lunedì, 24 gennaio 2005 | 23:08
you say you read me like a book...alcuni mi dicono che mi leggono come un libro aperto solo dall'espressione dei miei occhi.
ma le pagine sono tutte rovinate. specialmente la tua. peccato che questo cazzo di libro chiamato "io"
non riesco proprio a non leggerlo. e guardo sempre le pagine vecchie, quelle dove la protagonista della storia eri anche tu,
e vorrei strapparle tutte ma proprio non ci riesco. eppure non chiedo molto, vorrei solo cambiare pagina...
a volte il fatto di rimanere fisso a rileggere certe pagine mi tenta di chiudere il libro. cancellare per sempre la mia storia.
o a volte vorrei poter leggere le pagine che ancora devono essere scritte, solo per poter vedere se ne valeva la pena di vivere tutto ciò.
giovedì, 20 gennaio 2005 | 23:47
play it loud...Ultimamente ho riflettuto molto su tutto quello che mi è capitato ultimamente; su come la mia vita sia cambiata da un momento all'altro e su come sarei diventato se non fosse stato per quelle fatidiche quattro parole che mi hai detto in quella stramaledetta giornata di luglio. Forse non sarei quello che sono adesso, forse non ci sarei neanche vicino, forse sarei tutt'altro, forse sarei sempre così con un cuore ancora tutto intero, se non fosse stato per quelle quattro parole. Sono giunto così alla mia solita conclusione metaforica su come le cose vadano. Parlo di persone. Perchè sono giunto alla conclusione che è proprio come con le canzoni. Alcune ti piacciono, le ascolti, poi magari ti stanchi e per un po' te ne dimentichi, finchè non le incontri di nuovo sulla tua via e ti ricorderanno un determinato momento della tua vita. Altre, a primo impatto non ti dicono niente, ma impari ad apprezzarle col tempo. scoprendo ad ogni ascolto sempre qualcosa di più bello. Infine, ci sono quelle di cui ti innamori subito, quelle che ti fanno battere il cuore, che si insidiano nella tua testa e nel tuo cuore per non andarsene più. Ci sarà sempre quella tua canzone preferita, che per quanto tu ne cerchi un'altra, stanco di ascoltarla ancora e ancora, sai che un'altra così non c'è n'è, e probabilmente non ci sarà mai. Tu saprai per sempre che quella era la canzone perfetta per il tuo spettacolo, l'unica che avrebbe mai potuto fare da sottofondo a tutte le tue commedie e tragedie, e l'unica a destinata a diventare la colonna sonora della tua vita. Il gruppo autore di quella canzone magari si potrà sciogliere, deciderà di smettere, ma qualsiasi cosa accada quella canzone rimarrà per sempre incisa su quel cd a forma di cuore che ormai sarà rovinato, rigato, forse anche spezzato ma consumato per tutte quelle volte che è stato usato. Magari sarà coperto da un'enorme strato di polvere, dimenticato in un angolo della tua stanza che ti grida "Mettimi a palla nello stereo".. ma nulla cambierà mai il fatto che è stato inciso. Perchè per quanto i tempi si evolvano, le idee cambino e le mode passino, il tuo lettore potrà pure continuare a leggere tutti i cd che vorrai, ma per quanto tu possa ascoltare milioni di canzoni diverse, quel pezzo rimarrà sempre il tuo preferito. E non ci potrai fare niente. TU eri il mio pezzo preferito. Ma sono stanco di copie, dove sarà mai finito l'originale? A volte non ne posso proprio più, e vorrei che ci fosse qualcuno qui con me.
Qualcuno che fosse in grado di potermi aiutare a cambiare canzone.
venerdì, 14 gennaio 2005 | 21:43
Their anger hurts my ears..
Le luci della città ormai si stanno spegnendo, il caffè sarà pronto su ogni tavolo di questa città a quest'ora del mattino. Fa freddo, si gela, e non c'è nessuno in giro. Un’altra notte da solo, in giro, per fuggire dai problemi. C'è violenza nella mia testa, frustrazione, assieme a tutte le immagini che non riesco a dimenticare, le immagini in cui loro litigano e io scappo in camera mia a cacciarmi sotto alle coperte aspettando e sperando che le loro urla finiscano. E mi sembra di vedere ancora i loro occhi infuocati, pieni d'ira mentre si rinfacciano tutto quello che le loro menti distorte riescono a pensare. Va tutto male, perché non riuscite ad andare d’accordo? È tutto sbagliato, è stato troppo tempo dall’ultima volta che siamo stati felici come famiglia..
Ma non ho pianto stanotte, ormai non ne ho più la forza, sono stanco di piangere. Sprecherei solo le mie lacrime… Le stelle non brillano nel mio cielo, ma dov’è la novità? Ormai è buio da tanto, e l’unica luce che vedo riflessa in quell’infinito spazio nero è solamente quella che io stesso proietto. Le stelle significano speranza. IO sono la mia unica speranza. Una speranza per andarmene via di qua dove non tutto, ma almeno qualcosa sia migliore. Perché oramai lo spettacolo è diventato totalmente tragedia, in questo ennesimo atto in cui i dialoghi non portano da nessuna parte. Dov’è finita quella allegra e spensierata commedia che usava essere tanto tempo fa? Quelle battute di spirito e quelle risate sul divano? Credo siano scomparse come stelle nel cielo insieme alle mie speranze.
domenica, 09 gennaio 2005 | 21:17
sometimes I wish someone up there will find me..che cazzo c'è da dire? siamo tornati alle solite. le solite cazzo di preoccupazioni, i soliti cazzo di problemi, i soliti cazzo di complessi, le solite cazzo di situazioni che si ripetono sempre di più.
tutto fa schifo, tutto è una gran merda, lo so che potrebbe andare peggio, molto peggio, anche perchè quel cazzo di peggio io l'ho pure passato però cazzo che cosa ci posso fare io se mi sento così inutile al mondo? sento di non reggere il confronto con nessuno e ciò mi fa sentire debole, impotente di fronte a tutto.E sono sempre fottutamente solo, nonostante tutto quello che i miei amici mi dicano mi sento solo, e vaffanculo non riesco neanche più a sopportare me stesso. Abbiamo litigato, io e quello che abita nella mia testa, e per colpa di questo conflitto interno mi sto fottendo la vita in un modo assurdo. Domani sarà1altro giorno in cui andrò a scuola e mi rovinerò la vita, prendero un altro 3 o 4 che sia, verrò bocciato, per i miei sarà una tragedia, uh il figlio scemo, uh la pecora nera della famiglia, uh l'errore, uh che ci possiamo fare se è venuto fuori così, uh vabbè rassegnamoci non sarà mai niente di buono nessuno di importante non combinerà mai niente uh..e potrei continuare, ma preferisco fermarmi qui per il mio bene prima che io scoppi completamente.
If the world's at large, why should I remain?
venerdì, 07 gennaio 2005 | 14:59
if you don't love me, lie to meoggi mi sento molto
e quindi 1) posto1cifro xkè nn ho 1cazzo da fare 2)dovrei andare a farmi fare sto benedeto tatuaggio ma la voglia di vestirmi e uscire scarseggia
e quindi vi posto un'immagine bèla bèla bèla (ma bèla bèla eh):

"Anno nuovo non mi ci trovo, per cui farò come in quello vecchio che mi ci rispecchio.."
Il mio post di oggi ha valore puramente musicale, niente di più. Non ho tempo per star qua a raccontare i miei cazzi ma soprattutto niente voglia, e le uniche cose decenti che capiteranno in sti giorni sono che mi farò un tatuaggio sul braccio. Per cui passo ai miei consigli musicali, che consistono nelle 20 canzoni migliori di tutti i tempi secondo i MIEI personalissimi gusti VISTE E CONSIDERATE TUTTE LE USCITE DEL 2004.
1) Your own disaster - taking back sunday
2. YOU'RE SO LAST SUMMER- taking back sunday
3. my favourite accident - motion city soundtrack
4. FEELING THIS - blink-182
5. cute without the e - taking back sunday
6. BLUR - zebrahead
7. a decade under the influence - taking back sunday
8. DOWN - blink-182
9. whatsername - green day
10. kill - JIMYM EAT WORLD
11. oggi - DELICIOUS
12. buried myself alive - the used
13. I’m not ok - MY CHEMICAL ROMANCES
14. Cut here - THE CURE
15. pieces - SUM 41
16. boulevard of broken dreams - green day
17. mixtape - Butch Walker
18. a praise chorus - Jimmy eat world
19. SOMEDAY WE’LL KNOW - new radicals
20. rough drafts - yellowcard
..e per passare infine ai dischi che PIù MI HANNO ENTUSIASMATO IN QUESTO 2004:
Green day - American Idiot
Delicious - Pop gun
Taking back sunday - Where you want to be
My chemical romance - Three cheers for sweet revenge
American Hi-fi - Hearts on parade
Taking back sunday - Tell all your friends (2002)
The cure - Greatest hits (2001)
Jimmy eat world - Futures
Butch Walker - Letters
Good Charlotte - The chronicles of life & death
Robbie Williams - Greatest hits
Busted - A present for everyone
The get up kids - Something to write home about
MXPX - Before everything and after
Slipknot - Subliminal verses vol.3
Yellowcard - Ocean avenue
The used - In love and death
martedì, 04 gennaio 2005 | 22:29
I DON'T WANT TO GROW UPLo so che non cambierà quasi nulla, solo un numero diverso da dire quando risponderò alla domanda "Quanti anni hai", solo una stupida misera cifra che probabilmente non-significherà-niente-per-nessuno-quasi-come-non-significa-niente-per-me, però non voglio crescere. Non voglio avere 18 anni. Certo, sono sempre in tempo per suicidarmi in modo pratico, veloce ed indolore (se ne esiste uno, beh, se non esiste ho ancora qualche ora di tempo per inventarlo) ed andarmene con gloria (purtroppo non quella ragazza tanto carina che conosco, lei non ci sta come tante altre...) e coi miei 17 miseri anni in cui ho combinato, beh, ora che ci penso, un bel po' di cosette di cui vado fiero. Mi sono fatto un piccolo elenco di piccole, insignificanti cosette o persone su cui, bene o male, ho lasciato il segno, un segno di me, e già sapere che comunque valgo qualcosa per qualcuno mi rende un po' fiero di come sono. Sono contento di essermi creato un gruppo che dia emozioni alla gente, che piaccia, faccia divertire o che tiri su nei momenti di sconforto; sono contento di aver imparato a suonare e di cantare in modo più o meno decente e comunque aver scritto certi pezzi che, anche se non significano niente per nessuno, beh, hanno significato per lo meno per me, ed ascoltare qualche pezzo dei miei -cosa molto sbruffona,lo so,ma pazienza- mi da comunque la carica per sapere che qualcosa ho combinato. Poi, beh, ci sono gli amici: molti di loro, distratti come sono, o menefreghisti, o tutte e due le cose, si dimenticheranno completamente di quest'ennesima ricorrenza e non sprecheranno mai un messaggio o una telefonata d'auguri; altri, quelli che magari ci tengono di più a me o che comunque hanno una memoria migliore(o forse se ne ricorderanno solo e semplicemente perchè è settimane che li rompo con sta storia dei diciotto e quindi ormai si sono rassegnati a farmi gli auguri) mi riempiranno di pensieri, e magari potrei sperare anche in qualche regalo. Poi, cos'altro? Beh, ho viaggiato in tanti di quei posti -anche se mai in USA- che sarò sempre grato alla mia famiglia per i vari sacrifici fatti, ma sono servitia qualcosa, almeno. Spero di poterli ripagare in qualche modo, un giorno, per tutto ciò. Sarebbe bello. E così, domani sera, sempre a meno che il numero di parenti che si autoinviteranno a casa mia per '"festaggiare" non sia troppo alto da convincermi, ehm, costringermi a restare in casa, me ne uscirò allegramente a prendermi la mia prima bronza da diciottenne. La mia prima sbronza da ADULTO. Almeno, anagraficamente...
Insomma, tirando le somme perchè mi sono stancato di scrivere, nonostante questa sindrome da Peter Pan che in questi giorni mi ha stretto lo stomaco perchè il peso di fare 18 anni si fa sentire, posso solo buttarmi sulla musica e questa volta ad aiutarmi sono i Ramones, canzone azzeccata per questo momento: I DON'T WANT TO GROW UP. E ci sono anche un sacco di cose a cui dovrò rinunciare (picchole marachelle da adolescente ribelle), perchè il numero 18 significa RESPONSABILITA', significa essere coscienti di quello che facciamo..ma, ancora una volta salvato dalla musica, come cantavano gli MXPX: "Respnsability, what's that? Responsability, not quiet yet."
| 20:37
summer songs just sang in vain"You're So Last Summer"
She said "don't, don't let it go to your head
Boys like you are a dime a dozen,
Boys like you are a dime a dozen"
She said
"you're a touch overrated,
you're a lush and I hate it
but these grass stains on my knees
they won't mean a thing"
And all I (all I)
Need to know (need to know)
Is that I'm something you'll be missing
(is that I'm something that you're missing)
(maybe I should hate for this)
Maybe I should hate you for this
Never really did ever quite get that far
(maybe I should hate for this)
Maybe I should hate you for this
Never really did ever quite get that...
I'd never lie to you
Unless I had to
I'll do what I got to
Unless I had to
I'll do what I got to, the truth
is you could slit my throat
And with my one last gasping breath
I'd apologize for bleeding on your shirt
And all I (all I)
Need to know (need to know)
Is that I'm something you'll be missing
(is that I'm something that you're missing)
(maybe I should hate for this)
Maybe I should hate you for this
Never really did ever quite get that far
(maybe I should hate for this)
Maybe I should hate you for this
Never really did ever quite get that...
Cause I'm a wishful thinker with the worst intentions
This'll be last chance you get to drop my name
Cause I'm a wishful thinker with the worst intentions
This'll be last chance you get to drop my name
If I'm just bad news, then you're a liar
If I'm just bad news, then you're a liar
If I'm just bad news, then you're a liar
If I'm just bad news, then you're a liar
If I'm just bad news, then you're a liar
If I'm just bad news, then you're a liar
If I'm just bad news, then you're a liar
If I'm just bad news, then you're a liar
| 14:24
ONE, TWO, FUCK YOU!hey, brutta stronza, la vuoi sapere una cosa?
proprio oggi ho scoperto una gran cosa. Magari per te non avrà alcun valore, non te ne potrebbe fregare di meno, ma a me potrebbe cambiare la vita. Perchè oggi, brutta stronza, hoscoperto una gran cosa:
il mio cuore spezzato ha ricominciato a battere. Batte ancora. E stavolta, non per te.
| 13:56
I AM YOU, I AM YOU, I AM YOUIo sono te, io sono te, io sono te.
Ieri sera parlando con un mio amico m'è venuta fuori st'idea assurda, che tutti siamo stati creati coe dei computer. Mi spiego meglio: come con i software che girano oggigiorno, più passa il tempo e più la versione di noi cambia, e (teoricamente) migliora. Ovviamente, però, come accade per alcuni software, a volte la versione più nuova non corrisponde a quella migliore, o a quella più funzionale, o a quella semplicemente più gradita dal pubblico. Certo, sta a noi decidere quale versione di noi stessi vorremmo essere, e se fosse per me rimarrei la versione 17.0 a vita. La versione migliore di me.
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