venerdì, 30 giugno 2006 | 01:28

Bon Jovi, Parma, i miei monologhi e gli annunci di secondamano.

Che poi io mi dico nei miei monologhi che a volte pure io cerco di non ascoltare, sei un musicista, no? Vero. E allora tira fuori una canzone che farebbe piangere pure BonJovi, no? Solo che nessuno di quelle 120 e passa note di tutte le mie chitarre nè delle cento e passa del pianoforte potrebbero mai riuscire neanche nella successione migliore del mondo ad esprimere come mi sento.

Pensavo ci sarebbero state delle virgole tra di noi, ma mai un punto. Invece adesso dovremo cambiare pagina continuando a fare, inevitabilmente, paragoni con quella vecchia perchè dopo che vai a New York mica ti accontenti di fare una gita a Parma, con tutto il rispetto a Parma per carità. Però così è.

E quando il mondo smetterà di girare, il sole non sorgerà più e il mio lato del mondo starà bruciando io starò ancora cercando di dimenticare..fallendo.

Che poi non sono tanto le lacrime e il dolore il problema. Quanto la perdita di amore e fiducia...e non è neanche l'oscurità e il buio o la solitudine; più che altro è la paura di stare senza te.

AAA cercasi cuore nuovo per rimpiazzare questo ammasso di colla e pezzi attaccati assieme al buio xkè se accendevo la luce poi arrivavano le zanzare.

AAA cercasi tanta buona volontà di mettersi tutto alle spalle.Tutto indica le cose brutte.

Vendesi ragione accumulata in anni ed anni di vita ma mai utilizzata.

Poi vabbè, inutile dirti cosa comporterà la tua scomparsa da msn. Che se andrà bene ci sentiremo per Natale. Che probabilmente passerò a mandare mail a Babbo Natale chiedendo lo stesso regalo dell'anno scorso. Già, tu.

Sai qual'è il fatto? Che forse sono io che so scappando. Da te, da me, da tutto. E la cosa brutta è che alzando gli occhi cercando una risposta nonsodove ho visto sul muro l'elenco dei film che avrei voluto vedere e ho letto l'ultimo titolo. Pensa un po', l'avevi scritto tu. "Se scappi ti sposo". Com'è che non vedo anelli, preti o felicità?


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giovedì, 29 giugno 2006 | 10:54

Pensieri scaduti dalla scatola di latta che rimpiazzerà il mio cuore spezzato

Sarà dalle due o dalle tre di questa notte che osservo il cielo (in cerca di risposte?) e la pioggia che cade cade cade cade e cade tipo le mie speranze...e nonostante tutti i buoni propositi di non darti soddisfazione nel vedere tutta la mia sofferenza qui, scriverò lo stesso. Non si può impedire ad un'ape di idolatrare la propria ape regina, nonostante la consapevolezza che sia solo una delle tanti api ad esserle fedele. Ma è pur sempre stata un'apetta felice...E allora. Rinchiuso in questo incomprensibile duello fra malinconia e odio, scriverò finchè il secondo non prenderà il sopravvento. Almeno per togliermi qualche peso.

Il suono del cervello che pensapensaepensa non me lo dimentico mai, ma di sentirlo così tanto dopo aver sentito il rumore del cuore che si spezza non mi capitava da un po'. Per la colpa, non fa niente. Un po' a me e un po' a te e un po' a tutti e due.

Io sarò solo un nome su un muro e tu una frase di una canzone. Per dirla alla FallOutBoy, che mi sembra equa come cosa. Anche se sarebbe bello che fossi solo quello. E mentre fuori piove e piove e piove, io cancello la canzone per il tuo compleanno e butto via il regalo. Ci saranno solo degli auguri e forse di qui a 2 settimane neanche tanto sinceri. E pazienza se ho rinunciato alle vacanze per restare qua, troverò un altro motivo per vivere e per svegliarmi ogni singola mattina con il sorriso su sto muso guardando la foto di qualcunaltro assieme a me sul muro per ricordarmi che in fondo la vita, se e quando te lo permette, è davvero figa.

Poi potrei anche dirti che ti dimenticherò e lo farò, stai tranquilla. Solo che probabilmente accadrà solo in un'altra vita e per questa dovrò continuare a sentirmi in questo modo. Rimpiangeremo tutte quelle cose che avremmo voluto fare ma non abbiamo mai fatto. Una volta ti tenevo la mano e stavo seduto lì sapendo che ce l'avremmo fatta.

E così, metto piede (strisciando e scaraventato in corsa) su questa strada chiamata 'alla disperata ricerca di ciò che so già: che non c'è nessuno come te'. La cosa brutta è proprio percorrere strade che sai già dove ti porteranno. Anche se ci trovi su i cartelli che ti diranno 'Quello che è destinato ad essere troverà sempre il modo di sistemarsi', c'è poco da crederci. Sbaglio, o è una vita che ci credo?

Prima quando ho sentito il citofono suonare ci stavo già quasi sperando. Ma poi ho capito che ancora una volta ho presole tue parole e le ho rese3volte tanto. Persona teatrale? Io l'avrò vista 2o3 volte questo tuo aspetto. E purtroppo non questa.

E non saprai mai di un mucchio di cose, dalla bellezza di queste lacrime liberatorie che scendono sul mio viso imperfetto e amareggiato al venire làssotto e poi tornarmene a casa tutto fradicio perchè tanto ormai preferisco chiuderti in una scatola fino a che tra circa un paio d'ore se sarò fortunato tutto riuscirà da sè.

E ci vedremo in giro, al cinema, sul tram, ci guarderemo negli occhi? E ti vedrò in giro col tuo prossimo fidanzato noioso qualche giorno da qualche parte e ricomincerà tutto daccapo. E il telefono squillerà e nessuno risponderà, e da oggi la pioggia la collegherò a te e non più a lei-di-cui-tanto-eri-gelosa, prendila come una sottospecie di premio per avermi rotto il cuore, se ti và.

Bruciare il ponte e cercare di guidarci sopra è quello che hai fatto. Ma io da solo non posso nel giro di 2 ore ricostruirne un nuovo. Credevo che sarebbe stato chiaro...

Non ti sorprendere, io non sono riuscito ad addormentarmi. Ed ora che il sonno si è aggiunto al dolore, mi metterò l'anima in pace ed imparerò col tempo a stare senza tra il sudore e le lacrime. Sarò il tuo più bel ricordo? Beh, io non so che cosa farmene...

E spero che al prossimo san valentino qualunque stronzo avrai a fianco ti porterà un sacco di fiori e passerete un giorno spettacolare...o magari anche al tuo compleanno...ti proverò a chiamare e spero solo che non sarai troppo occupata per me mentre io sarò sdraiato sul pavimento a ripetermi che cretino sono stato a perderti e perchè mai non ho combattuto più a lungo per tenerti con me. Quindi, anche se un poì in anticipo, buon compleanno, buon san valentino e già che ci siamo buon natale e buon anno...buon capodanno...e un'altra fitta. Beh lo dovresti sapere perchè. Sarà un capodanno orrendo, già mi riesco ad immaginare ubriaco marcio in mezzo a chissà quanti sconosciuti mentre penso a te chiedendomi se penserai a me. E al mio compleanno? Come diavolo farò al mio compleanno?

Se piove così tanto, ci sarà un perchè.

Buona notte a me e buona vita a te. In fondo ce lo meritiamo. Tu salutami la mamma, io ti saluterò la mia.

 

 

Ah, avrei voluto che il gatto si chiamasse in quel modo perchè almeno per un altro paio d'anni qualcosa di me sarebbe rimasto. Ma, comunque, Zoe è un gran bel nome di merda. Pensa, saremmo stati in disaccordo pure su quello.


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mercoledì, 28 giugno 2006 | 22:36

Le braccia aperte non accettano mani presuntuose.

Ho un ospedale mentale in cui sono finito dopo un frontale
con la mia vecchia coscienza che senza riconoscenza
mi accusa di incoscienza come se la psiche fosse scienza
e quindi parla male se no non vale buttar sale su questa ferita.
quale?
scegli una delle tante / si ma quante! / eh lo so ma che vuoi farci?
anni e anni ad impegnarci con risultati alternanti
sono tanti diciottanni! diaciannove, che qua piove
con due o tre interruzioni che han portato delusioni
xkè il sole quando sorge scalda tutto per un po'
solo che quando tramonta, lì iniziano i però
dopo torna il malumore che fa rima con amore
1po' xkè è la stessa cosa 1po' xkè è proprio la prova
che ogni cosa non può esistere senza il suo contrario;
adesso basta genialate torno a scrivere il diario
dove ogni mio pensierio ha il suo proprio santuario
adorato e venerato, lì io non sono malato
lì io son più che normale e la vita non è male
e c'è una sola emittente con un solo canale
dove io sono perfetto
dove non sono reietto
dove posso essere amato per ogni mio difetto
ho cercato di emulare tutti quelli come voi
che non stanno mai male e quindi sembrano eroi
ma eroe è chi soffre in pace e chi sanguina in silenzio
la felicità è il dolore con un altro nome, penso.


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martedì, 27 giugno 2006 | 18:21

Mi stavo annoiando a fare del male a me stesso...

E così, finalmente è estate. (O almeno così di-co-no). L’estate è nell’aria ma io non posso respirarla (ho gli esami che mi tappano il naso). Ma come vuole l'estate, che io sia a casa, in spiaggia, in barca, in aereo o a una festa di cui non mi frega assolutamente niente di nessuno e quando chiedo di chi sia puntualmente chi mi risponde (e a chi ho chiesto) mi dice 'è mia, e tu chi sei?' e per questo con la scusa che la mia coscienza sociale mi impone di andare a liberare qualche gatto da qualche albero perchè ohi mica funziona come nei film americani qui non è mica hollywood che lì i pompieri non hanno mai niente da fare a parte le sceniche discese da quel coso che non mi ricordo esattamente come si chiami però vi posso dire che c'è anche nei parchi giochi massì dai avrete capito benissimo di che cosa sto parlando ci sarete passati anche voi nella fase del 'faccio finta di essere forte e muscoloso ma in realtà ho solo 5 anni e a quanto pare i miei goffi tentativi di conquistare le bambine riescono come il bel gioco all'italia in questo mondiale 2006' e nel frattempo lo stronzo pieno di fango è lì che si giuggioneggia con tutte le bambine o bambini -so che tra chi legge c'è anche qualche femmina- o bambini -so che tra chi legge c'è anche qualche maschio in realtà femmina però rinchiuso nel corpo di un maschio- che vorreste voi come se quel fango fosse la chiave al successo di quando hai 5 anni ed è come se ti dicesse 'ehibbbbello questo parco giochi non è grande abbastanza per tutti e due, ci puà stare un solo gallo nel pollaio' e a quel punto voi varate le varie opzioni e se vi convenga davvero fare finta per un po' di essere una gallina o accettar ee cambiare parco giochi ma poi chi glielodiceallamamma? si lo so benissimo che ho divagato ma tanto non sto leggendo ad alta voce e quindi non mi serve un respiro enormissimo per pronunciare tutta uqesta frase serve solo una buona memoria perchè ora ritorno a quello che volevo dire veramente dopo questa dolce divagazione sulle mie frustrazioni giovanili, e cioè che insomma ovunque io sia ci dev'essere la colonna sonora adatta alla mia estate. Che di solito corrisponde ai gruppi che ascoltavo a manetta l'estate prima. Quindi, questa prima compilation di estate va a: Alkaline trio, Funeral for a friend, James Blunt, Wakefield, Backstreetboys anche se ho scoperto che ieri Kevin se n'è andato, All american rejects e poi dai si ci metto anche Tiziano Ferro e i Lost Prophets che ho scaricato qualche giorno fa i dischi e il primo mi ha deluso perchè non ci sono abbastanza tamarrate e il secondo invece mi ha sorpreso perchè non ce ne sono abbastannza.Non so molto di musica nè di vita. Però so che se dovessi fare una compilation di sentimenti avrei bisogno almeno 20 cd al giorno.Eh, sono uno che sente tanto...

On air: Alkaline trio - One hundred stories

(questo post l'ho scritto ieri. solo che splinder non lo voleva pubblicare. oggi onestamente non lo sento. avrei voluto scrivere invece una cosa molto più personale, ma credo verrà fuori nelle prossime ore. ciònonostante siete sempre invitati a fare pervenire al sottoscritto insulti -come pare ormai di moda negli ultimi post- o qualsiasi idea vi abbia provocato con quello che ho scritto quassopra.Papà, tranquillo, la tua lettera è in arrivo.)


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domenica, 18 giugno 2006 | 15:20

Won't you sing with me tonight?

Scegli cosa preferisci perchè è tutta una questione di scelte.

La tua vita può essere una noiosissima canzone pop che tutti cantano in coro solo perchè sanno già quale sarà la prossima strofa, e potresti benissimo essere il tormentone di qualche estate o qualche inverno con un posto privilegiato nel dimenticatoio di ognuno

oppure

scegli la strada sterrata e riscrivi versi su versi, strumentali su strumentali e ritornelli su ritornelli fino a che ti sembrerà di aver trovato il giusto equilibrio, una band decente, la melodia perfetta ed il titolo adatto.

A quel punto saprai che se qualcuno canterà avrai fatto un lavoro di cui essere fiero, un lavoro imprevedibile e proprio per questo da ammirare, che poi magari molti schiferanno e molti condanneranno e giudicheranno senza neanche averlo ascoltato tutto quanto, però sarai sicuro che se finirai nel dimenticatoio sarà solo perchè hai scelto tu la strada difficile e non perchè col cambio di stagione sei passato di moda.

Che poi, una canzone bella se lo è davvero lo è per tutti.

Scegli cosa preferisci perchè è tutta una questione di scelte. E di stile.


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venerdì, 09 giugno 2006 | 16:17

-High school's over-

Amen. Over. Fin. Fine. The end. In Tedesco non lo so di preciso come si dica perchè, come dimostrerò negli esami di qui a poco, il tedesco in questi anni non l'ho studiato quasi mai. Il fatto è che...come da copione l'attore col classico rigetto per la scuola sente che gli mancherà. Mi lascio dietro un sacco di cose ma me le porto anche con me. Però ci sono tante cose a cui dovrò dire ciao. Veramente tante.

Ciao sveglia alle 6, ciao lancio del cellulare sulla scrivania, ciao ri-sveglia alle 7 senza aver ripassato, ciao colazione con latte e nesquick, ciao vestirmi un po' a caso e ciao dannarmi perchè non ho scelto la sera prima i vestiti, ciao uscire in fretta e furia e ciao aspettare l'ascensore invano perchè tanto quelli dell'ottavo piano lo monopolizzano, ciao uscire e accorgermi che il lettore ha le pile scariche, ciao aspettare la 90 per ore e ciao fans della 90 che mi guardate tutte le mattine e commentate vestiti e capelli, ciao tipe di romolo che mi guardano male e ciao tipe di romolo che mi danno del frocio, ciao scritte sui muri e ciao parchetto, ciao vetri di tutte le macchine in cui mi rifletto tutte le mattine, ciao edificio fatiscente e ciao scale della scuola, ciao bidello obeso che non si lava e ciao bidello stupido col monociglio, ciao tipe che non aspettano altro che io salga per farmi foto e vedere che boxer ho su, ciao classe piena di gente che odio e ciao volerli insultare tutti ma non poterlo fare perchè la vendetta arriverà da sè, ciao dolce suono della campanella, ciao dolce banco su cui dormire, ciao macchinette e ciao ore di cazzeggio, ciao intervalli al calorifero e ciao guardare fuori dalla finestra o fissando un orologio fermo e scarico e ciao guardarmi allo specchietto, ciao piccolo pter pan che è in me e ciao primine e secondine e fans in generale, ciao metro e ciao leggo, ciao nn avere mai i libri giusti o i pantaloni per educazione fisica, ciao insegnanti insopportabili, ciao paura di essere interrogati e ciao pomeriggi passati a fare i bigliettini per poi guardare il compito e chiederti che cazzo li hai fatti a fare, ciao preghiere perchè non ti chiami se no sono cazzi, ciao cotte per miliardi di ragazze, ciao farmi foto inutili con la solita faccia da ricky, ciao primo e ultimo giorno sempre belli e ciao altri 198 giorni inutili, ciao bidelle chiattone e odiose, ciao merende e penne e cicche rubate alle compagne, ciao disegnini da depresso e ciao diario di tanya o dei lunapop, ciao sogni di suonare davantia tutta la scuola e sperare di avere finalmente la possibilità di dimostrare anche al resto degli idioti quanto valgo veramente, ciao preside e ciao vicepreside, ciao corridoi e ciao classi che cadono a pezzi, ciao scrivere sul mio zaino e ciao risate, ciao risvegli con le gambe che formicolano, ciao 60% delle mie sicurezze e ciao gioventù. Ora si che sono davvero ufficialmente GRANDE. E la cosa mi spaventa a morte, perchè questo vestito è troppo gigante per me, mentre l'altro mi era troppo stretto...e dubito che una sarta basti a risolvere le cose.

Però un tira di qua e uno stringi di là me lo farò andare bene lo stesso. Vorrei solo aver potuto scrivere arrivederci all'anno prossimo, ma purtroppo dentro me so che quel ciao in realtà è un addio...

:(


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martedì, 06 giugno 2006 | 00:02

do you remember how we used to get so high?

Mi ritrovo stranamente sempre il solo a fare caso alle ricorrenze di eventi che per me hanno significato qualcosa. Non che per gli altri al momento non siano state cose importantissime o che, ma semplicemente vedo che intorno a me fanno tutti più caso al presente e non alle cose belle del passato. Io di solito mi butto più su quelle brutte, ma quando capita raramente di ricordarmi con un sorriso da orecchio a orecchio una giornata spettacolare mi ricordo anche chiunque fosse coinvolto. E, beh, nessuno di quelli coinvolti ha avuto un cenno anche solo minimo di provare ciò che provo io. Che non è malinconia nè rimorsi o rimpianti ne tristezza ne niente, anzi, forse gratitudine o comunque il semplice portarmi un sorriso in faccia. Ma a parte questo mi spiace come un evento significativo per chi suona con me, o per amici conosciuti quella sera o per amici avuti da tempi memorabili o per amicizie approfondite in quelle ore di gioia non sia stato nè ricordato nè celebrato. O forse si, ma senza il ricordo di me. (Sono tutti occupati col presente? Perchè invece io lo lascio sempre andare via?)

Eppure, mi sentivo così protagonista....

Penso che rimarrò qui e festeggerò da solo, come sempre, con la persona a cui devo la maggior parte del divertimento di quella sera: me.


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domenica, 04 giugno 2006 | 15:46

Things happen but we don't really know why.

Il signor direttore avrebbe tanto voluto poter rispondere ma non ne ebbe l'opportunità.

Ma aveva capito che cosa mancava. E non era nè nel conto in banca, nè in famiglia, nè nella soddisfazione per il suo lavoro nè altro. Erano i contatti umani che mancavano. Quelle caselline mancanti da troppo tempo rimpiazzate da un punto di domanda.

A volte ci si licenzia così, perchè è un lavoro scomodo. Perchè è un lavoro veramente difficile ed ingrato.

Però lo sapeva anche lui che se se si combatte si può uscire da qualsiasi cosa. Ci vuole tempo e determinazione. Però ce la si fa. Solo che non era un consiglio in cui credeva che sarebbe stato utile in quel momento, anche se avesse potuto parlare.

Certe volte avrebbe voluto sbagliarsi quando pensava. Ma, ancora una volta, aveva ragione come sempre.

Però l'altra roba la immaginava. Forse perchè era stato lo stesso per lui.

Poi capì che non si meritava di stare dove stava. Avrebbe dovuto essere l'esatto contrario.

'Il piacere è reciproco', mormorò tra sè. Era forse l'unica cosa che potesse fare. Riprese la valigietta che gli era caduta per terra, sistemò il nodo della cravatta e si grattò dove la camicia prudeva. Cerco le chiavi della macchina in tasca ben conscio che purtroppo per lui quella Porsche non l'avrebbe mai allontanato da tutto ciò.

 


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sabato, 03 giugno 2006 | 00:55

I'm just surprised you're so unemotional

Le poche considerazioni che mi va di condividere ora come ora sono solo due.

Che, 1) Il mio mondo perfetto da veramente tanta merda a quello reale.E non è che siano poi tanto differenti, sono sempre e solo le piccole cose a fare la differenza.

2) Ci vuole ben poco a fare felice una persona. Il difficile sta nel mantenerla felice.


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