venerdì, 31 marzo 2006 | 16:43
....I'm fine baby, how are you?Mi vengono in mente così tante cose in un giorno come questo...però i miei problemi per oggi li lascio fuori. Finalmente quel countdown è arrivato a zero. Ma finalmente? Non saprei proprio se sia una bella o una brutta cosa. Sono così confuso... Non so neanche cosa penso. Da un certo punto di vista, mi sembra una vita fa, ero un'altra persona, diversa, non migliore o peggiore, semplicemente diversa. Ricky 2005. E invece da un altro punto di vista, Dio mio, mi sembra ieri... Bublè e una coca cola al Mac Donalds, uah. Ma poi tante altre cose, miliardi di momenti, solo che non voglio ricordarle nè dimenticarle. Voglio solo che stiano al loro posto, come parte della mia storia, come parte di una giornata spettacolare che mi aveva fatto tornare a vivere, come parte di quello che era e di quello che sono contento che sia stato. Poi però penso che sono cambiate tante cose, molte cose, a come sarebbero dovute andare, se sono andate come dovevano, tutto va come deve andare? O per lo meno così dicono / O per lo meno me lo auguro, diceva il buon Max. Gli occhi dell'amore comunque ti fanno vedere tutto in un modo diverso, credo. Non so neanche cosa sto dicendo, se ha senso o no... So solo che andrò in chiesa dopo, per parlare con Dio Gesù o un Don a caso o con chiunque ci sia, ho un po' di cose da dire, altro da confessare e dei ringraziamenti da fare. Tutte le persone (beh non tutte ok ma la maggior parte si però) che mi stanno mettendo sul mio cammino mi insegnano qualcosa, mi lasciano qualcosa, qualcosa che mi fa diventare una persona migliore, qualcosa che mi fa riflettere e capire tante cose, qualcosa che mi rende più maturo, non so come spiegarlo. E comunque è vero, ho scelto tutto io. E come dicevano gli Ataris 'the choices that you make may involve someone else'. Mi spiace solo che a volte a questi someone else non ci penso e non ci ho pensato, tutto qua. So che c'è gente di graaaaaaan lunga più egoista di me e li vedo tutti i giorni come pensano, però a modo mio anche io lo sono stato. Ho veramente una grandissima confusione in testa, e sono sicuro di poche cose ora come ora. Tutti questi avvenimenti, tutte queste cose mi sconvolgono, non lo so...Forse dovrei solo uscire prendere un po' di sole e arietta e non pensarci per un po' ma tanto a qualsiasi cosa penserò oggi mi agiterò. Credo che sia colpa del periodo...io che me la prendo per tutto, io che mi offendo se qualcuno non mi risponde subito o non mi risponde del tutto a dei messaggi, io sono uno che ha bisogno di conferme e di risposte perchè mi pongo troppe domande. Forse ha completamente ragione la Klì. In effetti è proprio stupido stare qui a lamentarmi quando ho tutti questi bei denti in bocca. Dovrei sorridere 1po' di più almeno anche loro hanno un'utilità. Fuggirò in Chiesa. Ero stranamente in anticipo un anno fa...
Trying to convince myself that I'm not losing you..........
che poi è quello che farò questa notte.
giovedì, 30 marzo 2006 | 18:40
Numero 2.Questa storia l'ho scritta per un concorso. Siccome non l'ho ancora mandata, commenti-insulti-suggerimenti sono bene accetti. <3 PS, siccome spesso le cose che scrivo mi accadono dopo, spero non mi capiti mai.
Numero 2.
Sono sceso a prendere le bollette. Beh, intendo dire, la posta. Ma del resto, chi manda più lettere di carta al giorno d'oggi? Quando la comodità di una e-mail vince sulla romanticità di una lettera scritta a mano? L'ultima che ho mai scritto era per te. Me la ricordo ancora...
Non resisto alla tentazione della bella giornata (le nuvole milanesi ancora una volta vincono sul sole e per oggi direi che è un bel secco 3-0, anche se in fondo sono solo le 7 e 30 e c'è ancora tempo per una rimonta, c'è sempre tempo per una rimonta), apro il portone ed esco. Così mi posso godere tutti gli idioti in macchina in fila sulla circonvallazione. Con tutto quel traffico che non scrorre, poveri loro...chissà quanto dovranno pensare. Quanti esami di coscienza rinchiusi nell'arco di poche centinaia di metri... Beh, ne ho abbastanza e me ne torno su in casa con le mie 5 o 6 letterine, ops intendevo bollette, e nei 5 piani d'ascensore vedo quanto ho speso di elettricità e telefono. Cose di cui potevo anche fare a meno... Entro in casa, poso chiavi e bollette ed apro le finestre. Un uccellino se la canta di gusto. Bene o male mi piace marzo. Accendo la tivù e mi sdraio sul divano. Poi però vengo assalito da un senso di colpa: le lettere. Non le ho buttate, cazzo! Mi alzo e vado a prenderle. Tra l'altro non le ho neanche lette tutte...e la curiosità vince sempre. Abbonamento a giornale stupido, bolletta del gas, invito per me, altra bollet...u n a t t i m o.
Invito per me? Oh, cazzo. Riguardo il destinatario, e direi che sono proprio io. Ho paura..ma no, non può essere. Non è che solo perchè è tutta piena di ornamenti dev'essere quello che penso io... L'orologio sul muro ha iniziato ad andare più piano. Invece il mio cuore batte più veloce, altro che Tullio DePiscopo...mi decido e la apro. Anche perchè sarebbe inutile restare qui a pensare se è veramente quel che credo o no. Ora saprò. Sto per sapere........O r a s o.
E l'uccellino fuori che canta è l'unico suono che rimbomba qua dentro. Perchè il mio cuore ha smesso di battere del tutto; e se potesse farlo mi distruggerebbe il petto...e quello che ancora canta. Ma che cazzo ti canti? Odio il tuo canto e odio marzo! Odio questo giorno e odio...questo invito al tuo matrimonio.
E così, ti sposi. Tutta la vita con il suo braccio attorno al collo. Ho quasi il magone.
Già, perchè dovrei esserci io, al suo posto. E mi chiedo che cosa ti avrà mai detto più di me, e come sia entrato nella tua testa. E mi ricordo quando ti ho vista andare via...via da me... E che sono 5 anni che non ho notizie tue. E sono 5 anni che ti penso ogni giorno, e sono 5 anni che passo vicino a casa tua per vedere se sei tornata, e sono 5 anni che invece finisco sempre per incontrare tua madre, e sono 5 anni che attendo qualsiasi cosa da te..però questo proprio no. Almeno però so che sei felice. Ok, con qualcuno che non sono io, va bene, però sarai felice, ovunque sarai... Beh, basta con il "momento-persona-seria". Sono incazzato a morte. Credo di odiarti...no, cosa dico?, non ne sarei mai capace. Però lo vorrei... perchè so già che non strapperò mai questo invito ma sarei capace di incorniciarlo e divinizzarlo. Proprio come ho fatto con tutto quello che ho mai avuto da te. Che poi sia stato appeso su un muro della mia stanza o su quello del mio cuore, non importa. Perchè ovunque lo abbia messo, è ancora appeso lì, perchè è meglio quel quadro che un buco nel muro, no? Perchè col tempo ho imparato che certi buchi ti rimangono sempre, anche stuccando il muro con cazzuola e tutta la buona volontà di questo mondo... Prendo una foto di noi che è ancora sopra al pianoforte. Mia madre mi chiede sempre perchè sia ancora lì ogni volta che passa di qua. Evidentemente il suo adorato Dante non scriveva mica con la foto di Beatrice davanti...bè, io sì. Ma "Quando ne trovo una migliore, la cambio" le è sempre bastata come risposta. O se l'è sempre fatta bastare...
Guardo questa foto e come eravamo felici allora. Lo siamo sempre stati, in fondo..beh, io sono sicuro che era così. E mi vengono in mente le tue scuse, i miei errori, i nostri litigi e tanto altro che non ho mai dimenticato. Perchè non l'ho mai voluto dimenticare. Perchè non ne varrebbe la pena, perchè...poso la foto perchè inizia a pesare troppo. E riprendo l'invito, per gustarmi la tua firma. Quel nome che assieme ai nostri ricordi mi ha dato speranza per tutti questi anni, quel nome che è sempre stato qualcosa per cui valeva la pena andare avanti. Quel nome che ho chiamato tante volte, in tante situazioni. Quel nome che ora, però, è qualcun'altro a chiamare, e non più io. Quel nome legato a qualcuno che speravo sempre potesse tornare da me, prima o poi. E finalmente, sembra che tu sia tornata.
"Certo, ma con un'altro!" mi grida adirato il cervello.
"Si, ma sai meglio di me che pur di rivederla faresti di tutto, anche vederla che si sposa con il tuo peggior nemico!"
Guardo l'orologio. Sono le 8 e 30. Dopo una trentina di minuti, il mio cuore ha finalmente ripreso a funzionare. Ed è tornato anche a dibattere con il mio cervello. E lo sa meglio di me che la prossima cosa che farò non sarà sdraiarmi sul divano con una birra in mano a deprimermi davanti alla tivù perchè ti sposi. Ho passato fin troppo tempo e fin troppo me qui a commiserarmi. Sono il numero 2, e mi spiace, ma non mi accontento di essere in classifica questa volta. Voglio riprendermi ciò che era mio una volta per tutte, costi quel che costi. Tornerò al numero uno. Devo solo pensare ad un buon motivo per interrompere il matrimonio, e ad un buon posto dove affittare uno smoking elegante. Almeno, male che vada piacerò a sua madre. Tutto ciò di cui ho bisogno è questo. In fondo, il pass per la mia felicità ce l'ho già. Lo tengo tra le mie mani, e me l'hai mandato proprio tu.
mercoledì, 29 marzo 2006 | 01:08
all your faking shows you're aching.
I'll never
really
know
what's really going on
inside you
lunedì, 27 marzo 2006 | 06:37
NON VOGLIO + STARE CON MESono le 6.23. Molti di voi staranno dormendo, altri saranno già in piedi a prepararsi e agghindarsi tutti/e e prepararsi per la scuola. E altri, quelli come me, se da qualche parte ci sono, staranno guardando fuori dalla finestra imbattendosi -ahimè- nel proprio riflesso, ricordandosi che per l'ennesima mattina si sono svegliati sperando di essere cambiati un po' durante la notte, ma -riahimè- ogni riflesso sarà solo la riprova che queste cose succedono solo nei film. Per dire: in questa dannata corsa al Poker che è la vita a me han messo in mano quanti assi? Credo uno. Però sticazzi, c'è gente che c'ha solo 2 di picche in mano. E io con un asso mi lamento? Boh. So solo che certi giorni vorrei averne di più di assi visto che certa gente ne è piena e li prende e li butta via. (io raccolgo e metto nella manica). Tutto questo era per dire qualcosa che alle 5 di stamattina mi era venuto in mente. Probabilmente era 'non voglio più stare con me' o qualcosa del genere. Nel senso, mi piace ciò che faccio, mi piace la gente con cui sto, mi piacciono molte cose della mia vita. Mi piace il modo in cui bene o male riesco ad andare avanti e soprattutto sono riuscito ad andare avanti, a volte solo a volte no. L'unica cosa che non mi piace è sto cazzo di corpo. Perchè comunque arrivi ad un certo punto in cui ti dici oh così sei e così rimarrai per tutta la vita e puoi solo accettarti così. Ma il paradosso è che sono riuscito a farmi amare da quante persone? Tante, ed io ancora qui a odiarmi. Ma poi neanche tanto odiarmi, perchè mi odio per i miei comportamenti. Però mi disprezzo per come sono. E per quello posso solo dare la colpa a mamma e papà. Detto questo, che non era assolutamente ciò che volevo scrivere:
IO SONO
Io sono un tipo vivace
io sono un tipo pro-pace
io sono un po' dispettoso
però io non sono esoso.
Io sono uguale agli altri?
Chi lo dice, qui si sbaglia.
Forse in qualcosa, ma
io sono diverso.
Forse anche perchè c'è chi vince,
ed io ho perso.
Questa 'poesia' l'ho scritta a 9-10 anni. E per questa cosa mi stimerò per sempre. Perchè comunque ok ci litigo e ho i miei scazzi ma ci voglio un po' bene a me. La cosa splendida è come a quell'età riesci a vedere tutto e non farti colpa di niente. Alle elementari mica mi odiavo perchè ero me. Dannato intelletto che mi fa capire le cose. Mah.
sabato, 25 marzo 2006 | 11:59
I think I can't, I think I can't / But I think you can, I think you canIo credo di aver provato a fare tutto il possibile. Io penso di non potercela fare; tu puoi, tu puoi. Stamattina ho visto per 5 minuti le Tartarughe Ninja. E com'è normale per me ho fatto un confronto con com'erano in passato; ed erano decisamente meglio ai tempi. Ma si sa, quando si è giovani tutte le cose che si vedono o si fanno per la prima volta non reggono confronti col futuro. O magari vengono comunque migliorate ma la Comunque mi sono bastati 5 minuti per capire che Splinter è sempre il più saggio di tutti. Più saggio di un Marx, più saggio di un Platone o un Socrate, più saggio anche di un Ricky. "Preferisco rimanere nella mia ignoranza". Perchè come dicon i Get Up Kids, "Your words don’t match the story that your actions show". Ma, appunto, come dice Splinter, per evitare ulteriori problemi non sapere niente è meglio che sapere tutto. Lo dicevano anche i The Used, ora che ci penso. All'inizio un po' morivo. Poi stavo male. Poi mi dispiaceva solo. E ora sono tornato a morire...
Siccome in fondo non mi costa niente, io ci provo. Provo ad avere fede in qualcosa. Frèr Rogère diceva che anche solo il desiderio di un Dio è l'inizio di una fede. Bene, ora Gesù mi sta guardando dall'alto. Del ripiano della mia libreria (si, ho una statuetta di Gesù). E siccome io non riesco ad aiutare me stesso, prego perchè lui possa aiutare me. E poi vedremo se è veramente amico di tutti....
Jesus, I plead
Please purify me
Make my heart clean
Drench me with your mercy
Jesus, I pray
I love you, I need you
For the rest of my days
I swear I will seek you
To the best of my ability
I'm practicing humility
And I lay myself before
'Cause less is more.

giovedì, 23 marzo 2006 | 21:41
Lettera aperta a tutti voi.Ignorando il motivo per cui cazzo sono così, ho scritto quello che mi passava per la testa. Tipo lettera aperta. Per capire meglio che succede qua dentro....
Non prendetevela, ma io non ce la faccio proprio più. non aspettatevi filosofia e genialate, questo è un puro sfogo. Più vado avanti e più mi convinco di questa cosa. Che la mia paura più grande non sia la morte o bla bla bla tutto quello che posso dire negli stupidi test, ma essere dimenticato. Odio sapere che tra 3, 5 o 10 anni molti di voi non si sentiranno più con me. E credo che almeno il 98% di tutte le persone che conosco o frequento ora avranno forse qualche vago ricordo chi più chi meno, ma da qui a 10 anni a questa parte non ci sentiremo più. Ma neanche sentire, anche solo ricordare... Credo che ci saranno solo poche persone che si ricorderanno di m. In questi giorni mi ascolto spesso History dei Funeral For A Friend. 'Your history is mine' dice nel ritornello. La tua storia è mia. Ecco, io di quante persone posso dire non di aver cambiato la vita nè di averla resa migliore o peggiore però anche solo di avere una parte nella loro storia? Di non essere solamente un 'compagno di viaggio' passeggero il cui volto sbiadirà come i famosi tramonti dell'estate prima? Non è per essere dannatamente pessimisti, cosa che comunque mi viene bene, ma io sono convinto che sparirete più o meno tutti dalla mia vita, o io sparirò dalla vostra mettetela come volete. Magari vi tornerò in mente qualche volta vi ricorderete di qualcosa in particolare, ma credo sempre di più che nonostante tutto il mio impegno è difficile che vi lasci qualche segno del mio passaggio. E per quanto può sembrare incredibile adesso, vi chiedo solo una cosa. Io l'ho già fatta. Ho fatto una lista delle persone che per me ora contano. Di fianco c'è una casellina vuota per metterci una x tra 5 anni, non è tanto in fondo,e vedremo tra 5 anni quante di queste persone che sento/vedo/eccetera saranno ancora qui. Magari è vero che la storia è fatta di persone, ma secondo me sono più i fatti che le persone fanno a contare. E, diciamocelo onestamente, con quanti di voi ho fatto cose che vi ricorderete per il resto della vostra vita? A 30 anni con lavoro e fidanzata/o e appartamento e bollette da pagare ripenserete ancora a Ricky quello così cosa ya da da da? Io dubito. Figuratevi a 50 anni, con figli vostri. O a 80 con i nipotini. Che ne sarà di tutti questi concerti, uscite, notti folli, giornate splendide, foto, chiacchierate, litigate e ritorni a tarda notte? Io credo saranno rinchiusi in qualche scatolone sotto chissà quale letto sommersi da polvere e polvere e polvere. Io, di mio, sono una persona attaccata a chiunque ci sia stato per me. Per me ogni persona che c'è stata ha un suo posto e nessuno glielo può portare via. Riconosco ad ognuna i suoi meriti e i suoi demeriti, di avermi fatto stare bene o di avermi fatto soffrire, o entrambe. Ma non sostituisco nessuno con nessuno. Poi posso fare le graduatorie di 'per chi ho provato questo quello e quest'altro', ma non siete mica omini del subbuteo, siete persone che hanno fatto parte di me e di cui porterò qualcosa dentro per sempre. Vorrei solo avere il piacere di poter essere più che un nome che dice qualcosa, o quel vecchio amico che suonava e che andavate a vedere in locali fetidi, o quell'idiota ubriacone sempre pronto a dire la stronzata per tirarvi su o quello triste che si lamentava sempre per stronzate, o quel fidanzato un po' troppo strano con la fissa degli specchi con le crisi di depressione. Il mio problema è che voglio troppo, sempre. Perchè dovrei accontentarmi di avere un pezzo di storia e invece vorrei i primati, vorrei tutto quando è già arrivato qualcuno a prendersi il primo posto per un mucchio di cose ed oltre al danno la beffa: sentirmi il rimpiazzo. Per quanto io in fondo in fondo lo so di non essere secondo a un benemerito cazzo di nessuno, se i risultati ti dicono accontentati del terzo posto che te ne vai della consapevolezza di essere più bravo di tutti i medagliati del mondo? Ti rimarrà sempre e comunque il bronzo, olè! Mentre la gente prende gli ori e li getta per strada. Di fronte ai tuoi occhi. ODIO QUANDO MI PORTANO AD ODIARE. Vaffanculo non rileggo neanche. Che poi mi odio quando sono così,che non capisco assolutamente che cazzo succede. Perchè dire che mi odio sarebbe troppo generico. 'odiare' bla bla. Troppo facile scontato banale. Oggi aggiungo motivi_
-mi odio xkè perdono tutto troppo facilmente;
-mi odio xkè non capisco cosa non va
-mi odio xkè non capisco se quello che non va è in me o cosa
-mi odio xkè per ciò che sono stato
-mi odio xkè perchè mi attacco troppo a stronzate
-mi odio xkè per essermi affezionato a gente che per me non c'è mai stata e non gli è mai fregato un cazzo, a chi mi ha solo dato sofferenza e odio e andatevene affareinculo meritate solo il peggio
-mi odio xkè sono così fragile
-mi odio xkè sono troppo impulsivo
-mi odio xkè mi fido troppo
-mi odio xkè ho paura delle mie scelte
-mi odio xkè ho paura dei miei sentimenti
-mi odio xkè ho paura di essere lasciato solo e quindi mi preoccupo per niente e mi autoescludo
-mi odio xkè il giudizio degli altri mi uccide anche quando degli altri non mi frega1cazzo
-mi odio xkè sono patetico quando faccio così
-mi odio xkè pretendo sempre troppo
-mi odio xkè pretendo di essere meglio di tutti gli altri e poi mi accorgo che in realtà non posso esserlo o se posso esserlo pretendo sempre di prendere il posto di qualcuno che non sono io e questo mi porta ad odiarmi
-mi odio xkè mi stimo troppo poco quando so che porca la puttana troia come m'è non c'è un beato cazzo di nessuno cazzo cazzo cazzo dove cazzo lo si trova uno come me
-mi odio xkè non so proprio dimenticare
-mi odio xkè non riesco mai a mandare affanculo la gente che mi cerca solo quando ha bisogno di me e non riesco mai a mandare affanculo chi non ha riguardo per me
-mi odio xkè do sempre troppo, l'ho già detto? bè lo ridico perchè è così.
-mi odio xkè do sempre troppo peso al passato e invece dovrei guardare le cose come sono al presente
-mi odio xkè non so mentire. nah forse è un bene ma non sempre però
-mi odio xkè non dico mai le cose subito. e aspetto e mando giù. dunque,
-mi odio xkè ingoio troppe cose.
-mi odio xkè non so veramente fare finta di niente
-mi odio xkè non so decidere i miei umori
-mi odio xkè non capisco mai i limiti
-mi odio xkè sono la causa di tutti i miei problemi.
-mi odio xkè mi odio.
Magari vi scaccio, faccio lo scorbutico ma poi torno un po' in me, mi apro e le cose piano piano passano. Grazie per sopportarmi, vi voglio bene (sapete chi siete tanto).
E, un ultima cosa. Ricordatevi che le bugie, prima o poi, vengono sempre a galla. Sempre. Soprattutto se siete così stupidi da tradirvi da soli.
domenica, 19 marzo 2006 | 22:20
Insicuro insicuro insicuro insicuro (mi sento come Fedro o Povia)Signora Maestra: "Ok bambini. Dite 'Ciao' alle crisi di fiducia in voi stessi domenicali, che sono tornate a trovarci anche oggi!"
Bambini: "Ciaaaaao signore crisi di fiducia in noi stessi domenicali!!!!"
Signora Maestra: "Bambini, basta col brusio! Cuore, stai fermo! Occhi, smettila di distrarti! Bocca, stai zitta un attimo!"
Ma ecco che dalla finestra entra qualcuno che non dovrebbe...è...sono....si, sono le parole che danno speranza!
"La magia la fà il mago, non la bacchetta."
Signora Maestra: "Ok bambini, ora salutate le signore crisi e sperate di essere anche voi dei buoni maghi...."
Bambino seduto in fondo alla classe non nominabile per non rovinare il finale: "Ma signora maestra, allora perchè mai tutti parlano sempre e solo dell'importanza della bacchetta?"
Signora Maestra: "Non cambierai mai, Cervello..."
(da notare la Signora Maestra che svia la domanda.)
....Are my lips unkissable?
Are my eyes unlookable?
Is my sex undoable?
Am I unlovable?
Are my words unlistenable?
Are my hands untouchable?
Am I undesirable?
Am I unlovable? ....
giovedì, 16 marzo 2006 | 22:57
...un'altra foto da guardare e pensare ai tempi miglioriPerchè in fondo le foto si fanno per ricordare i bei momenti in futuro. Oggi mi sento molto cheeeeerleader.
Datemi una F
datemi una E
datemi una L
datemi una I
datemi una C
datemi una E
....era un po' che le cose non sembravano così perfette.
diego è uno sfigato e si è avuto quello che si meritava.
In altre news, sto godendo. Che la faida abbiainizio. Tanto,
ricky
vince
sempre.
(ricky per il momento è ancora minuscolo ma ci sto lavorando su.)
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