mercoledì, 31 maggio 2006 | 16:40

Più che altro io sono un caso spesso disperato, a volte un po' di meno.

Più che altro io sono fatto di ricordi. Più che altro io sono fatto degli errori che ho commesso. Più che altro io sono fatto di tutte le esperienze belle e brutte che ho fatto. Più che altro io sono un riassunto di tutte le persone che ho incontrato che hanno lasciato qualche segno dentro me. Più che altro io sono uno di quei fantasmi che prima o poi se ne vanno. Più che altro io sono fatto di fallimenti e qualche vittoria. Più che altro io sono fatto di insicurezze. Più che altro io sono sopravvalutato e sottovalutato. Più che altro io sono difettato. Più che altro io sono un caso spesso disperato, a volte un po' di meno. Più che altro io sono fatto di domande alle quali le risposte che sento non riesco proprio ad abbinarle. Più che altro io rinasco e rimuoio ogni notte. Più che altro io sono fatto di tragedie minori e casualità. Più che altro io sono fatto di una serie infinita di azioni autodistruttive. Più che altro io sono quel che è sopravvissuto dai pugni inflittimi dagli anni passati. Più che altro io sono un Batman per gli altri e un cittadino in cerca di un eroe per me stesso. Ma Batman e Spiderman e Flash Gordon e Hulk e tutti quegli eroi là, chi li salva da loro stessi?


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martedì, 30 maggio 2006 | 21:34

Non capisco perchè ma ogni tot periodo c'è qualcuno che spera che io sia morto....

Per quanto mi riguarda, oggi Dawson e Pacey me li inculo tutti e due.

Ha-ha.

Applausi per Ricky, Ricky, Ricky, Ricky, Ricky, applausi, applausi!

Io....


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lunedì, 29 maggio 2006 | 17:32

...---... parte 2

Il punto sai qual'è Ricky? Il punto è che anche se Dawson e Joey alla fine nn rimangono assieme e lei va con Pacey, tutti avrebbero voluto che fosse diverso. E tutti si ricorderanno di Dawson's Creek come la storia favolosa di Dawson e Joey ma si terranno un'enorme simpatia per Pacey.

Ma Pacey, poveraccio, della simpatia che cazzo se ne fa? Mica ci si riempie cuore e stomaco...

E poi ce ne hai prima di diventare Pacey...


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| 11:33

...---... (è il codice morse per eccellenza)

Nottata pessima, risveglio peggiore, proseguimento sempre in quella direzione. La cosa che proprio non capisco è perchè ieri fossi al 6o cielo, pieno di vita solare gentile e simpatico con tutti e stamattina devo ritrovarmi qui e così, con le solite domande che mi assillano la testa. Ci sono un sacco di cose che mi fanno sentire vuoto. E molte di queste cose sono io, l'ho appena capito. Sono quasi sempre i conflitti personali che mi portano ad essere così. Più che altro è quando cerco di fare paragoni che non stanno in piedi e per questo mi butto giù.

Quando credo di iniziare a capire, ricomincia tutto da capo.

Il fatto è che non puoi pretendere di essere un grattacielo alto 63 piani pieno sì di uffici noiosi in cui però metà mondo darebbe un braccio pur di lavorarci dentro e pur sempre una costruzione ammirevole e lodata da tutti quando sei in realtà una stupida casetta di campagna arredata il meglio che si può ma con le facciate tutte da rifare e le tubature che perdono (si, perchè perdono e anche tanto. Del resto come potrebbe vincere qualcosa in questa stupida casetta?).

<<Non c’è un perché alla sofferenza dell’uomo, essa è connaturata con la sua stessa essenza; Giove ha stabilito che solo la bellezza esteriore esercitasse un eterno potere sugli uomini, ma a noi non è dato saper il perché della sua scelta. Fatto sta che chi ha un corpo deforme, nonostante la sua poesia o le sue eroiche imprese, non viene apprezzato perché “virtù non luce in disadorno amante”.>>


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sabato, 27 maggio 2006 | 13:45

i know i'm not your favourite record.

Sto pensando che comprare un disco è quasi come mettersi in una relazione. Di sicuro almeno 2 o 3 pezzi (o forse anche solo uno, il singolone di successo che le radio passano o il singolone solo per intenditori) li dovrai conoscere per forza, perchè nonostante le varie tentazioni, nessuno ha mai comprato un disco solo perchè la copertina è figa. O meglio, a volte può anche capitare, credo sia capitato pure a me. Però poi o ci trovi dentro le canzoni fighe, che hanno dei testi della madonna, o le musiche che ti prendono e ti rimangono in testa per giorni o se no la copertina puoi pure tenertela lì e che cosa ci fai? La guardi? Nah, un disco devi ascoltarlo e renderlo parte di te. E ti ci devi pure ritrovare. E se ti cambia la vita si merita di stare tra i tuoi dischi preferiti. Spesso quando compravo i dischi e li ascoltavo mi capitava di rimanere nell'oblio di non capire se ero pentito dell'acquisto e di aver investito soldi (tempo) in una cosa che non mi piaceva. Poi, con l'era dei download è cambiato tutto e l'eccitazione di tornare a casa con un disco nuovo non la senti più... Il problema del restare nell'oblio sono i pezzi che non conosci che ti possono lasciare di stucco e sorprendere e farti venire voglia di applaudire, come quelli che ti fanno chiedere se era veramente questo il disco che volevi comprare. L'unica cosa che so io è che un ascolto solo non basta. Bisogna sentire e sentire più volte per capire un cd. Il fatto è che le relazioni sono dei dischi spesso che durano poco, spesso con un macello di pezzi che fai fatica ad assimilare e capire tutti ed a volte devi renderti conto che in realtà sto disco l'hai già sentito tutto ed è la solita canzone con titolo e testi un po' diverso, ma la solfa è la stessa.

il discorso si collega con quello che dicevo tempo e tempo fa. Ci sono dei dischi che all'inizio non ti piacciono per niente sia per pregiudizi o per prime impressioni,anche se spesso se li ascolti un po' meno superficialmente di quanto hai sempre fatto poi capisci che in realtà sono dei signori dischi e che vorresti comprarne tutte le copie del mondo per quanto siano fighi. Io non so di preciso che tipo di disco sono. So che ho le mie ballate, ho i miei pezzi che fanno ridere ad alcuni e che altri ascoltano con la bocca aperta chiedendosi che cazzo stia dicendo. Poi ci sono i pezzi rock, quelli incazzati, quelli depressi. So di sicuro che sono un disco difficile da ascoltare e assimilare. Ma non credo di essere un disco di quelli che annoiano. Non omogeneo di sicuro, ma questo forse è un pregio. E come tutti i dischi, ho la pretesa di diventare il disco preferito del mio ascoltatore prediletto. Non sempre ci riesco, e quando non ce la faccio posso solo ritrovarmi a cercare di riscrivere i miei pezzi senza cambiare la natura dell'album intero però togliendo i piccoli difetti che, se ci fate caso, tutti hanno. Ora, se la copertina non è un granchè dipende dai giorni; le canzoni però posso riscriverle finchè avrò tempo per evitare almeno di dovermi ritrovare sempre a dire 'Questo è solo il primo lato, ascolta anche il secondo! Lo so che non sono il tuo disco preferito ma le canzoni che ti piacciono dopo vari ascolti non sono mai quelle che adori subito!"

Ora, avrò anche buttato via 14.90 però almeno il disco di Fabri Fibra mi ha fatto pensare a sta cosa.

E tu sei uno di quei dischi di cui vorresti comprare tutte le copie del mondo e che vorrei non uscisse mai dal mio stereo.


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venerdì, 26 maggio 2006 | 19:58

If I could take your pain away, I would scream for you, I would bleed for you.

Mi sembra quasi superfluo restare qui a scrivere su oggi, ma lo faccio sempre perchè credo che in qualche volta mi possa aiutare a togliermi certi pesi e certi pensieri..solo che tanto poi mi perseguitano lo stesso e allora mi chiedo a che cosa serva ritrovarmi qua ad urlare fuori tutto quello che mi riempie gli occhi a tal punto che se la mamma non la smette di passare da camera mia dovrò scoppiare e immagino che capiterà. Quelle parole al telefono sono state forse il colpo di grazia, più di quelle scritte.

Oggi è incominciata male. E' proseguita anche peggio. Ed è andata avanti scendendo sempre più in basso. Sarà anche vero che le difficoltà rendono la vita interessante ma onestamente preferivo restarmene come ieri nel mio angolino di paradiso a festeggiarmi segretamente ma in compagnia i 5 anni dalla mia rinascita piuttosto che sedermi qua a lamentarmi e farmi ancora e ancora e ancora più male. Volontariamente e non. Le canzoni che scelgo di sicuro non mi aiutano.

Avrei urlato fino a che la mia voce si fosse esaurita per sempre ma è chiaro che non hai alcuna intenzione di stare ad ascoltarmi. Avrei sanguinato fino all'ultima goccia ed avrei respirato fino all'ultimo briciolo d'aria, ma per stasera dovrò accontentarmi di urlare, sanguinare e respirare per te senza che tu te ne voglia accorgere.

NON

SONO

UNA

FOTTUTA

TIVU'.

O forse lo sono, ma dovrei smetterla di dare il telecomando dei miei sentimenti a chi lo merita ma ne fa l'uso che più gli pare e piace e iniziare a controllare io su che canale dovrebbe restare il mio umore. E forse un giorno ce la farò, forse domani e forse chissà....

Spegnimi, cambia pure canale, tanto sarò sempre il tuo fedele televisore...

Togli la corrente, fai finta di niente, tanto sarò sempre il tuo fedele televisore...


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giovedì, 25 maggio 2006 | 19:34

A volte ci prendono...

Capricorno:
Oggi vi sentirete i padroni del mondo, grazie ad un'ardente Luna nel segno del Toro, vostro quinto campo astrale. Sarete meno chiusi e più comunicativi per far tornare entusiasmo anche al partner più sonnolento. Osate anche i giochetti più spinti!!!!
Cancro:
Oggi sentirete suonare le armonie più dolci in amore e la marcia trionfale nel lavoro. Niente e nessuno riuscirà a guastarvi l'umore, anche perchè ormai capirete che i tempi duri saranno solo un brutto ricordo.
E domani?

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mercoledì, 24 maggio 2006 | 18:11

Chiama la strega di Blair che ho un progetto in mente, rimanere sempre adolescente....................................

Uhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhm. Ho notato solo ora che questo è blog è incostante e discontinuo proprio come me. Per questo ho deciso che magari se mi capita scriverò su qualcosa ogni giorno. Anche perchè tra poco son 2 anni che mi accompagna e quindi boh, non so neanche quale fosse il punto. Quante volte ho voluto cambiarlo, quante cancellarlo, e quante l'ho ignorato per paura di esprimere ciò che sentivo...e quante ho sperato che fosse letto dalla persona giusta. Che poi era quella sbagliata. Solo che l'ho capito un po' dopo. Comunque avevo qualcosa da dire. Ah, si. Le mie frasi.

Io non ho, come tutti, un Dottor Jackyll e un Mister Hide. Io ho due Hide. Solo che uno è un po' meno cattivo dell'altro...

Perchè se le mie debolezze sono tanto forti allora non riescono ad uccidersi da sole?

(in fondo anche John Cena con un po' di impegno si può suicidare)

Solo poche persone dicono sempre bugie. Tutti gli altri si limitano a dire mezze verità.

Qualche lacrima l'ho sprecata, qualcuna l'ho mostrata e qualche altra l'ho nascosta. Ma tutte sono state utili.

Cosa ci puoi fare se vedi qualcuno che non sa nuotare e gli lanci un salvagente -il tuo- e questo qua decide di cercare di nuotare lo stesso? Lasciare che affoghi? Beh, augurare "buon bagno" mentre ripeti a te stesso che ' tu non sei superman o batman o assolutamente nessuno che possa salvare qualcun altro'...ma finirai pur sempre per buttarti in acqua perchè lo sai che a stare lì a guardare non sei mai stato bravo.

Capisco benissimo che alcune delle cose che dico possano apparire senza senso. Solo che c'è già fin troppa gente che dice cose intelligenti, e io preferisco differenziarmi come sempre.


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sabato, 20 maggio 2006 | 18:35

Whoever I was then, I can't ever be again

Uh. Ah. AHi. Ahia. Ahia ahia ahia. Uh. Argh. Ouch. Fa male. Fa male... Fa male rielggere certe cose e capire che sei stato proprio uno stronzo. Le cose che dicevi, più che quelle che facevi, più che quelle che pensavi sperando che nessuno ti leggesse la mente perchè in fondo a te stesso la verità la dicevi, erano quelle che mi fanno odiare ancora di più ciò che ero. Ciò che ero stato portato ad essere, certo. Solo gli egoisti nascono cattivi. Noi deboli siamo portati ad esserlo. Sono stato portato ad esserlo da qualcuno che ha rotto la mia tivù. Senso figurato. Ovvero: (cito testualmente) '...le ragazze vedono i ragazzi come se stessero davanti alla tivù. vogliono impugnare il telecomando e vedono solo ciò che vogliono vedere. e quando non sono più interessate, gli basta un tasto per spegnere il tutto. ma a chi tocca riparare tivù rotte?' 

Mai una volta mi sono interessate le conseguenze. (per fortuna però si cresce) (si, davvero, per fortuna che si cambia). Ho sprecato un sacco di tempo a cercare risposte che non trovavo capendo solo dopo che in realtà le domande non mi interessavano più.

Comunque ho detto tutto ciò solo perchè ho paura che un giorno quell'orribile ragazzo diventi un terribile uomo. In fondo, se quel bel bambino è diventato un ragazzo così così potrebbe non essere l'unica cosa che sia peggiorata di me...                    lo so. Il problema mio principale è che mi sento brutto. E avete idea di come sia sentirsi brutti tutto il fottuto tempo, ogni fottuto giorno ad ogni fottuto risveglio, ad ogni singolo battito di palpebra o cuore ed ad ogni singolo movimento, dovendo rivedere quella faccia e quel corpo che tanto odi in ogni cosa che riflette? Non dovrei sentirmi brutto. Lo so.

E neanche tu dovresti. Perchè devi credere di essere bello, proprio come diceva la Christina Aguilera (certo, facile dirlo quando sei bionda alta gnocca con due tette e un culo invidiabili vero?), e di esserlo in ogni singolo modo. Truccato, struccato, vestito bene o in modo ridicolo, in una piena giornata d'estate col sorriso da un'orecchio all'altro o in una buia giornaat d'inverno mentre piove e tu esci apposta per poter confondere le tue lacrime con quelle del cielo. Con o senza amici, ubriaco fradicio o annoiato come non mai sul tuo banco a scuola, alle8del mattino con le occhiaie per aver fatto le ore piccole o quando esci per andare in discoteca o ad un concerto che aspettavi da tanto la sera. Guarda te stesso attraverso gli occhi verdi di qualcunaltro e credi a quando dicono che c'è davvero qualcuno làffuori che non aspetta altro che trovarti e baciarti e darti tutto l'affetto che il suo cuore può dare. Credi a quanto ti dicono che i tuoi problemi finiranno. Credi nel cielo blu con qualche nuvola, ma in lontananza. Credi al combattere le tue paure e i tuoi peggiori nemici perchè solo così puoi sconfiggerle; ignorarle non ti porterà da nessuna parte. Non ignorare chi ti crede pazzo, strano, chi ti insulta perchè sei basso, perchè sei brutto, perchè hai dei capelli ridicoli, perchè ti vesti come un idiota, perchè hai un nome o un cognome ridicolo, perchè vai bene o male a scuola, perchè la tua famiglia non è tanto perfetta, perchè porti gli occhiali o l'apparecchio, perchè tifi una squadra che non vince mai e quant'altro. Perchè saranno tutte queste cose a renderti, forse oggi, forse domani, forse un giorno più forte. Ma non ignorarle. Se proprio devi ignorare, ignora me perchè dico cose in cui credo ma che, bene o male, faccio ancora fatica a mettere in pratica.

Che cosa fareste se vi svegliaste domani senza + dispiaceri, con i vostri sogni completamente avverati e i vostri cieli grigi diventati finalmente blu? Io credo mi lamenterei.Io ho paura del fallimento, e forse è per questo che spesso non ci provo neanche. Lo diceva anche Homer Simpson: provarci è il primo passo verso il fallimento (stronzata, lo so, ma uscirò anche da questo muro costruito da me) Ma quando sarò pronto e il tempo sarà giusto, farò in modo di essere visto, di questo ne sono sicuro.

A proposito della musica, mi è venuta in mente una conversazione di anni fa in cui dovevo chiedere ad una ragazza cosa provava per me ma senza farlo da parte mia. La conversazione sul da farsi tra me ed un mio amico andò più o meno così: io"beh potrei scoprire la sua email e poi fare l'email di qualche suo amico e le chiedo di me.."
amico"e conosci qualche suo amico?"
io"beh so ch euno dei suoi compagni di classe si chiama alessio mallone..."
amico"e allora fai una roba tipo supermallone chiocciola decici tu punto it.."
io"ma no basta anche alessio mallone chiocciola eccetera.."
amico"ma non è originale.."
io"eh ma devessere utile non originale....proprio come la musica"

Detto ciò, torno a guardare il week-end scivolarmi dalle dita mentre mi affanno a perdere il tempo che non tornerà più facendo ciò che forse mi servirà in un futuro remoto ma che probabilmente finirà in uno sgabuzzino buio della mia memoria (leggi studiare) (oggi sono pieno di citazioni di ricky che odiava il mondo e faceva male, però tirava fuori cose saggie in alcune delle quali mi ci ritrovo) (lo so, sembra assurdo ma io non sempre mi ritrovo in ciò che dico).


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venerdì, 19 maggio 2006 | 00:27

Fiabe, eroi che spesso perdono, muri costruiti inutilmente e focaccine povere di..com'è che si chiama? Ah, si, fosfato!

La fine della paura è il momento in cui iniziamo a vivere veramente. Il momento in cui lasciamo che l'amore entri in tutto e per tutto dalla porta principale e non solo da uno spiraglio o da una fessura o attraverso una finestra, il momento in cui capiamo che è il caso di rischiare di dire 'ti amo' anche se abbiamo paura che il nostro cuore finisca nuovamente spezzato e sfracellato sotto i piedi di chissàchi che non avrà alcun riguardo per noi.
Quello è il più grande segno di debolezza. Rifiutare l'amore per paura. E la debolezza è una delle cose peggiori, se non la peggiore, che ci può capitare. Perchè per colpa della debolezza ci richiudiamo in noi stessi, e spesso ci spinge ad essere qualcosa che non siamo. Perchè se sono stronzo, se sono arrogante, se sono prepotente e sono meschino, se sono pessimo e se sono cattivo, se sono odioso e se sono vanitoso, se sono egoista e se sono indipendente, se sono autosufficiente e se sono insensibile, se sono bugiardo e se sono sbagliato, è tutta colpa della debolezza. Perchè tutte queste cose sono in realtà sono solamente conseguenze di poca e bassa stima personale, proiettata in questi vari e poco apprezzabili comportamenti. Odiosi comportamenti. Sta tutto nel riuscire a controllare le proprie debolezze, nel riuscire ogni giorno a fare sì che ogni colpo basso ci renda più forti ma senza per questo dover costruire un muro attorno a noi per evitare di essere colpiti di nuovo. Perchè se ci muriamo in una torre lasciando fuori tutto il resto non riusciremo mai a rimarginare ferite e cercare di sentirci meglio. Ogni colpo inflitto ci renderà più forti. DEVE renderci più forti. Ogni nostro difetto sottolineato, ogni cosa che ci da fastidio messa lì in bella vista e criticabile da tutti è l'unico modo per crescere e tentare di diventare più forti. Perchè la strada facile -nascondersi- è anche quella sbagliata. Che porta al castello della solitudine e dell'insensibilità. Dell'apatia. La strada giusta è quella piena di lupi che ti voglio rubare le foaccine e mangiare te e il tuo fottuto cappuccio rosso che tanto odi. Però sei nato così, sei nato Cappuccietto Rosso e non credere che essere nato Lupo sia bello.

Ognuno ha il suo ruolo e deve farlo il meglio che può. Ma noi Cappuccetti Rossi persi nel bosco della vita senza sapere bene qual'è la strada giusta prima o poi c troviamo davanti al bivio; e prima o poi, se ragioniamo, capiamo che scappare via dal lupo non cancellerà la nostra paura per lui, anzi, riuscirà solo ad aumentarla.
(Quella che vedevate non era spavalderia, era tutta la fiducia in me stesso che non ho mai avuto ma che avrei con tutto il cuore voluto avere)
Bisogna rimboccarsi le maniche, rifocillarsi di focaccine (la nonna capirà) e combattere combattere combattere. Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi fino alla nausea, perchè la vita è tutto un cadere e rialzarsi cercando l'equilibrio giusto su sto filo che, onestamente, nessuno di noi vede dove ci porti. Però se ci siamo sopra e lottiamocosì disperatamente per raggiungerne la fine un motivo ci sarà. O siamo tutti Cappuccetti col cervello offuscarto dal cappuccio, o le focaccine per la nonna contengono tutto tranne che fosfato.


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