucchiere, eh, perchè non ci vai mai? Che almeno ti sistemi, fai capelli e barba e via finito, e quei baffi lì eh cosa sono quei baffi lì che neanche Zorro ce li ha così eh, si si qui ci vuole proprio un parrucchiere. E che cos'è quel nero lì sotto agli occhi eh, dai le donne si truccano e si mettono i gioielli, cos'è pure questo braccialetto qui col metallo, su dai e questi polsini coi teschi eh? E 'ste magliette colle righe, tutte da marinaio, eh? E i pantaloni stretti che ti fan vedere tutto il sedere, su, non siamo mica alle sfilate di moda, ci vuole un po' di contegno, mica puoi tenere le braghe così..e queste scarpete qua, eh, cosa sono dai, tutte coi quadrettini senza neanche i lacci, eh, dove sono quei bei moscassini di una volta che erano tanto eleganti, lì si che potevi non avere i lacci ma queste cose qui, queste diavolerie, eh, che sono te ne fai a fare, eh? E questa musica qui, questi qui che urlano, eh, che cosa si urlano a fare..."
Caro Babbo Natale, l'anno prossimo portami pure un po' meno cibo e un po' di silenzio...
2.
"Allora lavori adesso?"
"Si, + che un lavoro lo chiamerei una prigionia retribuita..."
"Che risposte taglienti..."
"E x forza, sono emo"
"Ma tu nn pensi mai di nn parlare?"
"Meglio1risposta sincera ke1silenzio colpevole.."
"Lo prendo x1si..."
"Prendi pure ma stai attenta alla garanzia... Non è sempre un 'soddisfatti o rimborsati' questa vita, ma assomiglia comunque ad un grandissimo centro commerciale: la gente arriva, prende quello che gli pare, paga e va. Se va tutto bene, nessuno dice niente. Ma se c'è qualcosa di anomalo, ah, se ritornano..."
3.
A proposito dell'amore...
"Allora, hai deciso su cosa lo scrivi questo libro?"
"Volevo scriverlo sull'amore.."
"Sull'amore? Beh! Coraggioso.... E tu credi di poter mettere per iscritto qualcosa del genere?"
"No, beh, vorrei anche solo andarci vicino...mi basterebbe..."
"I primi incontri, lo sguardo nei suoi occhi, i primi regalini, andare a letto pensando solo a quei momenti, i minuti ad aspettare invano che chiami, i messaggi che vorresti mandare ma che alla fine non spedisci, l'incontro coi suoi amici, le cose che scrivi che non leggerà mai, le scritte sui muri, i pensieri sparsi, i disegnini e i bigliettini per i mesiversari, il battito del tuo cuore unito al battito del suo, i vestiti per terra, il calore di un abbraccio, le sue labbra sulle tue, la sua mano nella tua mano...
...credi davvero di saper portare su carta tutto questo?"
"Beh, io ci voglio davvero provare."
"Beh, allora io ti voglio davvero supportare."
sabato, 23 dicembre 2006 | 20:40
Spezzami il cuore per natale, tanto è gratis...Regala anche tu per Natale la mitica bambola di RICKY!
La sensazionale novità nominata 'Miglior passatempo' della stagione 2005-06 è ora in tutti i negozi!
Contiene tutto quello che le donne vogliono sentirsi dire premendo semplicemente (forte) sul cuore!
Con ben 3 frasi diverse: "Si", "Si, tesoro, certo" e "Fammi pure quel che vuoi, io sarò sempre qui per te!"
Errori inclusi nella confezione.
Funziona con pile stilE alkaline trio, blink 182, taking back sunday, ecc.
Si vende SOLO USATO.
Indicato per chi vuole ricevere amore senza darlo, provalo anche tu!
Basta schiacciarlo e s'innamora!
Avvertenze: non somministrare ai deboli di cuore. Potrebbe causare assuefazione o sonnolenza. Prodotto usa e getta, disponibile solo fino ad esaurimento nervoso.
(Domani, dopo il lavoro e prima del cenone troverò il tempo di scrivere un post serio, scusate la mia assenza e per il momento accontentatevi di questo)
giovedì, 14 dicembre 2006 | 16:49
Forse la neve coprirà tutto quel che non sarà tra me e te(Ho sempre odiato post che iniziavano in questo modo, ma devo proprio farlo...)
Stento quasi a credere di avere lasciato tutti questi giorni il blog senza neanche una parola, un pensiero, un qualcosa, ma il fatto è che non ne ho avuto il tempo, tra lavoro-università-pc incasinato-concerti-varie ed eventuali... Onestamente, ho rischiato anche di non avere nemmeno il tempo di pensare e qualche giorno non riuscivo neanche a farlo per davvero. E via con lo stress, l'impossibilità di vedere gli amici, di potercisi organizzare, di riposare un po', di fare qualcosa di diverso...
Stamattina avevo lezione ma ho dormito fino a tardi, perchè tanto mio fratello si laurea (famiglia in festa). Se non mi fossi svegliato del tutto nessuno se ne sarebbe accorto, OGGI, tra organizzazione di feste e gioia e contentezza e orgoglio per un figlio -quello bravo- che finalmente può essere chiamato dottore e credo anche avvocato.
Io comunque recentemente ho imparato a cercare di prendere le situazioni 'sfavorevoli' e renderle favorevoli.
Non notano se non mi sveglio? Non vado a scuola.
Facile come spezzare un cuore, semplice come scusarsi.
Lui si laurea e io vado in tour.
Entrambi contenti, quindi.
Mamma e papà contenti solo a metà.
Del resto credo che fare felici i propri genitori sia la cosa più difficile del mondo, davvero.
A fare felici i figli anche, ma credo sia già meno impossibile farlo.
Non è per la serie 'gne gne io sono la pecora nera', perchè io ho le qualità e lui le sue, io le mie ambizioni e lui le sue...solo che essere quello strano, che si trucca, si veste male, tutto nero, si tinge i capelli troppo spesso, ha quel coso di ferro ficcato nelle labbra, gli orecchini come le femmine, eccetera eccetera, eccetera ha pure i suoi svantaggi.
Attendo i vantaggi.
Sto perdendo interesse in tutte le cose che una volta mi davano motivo di andare avanti.
Ma almeno ho capito di avere perso davvero troppo tempo ad odiare certa gente senza cercare di fare qualcosa di costruttivo per dimostrare di essere meglio di loro. Pollice in giù per me. Ma pollice in su per averlo capito.
Ah, se un ciccione vestito di rosso arriva a prenderti e ti mette in un sacco e ti impacchetta e ti mette su un fiocco, tranquilla, è perchè gli ho chiesto te per Natale...
sabato, 02 dicembre 2006 | 11:10
Maradona good, Pele better, George best.Se solo dire 'addio' fosse così facile come lo è cantarlo in una canzone intendendolo veramente...
Tanto, non le lasci mai andare le cose, gli dai solo le spalle.
E non smetti di essere innamorato, ma ti dimentichi solo cosa significhi.
E non è che perdi i contatti, semplicemente metti sotto silenzio i tuoi sentimenti.
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